Un posto in prima classe, una giovane donna che cerca il suo spazio in un ambiente professionale esclusivo e una capa capace di mettere in soggezione chiunque. Guardando Upgraded – Amore, arte e bugie, in onda martedì 11 agosto su Rai1, qualche eco di Il Diavolo veste Prada sembra quasi inevitabile.

MYmovies ha reso esplicito il paragone, presentando il film di Carlson Young come «Il diavolo veste Prada nel mondo dell’arte». Un accostamento che funziona soprattutto come punto di partenza. Ana e Andy sembrano, infatti, muoversi inizialmente lungo coordinate simili. Poi le loro storie prendono direzioni differenti. In Upgraded entrano prepotentemente in scena una bugia, l’amore e tutti gli equivoci della commedia romantica.

“Upgraded – Amore, arte e bugie” e il paragone con “Il Diavolo veste Prada”

Uscito nel 2024 e diretto da Carlson Young, Upgraded – Amore, arte e bugie racconta la storia di Ana Santos. La giovane sogna di costruirsi una carriera nel competitivo mondo dell’arte. Per il momento, però, deve accontentarsi di uno stage e cercare di farsi notare dalla sua esigente superiore, Claire.

L’occasione arriva con un viaggio di lavoro a Londra. Ana viene coinvolta nel team di Claire per un’asta e, al momento della partenza, riceve un inaspettato upgrade in prima classe. È qui che incontra William, giovane inglese ricco e affascinante.

Un equivoco fa credere a William che Ana occupi una posizione professionale ben più prestigiosa di quella reale. Lei non corregge subito l’errore. Quella piccola bugia comincia così a crescere, portandola in ambienti che sembravano molto lontani dalla sua quotidianità.

È proprio il contesto professionale a suggerire il primo legame con Il Diavolo veste Prada. La nota testata ha sintetizzato l’accostamento definendo Upgraded «Il diavolo veste Prada nel mondo dell’arte». Moda da una parte, arte dall’altra. In entrambi i casi, al centro troviamo una giovane donna che deve imparare a orientarsi in un universo affascinante, competitivo e regolato da gerarchie precise.

Ana e Andy: due giovani donne alle prese con un mondo esclusivo

Il punto di contatto più evidente passa dalle protagoniste. Ana vuole emergere nel settore dell’arte, ma parte da una posizione marginale. Il lavoro che sogna è vicino e, nello stesso tempo, sembra ancora difficilissimo da raggiungere.

È una dinamica che rende immediato il richiamo ad Andy di Il Diavolo veste Prada. Il parallelismo funziona soprattutto sul terreno dell’ambizione e dell’ingresso in un ambiente professionale esclusivo. Un personaggio ormai inseparabile da Anne Hathaway, anche se l’attrice non fu affatto la prima scelta per interpretare Andy Sachs. Prima di ottenere la parte, infatti, altre interpreti erano state prese in considerazione per il ruolo.

In Upgraded, però, questo percorso si intreccia quasi subito con qualcosa di diverso. Il salto di Ana non avviene soltanto sul lavoro. Comincia simbolicamente già sull’aereo, quando passa dalla sua realtà quotidiana alla prima classe. L’upgrade del titolo diventa così anche l’inizio di una vita diversa, almeno in apparenza.

Da quel momento Ana deve tenere insieme due versioni di sé. C’è la giovane stagista che vuole dimostrare quanto vale. E c’è la donna che William crede di aver incontrato, molto più affermata professionalmente.

È qui che Upgraded comincia ad allontanarsi dal modello evocato da Il Diavolo veste Prada. Un film del 2006 che si è trasformato rapidamente in un cult, lasciando dietro di sé personaggi e momenti diventati iconici.

L’ambizione professionale rimane importante, ma viene affiancata dal gioco dell’identità e dal sentimento. La domanda non riguarda più soltanto quanto Ana sia disposta a fare per la carriera. Riguarda anche quanto a lungo possa continuare a vivere dentro la versione di sé che ha lasciato credere agli altri.

Claire e Miranda Priestly: due capi temute, ma non identiche

C’è poi la figura della superiore. In Upgraded è Claire, interpretata da Marisa Tomei. Ana lavora alle sue dipendenze e deve fare i conti con una donna esigente, potente e capace di esercitare una forte pressione professionale.

Il richiamo a Miranda Priestly è quindi facile da cogliere. Eppure il personaggio interpretato da Meryl Streep oggi può essere osservato anche da una prospettiva diversa. A vent’anni dal primo film, il potere di Miranda Priestly e il suo valore come modello femminile suscitano domande nuove.

Ma proprio qui serve fermarsi alle analogie sostenute dalle fonti. Claire svolge un ruolo importante nel percorso professionale di Ana e rappresenta il potere dell’ambiente nel quale la protagonista vuole entrare. Il paragone con Miranda aiuta dunque a riconoscere una dinamica narrativa, senza rendere automaticamente sovrapponibili i due personaggi.

In Upgraded, inoltre, Claire è soltanto uno degli elementi che complicano la vita della protagonista. Ana deve gestire contemporaneamente il lavoro, l’incontro con William e la bugia sulla propria identità professionale. La tensione nasce dall’incrocio di questi mondi e dal rischio che, prima o poi, entrino in collisione.

Dalla moda all’arte: cosa hanno davvero in comune i due film

Se Il Diavolo veste Prada richiama immediatamente il mondo della moda, Upgraded – Amore, arte e bugie sceglie quello delle gallerie e delle aste. È questa sostituzione a rendere particolarmente efficace la formula utilizzata.

L’arte non rappresenta soltanto lo sfondo della storia. È il mondo nel quale Ana vuole costruire il proprio futuro e quello che le permette di entrare in contatto con persone alle quali, fino a poco prima, non avrebbe avuto accesso.

A Londra conosce infatti Catherine, madre di William e personalità legata proprio al mondo dell’arte. La vita privata e quella professionale di Ana iniziano così a sovrapporsi. La coincidenza che sembrava averle regalato soltanto un incontro romantico può avere conseguenze anche sulla sua carriera.

I due film condividono quindi un meccanismo narrativo riconoscibile: una giovane protagonista entra in un ambiente esclusivo e deve impararne velocemente codici e gerarchie. Quel mondo promette opportunità, ma porta con sé anche pressioni e complicazioni.

In Upgraded, tuttavia, l’ambiente artistico si intreccia continuamente con la favola sentimentale. Il film utilizza, infatti, anche elementi della classica storia di Cenerentola in chiave contemporanea. Al posto della carrozza c’è un aereo e il passaggio magico avviene grazie a un upgrade. L’alta società londinese prende invece il posto del mondo aristocratico della fiaba.

La grande differenza: “Upgraded” sceglie la commedia romantica

È soprattutto qui che il paragone con Il Diavolo veste Prada mostra i suoi limiti. Upgraded si muove dichiaratamente sul terreno della commedia romantica. L’incontro con William non è un dettaglio laterale, ma uno dei motori principali della storia.

Ana non deve soltanto dimostrare il proprio valore professionale. Deve anche impedire che la verità faccia crollare il rapporto nato durante il viaggio. Più la relazione con William diventa importante, più la menzogna iniziale diventa difficile da sostenere.

La protagonista vive quindi sospesa fra quello che è e quello che vorrebbe apparire. Il lavoro, l’amore e l’immagine di sé finiscono nello stesso intreccio. Ed è proprio questo elemento a dare a Upgraded una personalità diversa rispetto al film al quale viene spesso accostato.

La definizione resta dunque una buona porta d’ingresso. Ci sono l’ambizione, un settore professionale affascinante, una giovane donna alla ricerca della propria occasione e una superiore difficile da impressionare. Gli ingredienti per pensare a Il Diavolo veste Prada non mancano.

Poi arriva William. E con lui la bugia che cambia il tono della storia. Upgraded – Amore, arte e bugie prende così quella cornice professionale e la porta nel territorio della rom-com, tra equivoci, sentimenti e aspirazioni. Due film possono partire da coordinate simili senza raccontare la stessa storia. Ed è forse proprio in questa distanza che il confronto diventa più interessante.