Negli ultimi anni l’Eurovision ha smesso di essere un contest di serie B per diventare un appuntamento atteso da tutti. Il livello dei brani e degli artisti in gara si è alzato e non è raro che brani come Deslocado ed Espresso Macchiato diventino trend e meme internazionali. Al contempo, però, la scelta di continuare a far partecipare stati come Russia e Israele è fonte di discussioni e sempre più stati scelgono di non partecipare. La musica europea ci interessa e ci fa bene pensare che tra noi e i nostri vicini non ci siano poi confini così invalicabili. E se il Festival non ci rappresenta più come dovrebbe, non deve essere un limite. Per questo, abbiamo fatto una piccola selezione di voci europee da scoprire, senza bisogno di accendere la tv.

Il pieno di musica francese

Lo sappiamo, i francesi non sono esattamente i nostri vicini preferiti. Eppure non è raro che arrivino proprio da lì i brani che più amiamo dell’Eurovision (vi ricordate Voilà?), e che finiscano in cima alle classifiche. La musica in Francia è sempre stata una grande ispirazione per i nostri artisti, in particolare nel rap. A questo proposito, la stella nascente del genere è sicuramente Ino Casablanca. Giovanissimo rapper parigino che ha già pubblicato tre album e si prepara a un’estate di Festival in giro per l’Europa.

Ma la star del momento è Theodora, artista franco-congolese che ha collezionato cinque nomination ai prestigiosi premi Victoires de la Musique 2026. Si definisce boss lady e, un po’ come la nostra ANNA con il termine baddie, ha reso popolarissimo l’appellativo tra i ragazzi. Sul fronte della sperimentazione, invece, Zhaho de sagazan è il nome da tenere in mente. L’artista, nata prima ballerina e diventata cantante solo successivamente, è considerata la protagonista della scena elettronica del paese.

In Danimarca si ascolta country

Chi l’avrebbe mai detto che la star più famosa “su” a Copenhagen fosse un cantante country? Il curdo-danese Tobias Rahim prende d’assalto le radio ogni volta che lancia un singolo, gira con cappelli da cowboy e non teme di esprimersi con termini crudi pur sapendo di essere il volto del pop. Il suo ultimo successo è Den Danske Sommer, una hit estiva spudorata, per cui ha convinto Birthe Kjær, l’equivalente forse della nostra Orietta Berti, a duettare con lui.

La diva dell’Albania

Se c’è uno stato europeo che ama il pop, quello spudorato, iperfemminile, sexy e romantico, tanto quanto noi e la Spagna, è l’Albania. La loro icona pop è Elvana Gjata, che è da poco passata da Milano con una data-evento al Forum: l’abbiamo incontrata in quell’occasione, e ci ha raccontato – in italiano perfetto – di aver imparato la nostra lingua dalla tv.

«Ho sempre ascoltato musica italiana, da Giorgia a Laura Pausini, e mi hanno ispirato tantissimo. Una delle mie preferite era Ambra Angiolini!». Elvana è l’esempio perfetto di come la musica trascenda ogni barriera linguistica, visto che le sue hit (come Si Sequer e POW) sono tutte da ballare. Non è una rarità nel panorama albanese, che ha sempre guardato all’Europa e all’Occidente: «Anche se veniamo da un paese piccolo, la nostra mentalità è sempre stata internazionale», spiega Elvana. «Tutto il mondo ci influenza, ma non perdiamo il nostro cuore».

In Svizzera i protagonisti sono le band

Non è poi così lontana la Svizzera, anche se è raro che qualche hit arrivi alle nostre radio. Vale la pena scoprire il due hip-hop Lo & Leduc, che arriva da Brera ed era in cima alle classifiche tra il 2015 e il 2018 e torna oggi con alcuni brani inediti composti anni fa. Da Brera arrivano anche i Patent Ochsner, genere “rock dialettale”, con una carriera lunga decenni che li ha portati a vincere diversi premi locali.

La dea della dance floor torna in gara con San Marino

L’Italia conosce bene anche Senhit, che all’Eurovision partecipa (per la seconda volta) rappresentando San Marino. Questa volta duetterà con Boy George – che non ha bisogno di presentazioni – e prenderà sicuramente d’assalto le radio per l’estate con la sua Superstar.

Guardare all’Europa e oltre

L’Eurovision non si limita a far partecipare i paesi europei, ma guarda al mondo intero. L’Australia, pur essendo dall’altra parte del mondo, è uno storico partecipante e non è raro che gli artisti (due nomi? Troye Sivan e i 5 Seconds of Summer) diventino icone internazionali. Lo scouting australiano lo hanno fatto per noi gli Oasis, che hanno scelto la band indie Ball park music per aprire il concerto a Melbourne – incuranti che la hit più famosa dei ragazzi si intitoli Please don’t move to Melbourne («Per favore, non trasferirti a Melbourne»). E se siete in vena di un salto nel passato, in Australia può ancora capitare di incontrare a un Festival gli Sheppard, che avevano conquistato il mondo con la loro Geronimo!.