5 cose che non sai sulle merendine

02 07 2016 di Ilaria Amato
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C’è chi le merendine le concede senza limiti e chi le proibisce. Abbiamo chiesto agli esperti di fare chiarezza

I bambini adorano le merendine. E per noi mamme sempre di corsa sono una soluzione pratica e veloce per la colazione o uno spuntino. Molte però sono convinte che facciano ingrassare o siano dannose per la salute. Ma è giusto demonizzarle?

Quello che conta è lo stile di vita. Un recente studio dell’Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane dice di no: incrociando i dati dell’Istituto di ricerca internazionale sui consumi di prodotti da forno con quelli di OKkio alla salute, il sistema del ministero che monitora l’obesità infantile, è emerso che al Nord, dove si mangiano molte merendine ma si fa più sport, la percentuale di bambini in sovrappeso è minore rispetto al Sud: qui se ne consumano meno, però si passano due ore al giorno davanti alla tv.

«Se consumate con moderazione, affiancate a un regime alimentare bilanciato e a una costante attività fisica, le merendine possono essere scelte per la colazione o uno snack» spiega Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport. «Anche perché molte di quelle che si trovano oggi forniscono un apporto nutrizionale sempre più mirato, ma è bene essere informati per scegliere il prodotto giusto» sottolinea la nutrizionista Chiara Manzi.

Ecco allora cinque cose che vale la pena di sapere.

1. LE CALORIE
«In passato contenevano intorno alle 200 calorie, ma oggi si va delle circa 110 kcal di quelle semplici, per esempio a base di pan di spagna con farcitura leggera fino alle 180 kcal delle più ricche, con ripieno di crema o cioccolato» spiega Michelangelo Giampietro, medico dello sport. «Attenzione però alle merendine in cui il primo ingrediente in etichetta è lo zucchero: vuol dire che ce n'è molto. Lo snack ideale non deve contenerne più di 15 g su 100» interviene la nutrizionista Chiara Manzi «L'Organizzazione mondiale della sanità consiglia di non superare i 25 grammi al giorno di zucchero, che assumiamo però anche da altri cibi come latte e frutta».

2. L’ENERGIA
«Uno spuntino equilibrato deve fornire circa il 5-7% della dose di energia giornaliera raccomandata per bambini e ragazzi e una merendina in porzione singola è studiata per coprire questa percentuale e non superarla» spiega il nutrizionista e medico dello sport Michelangelo Giampietro. «L'importante è scegliere il prodotto più adeguato a seconda dei momenti della giornata del bambino: uno snack con un contenuto calorico inferiore per l'intervallo a scuola o per il pomeriggio se rimane casa a fare i compiti; quando, invece, va a fare sport, ha bisogno di energia e possiamo offrirgli qualcosa di più nutriente».

3. I CONSERVANTI
«Nelle merendine della grande industria non ci sono più conservanti artificiali: non sono necessari, perché la tecnologia alimentare si è evoluta e adesso permette di avere dei prodotti freschi e durevoli nel tempo senza agenti chimici: si usa ad esempio l’acido ascorbico, nome chimico della vitamina C, che è un antiossidante in grado di conservare meglio il prodotto» spiega Franco Antoniazzi, docente di tecnologie dei prodotti dolciari e di processi della tecnologia alimentare presso l’Università degli Studi di Parma.

«Anche i coloranti artificiali sono stati eliminati ed è comunque preferibile ridurre l'uso di merendine che contengono il colorante caramello, classificato con la sigla E150: è una sostanza che troviamo anche in bibite gassate e caramelle e in dosi eccessive può essere cancerogena» aggiunge la nutrizionista Chiara Manzi.

4. GLI ADDITIVI
Oltre a farina, zucchero e uova sull’etichetta di una merendina possiamo incontrare ingredienti che non usiamo quando facciamo i dolci in casa: sono gli additivi alimentari, come pectina o lecitina di soia. L'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) li controlla periodicamente e garantisce che siano tutti di origine naturale e non dannosi per la salute.

«È vero: non sono nocivi, ma è importante che non ce ne siano troppi, altrimenti significa che sono stati aggiunti per rendere più buono un prodotto di scarsa qualità» fa notare Renata Alleva, nutrizionista e specialista in Scienze dell'alimentazione «Scegli prodotti con pochi ingredienti in etichetta: di prima scelta non ne occorrono molti».

5. I GRASSI
«Le merendine di oggi hanno ridotto il contenuto di grassi, ma se vuoi fare la scelta migliore per tuo figlio preferisci quelle che non superano il 12% di queste sostanze» consiglia la nutrizionista Chiara Manzi. «L’deale poi è trovare fra gli ingredienti l’olio extravergine di oliva o, se c’è l'olio di girasole, che sia quello spremuto a freddo, altrimenti significa che è stato trattato con solventi e quindi è meno salutare».


VARIARE CON GUSTO

«Un’alimentazione equilibrata per i bambini deve essere il più possibile varia e gradevole. Per loro il sapore è importante: il cibo deve piacergli altrimenti non lo mangiano. Lo yogurt, la frutta, un panino o perché no, un gelato, ora che fa caldo: lasciamoli liberi di scegliere la merenda o la colazione che preferiscono. È fondamentale anche alternare i cibi e non saltare nessuno dei 5 pasti della giornata» sottolinea il nutrizionista Michelangelo Giampietro

«E poi non pensiamo che una merendina escluda necessariamente altri alimenti: possiamo benissimo abbinarla a un frutto, o a un bicchiere di latte. Meglio evitare di accostarla, però, a bevande molto dolci, per non accumulare troppi zuccheri». 

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