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Estate 2.0: i consigli per usare i social in sicurezza

La stagione consacrata alle ferie è la più social dell’anno. La Polizia Postale e il Garante per la privacy ricordano alcuni semplici accorgimenti da tener presenti per usare Facebook, smartphone e tablet senza esporsi a rischi

Vacanze 2.0, consigli per una estate sicura. Gli specialisti della Polizia Postale lanciano online, sulla pagina Facebook Una vita da social,  un vademecum di suggerimenti per i navigatori del web. Altri consigli arrivano dalla guida messa a punto dal Garante per la privacy.

“Questo – osservano gli addetti ai lavori - è sicuramente il periodo più social dell’anno. In Italia, durante l’estate, si condivide il 15 per cento in più di contenuti rispetto al resto dell’anno. Per non farsi trovare impreparati  - è il messaggio - prima di partire bisogna ricordarsi di controllare le impostazioni del proprio profilo Facebook e di adottare alcuni semplicissimi accorgimenti”.

Cominciare dalla password
La cosa  basilare,  per proteggere in modo efficace il proprio account Facebook,  è impostare una password sicura. In che modo? “Non servirsi della parola chiave di Facebook in altri canali online  - ricordano i  poliziotti specializzati - e non condividerla mai. Evitare di usare il proprio nome o nomi comuni e ricordare che il codice deve essere difficile da indovinare. Meglio , inoltre, generare una password  diversa per ogni app. Importante è anche mettere al sicuro l’account Facebook, utilizzando il Controllo della privacy”.

Una procedura semplice, pure per i neofiti. ”Cliccando sul lucchetto in alto a destra dello schermo, in tre rapidi passaggi si possono verificare:  il pubblico dei  post (tutti, amici o liste personalizzate), le app che si stanno  utilizzando e la privacy delle informazioni del  profilo personale (città, contatto telefonico, data di nascita e indirizzo mail”.

Tutti amici su Facebook?
“Non aspettare – continuano gli angeli custodi in divisa - di trovarsi nell’imbarazzo di dover rifiutare o ignorare una richiesta d’amicizia dopo due chiacchiere scambiate in spiaggia. Giocare d’anticipo: cliccare sulla piccola freccia in alto a destra dello schermo > Impostazioni > Privacy > Chi può contattarmi? e da qui impostare il filtro che  permette di decidere chi può inviare richieste d’amicizia e chi no (tutti o gli amici dei tuoi amici). In questa sezione si decide chi può mandare richieste di amicizia e da chi si può essere cercarti tramite indirizzo mail o  numero di telefono”.

Doppia protezione
“È possibile rendere il proprio profilo davvero a prova di ficcanaso, impostando un codice di sicurezza ricevibile direttamente sul cellulare nel momento in cui si devi accedere al proprio account da un device sconosciuto. Per farlo  - ecco la procedura - bisognare scegliere Impostazioni di protezione > Approvazione degli accessi e spunta la casella Richiedi un codice di sicurezza”.

Selfie e dintorni
“Pubblicare le foto o i video delle vacanze sui social network – si osserva nella mini guida approntata dal Garante della privacy  - è divertente. Ma non tutti vogliono apparire online, essere riconosciuti o far sapere dove e con chi si trovavano durante le ferie, soprattutto se le immagini possono risultare in qualche modo imbarazzanti. Se si postano scatti o filmati con altre persone, è sempre meglio prima accertarsi che queste siano d'accordo, specie se si inseriscono anche tag con nomi e cognomi”.

Per gli amanti della riservatezza totale, il suggerimento è disattivare le opzioni di geolocalizzazione di smartphone e tablet, oltre a quelle dei social network eventualmente utilizzati. Non sempre ci si piace nelle foto in cui si viene taggati dagli amici.

“Facebook  – aggungono gli esperti della Polizia Postale -   dà la possibilità di controllare i contenuti in cui si vieni taggati prima che questi compaiano sul proprio profilo. Per attivare questa opzione, è sufficiente andare nelle Impostazioni > Privacy > Controlla i post in cui sei taggato. Questa sezione serve pure per stabilire tutti i filtri che faranno sentire al riparo da occhi indiscreti”.

Occhio ai social-ladri e alle app
“Postando sui social l’informazione che si è in vacanza – altro avvertimento del Garante della privacy -  si potrebbe far sapere a eventuali malintenzionati che la propria casa è vuota. Il pericolo aumenta se poi  si scrive anche per quanto tempo si resterà lontani o in quali giorni. Meglio evitare di dare informazioni troppo personali, come l'indirizzo privato o  la foto del luogo dove si parcheggia di solito l'automobile”.

Non solo. Anche in vacanza gli utenti di smartphone e tablet scaricano app per giochi, suggerimenti turistici e via elencando. “Questi prodotti software possono  nascondere virus o malware. Per proteggersi, le regole minime sono: scaricare le app dai market ufficiali; leggere con attenzione le descrizioni delle app ed essere sospettosi e prudenti se nei testi sono presenti errori e imprecisioni;  consultare recensioni degli altri utenti; evitare che i minori possano scaricare le applicazioni da soli”.

Wi-fi gratuito, ma con prudenza
Dice ancora la guida del Garante: “Le connessioni offerte da locali, stabilimenti balneari e hotel potrebbero non essere sufficientemente protette e mettere pc, smartphone e tablet a rischio di intrusioni esterne da parte di malintenzionati a caccia di dati personali. Inoltre, connessioni ‘infettate’ potrebbero veicolare virus e malware, esponendo i dispositivi collegati a diversi rischi, dal phishing al furto di identità. In ogni caso, quando non si è certi del livello di sicurezza, non usare servizi che richiedono credenziali di accesso (ad esempio, alla propria webmail, ai social network, ecc.) e non fare acquisti online utilizzando il web banking o la carta di credito”.

Furti e smarrimenti
E quando smartphone e tablet vengano smarriti o rubati? Per proteggere i dati contenuti, oltre a impostare un codice di accesso non banale, è  utile conservare con cura il codice Imei: si trova sulla scatola ricevuta al momento dell'acquisto e serve per bloccare il dispositivo a distanza.

In generale è bene non tenere dati troppo personali su smartphone e tablet (come password o codici bancari) e prendere altre piccole precauzioni. Qualche esempio? ”Evitare che i browser e le app memorizzino le credenziali di accesso a siti e servizi, tipo posta elettronica, social network, e-banking). Fare un backup di tutte le informazioni (numeri di telefoni, foto, ecc.) su chiavette o hard disk esterni, oppure trasferirli sul cloud”.


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