Umberto Tozzi

Voglio anch’io la mia canzone

Se sei una romantica, le canzoni ti parlano e spesso parli attraverso le canzoni. Magari ti è andata così bene da trovare addirittura il tuo nome nel testo.

Penso a che fortuna hai se ti chiami Margherita e c’è chi ti costruisce silenzi, dipinge muri, vicoli e palazzi. Va bene anche se sei immensamente Giulia, oppure Gloria e manchi nell’aria, anche Lisa con gli occhi blu e la compianta Laura che non c’è.

Certo se ti chiami Gianna ti starai domandando perché dovresti avere un coccodrillo e un dottore, cioè un dottore in famiglia serve sempre, ma il coccodrillo? È almeno sotto forma di borsa? E non va benissimo nemmeno se sei quella gattara di Alice.

Ma a me niente. Vasco scrive un capolavoro a Sally (che nome è Sally? ) e a Enrica nulla. Però poteva andarmi peggio, avrei potuto chiamarmi Sofiaa- a, facendo sanguinare le orecchie di mezzo mondo per tutta l’estate, tra l’altro con l’accento sbagliato.


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