Inside the Balkan Route di Livio Senigalliesi
Pireus / Athens 30/3/2016nRefugee camp in Pireus Port. Most of them are women with children coming from Syria.nPhoto Livio Senigalliesi

In viaggio con i migranti

Livio Senigalliesi è un fotografo che documenta le guerre e parla di pace ai ragazzi delle scuole. Ha trascorso un mese con i migranti che, sulla rotta balcanica, cercano un'opportunità di vita in Europa. Ne è nato un lavoro straordinario intitolato “Inside the Balkan Route”

Ho davanti a me una foto di un neonato in braccio alla sua mamma. La vedete qui, sopra il titolo.

Il bimbo ha poche ore di vita eppure è in una tenda da campeggio sotto il sole in un campo profughi di Atene.

Me l’ha mandata Livio Senigalliesi, che è un grande fotografo. Negli anni ha documentato guerre e crisi umanitarie in alcuni tra i Paesi più difficili, a partire dalla ex Jugoslavia fino all’Iraq, il Congo, il Ruanda, il Kurdistan e tanti altri.

Un mese fa Livio è partito per un viaggio lungo la rotta balcanica percorsa dai migranti che fuggono dalla Siria, dall’Afghanistan e dai luoghi teatro di guerre e fame. Insieme al videoreporter Denis Vorobyov è andato a cercare le situazioni più estreme, quelle di cui quasi nessuno sa.

Come, per esempio, i campi di concentramento militarizzati di cui si ha paura a testimoniare ciò che accade dentro, dove migliaia di povere persone subiscono di tutto nella speranza di un futuro di libertà che forse non avranno mai.


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Pireus / Athens 30/3/2016nRefugee camp in Pireus Port. Most of them are women with children coming from Syria.nPhoto Livio Senigalliesi


O i bambini come quello ritratto nella foto che ho qui davanti a me sulla scrivania, che nascono in accampamenti di migliaia di disperati, in condizioni tremende, e che i genitori devono difendere dal freddo, dal caldo, dalla fame e anche dalle vipere, che Senigalliesi ha visto con i suoi occhi.

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Pireus / Athens 30/3/2016nRefugee camp in Pireus Port. Most of them are women with children coming from Syria.nPhoto Livio Senigalliesi


Parlare di migranti in questi tempi può essere difficile e impopolare. «Ma io sono partito proprio per documentare» mi racconta Livio al telefono «perché nessuno possa più dire: non lo sapevamo».

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Pireus / Athens 30/3/2016nRefugee camp in Pireus Port. Most of them are women with children coming from Syria.nPhoto Livio Senigalliesi

Ho seguito il viaggio di Senigalliesi su Facebook: “Inside the Balkan Route” si intitola il tragitto da Lesbos ad Atene, a Idomeni, alla Macedonia, alla Serbia fino a Belgrado.

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Pireus / Athens 30/3/2016nRefugee camp in Pireus Port. Most of them are women with children coming from Syria.nPhoto Livio Senigalliesi

Sulla pagina Facebook di Senigalliesi ci sono foto che, una volta viste, non si dimenticheranno più e che presto diventeranno un libro. E anche un documentario che verrà portato nelle scuole. Un racconto per immagini «che ho fatto con il cuore, perché è quello che bisogna usare per capire il fenomeno dell’immigrazione. Io sono un giornalista che documenta i conflitti e va tra i ragazzi a parlare di pace».

Che è qualcosa di meraviglioso, almeno secondo me.

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Pireus / Athens 30/3/2016nRefugee camp in Pireus Port. Most of them are women with children coming from Syria.nPhoto Livio Senigalliesi
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