Enzo Jannacci ha attraversato la musica e lo spettacolo italiani con uno stile impossibile da confondere. Nelle sue canzoni trovavano spazio Milano, gli ultimi, le piccole fragilità e quella comicità capace di diventare improvvisamente malinconica. Ma dietro l’artista c’era anche il medico, professione che non fu una semplice parentesi nella sua vita.
Negli ultimi anni, però, Jannacci dovette fare i conti in prima persona con la malattia. Un tumore contro il quale combatté a lungo, fino alla morte nel marzo del 2013. Da allora sono passati molti anni, ma la sua eredità continua a vivere nella musica e nel lavoro del figlio Paolo.
Enzo Jannacci, causa morte: la lunga malattia
La causa della morte di Enzo Jannacci fu un tumore, malattia della quale soffriva da anni. Il cantautore si spense il 29 marzo 2013 a Milano, all’età di 77 anni.
Negli ultimi tempi le sue condizioni di salute avevano inevitabilmente inciso anche sulla vita pubblica. Le apparizioni sul palco si erano fatte più rare. Jannacci, però, lasciava alle spalle una carriera difficilmente riassumibile con una sola definizione.
Era nato a Milano il 3 giugno 1935. Nel corso della sua vita aveva unito due mondi apparentemente lontanissimi: quello della medicina e quello dello spettacolo.
Come è morto Enzo Jannacci e gli ultimi giorni a Milano
Jannacci combatteva da tempo contro un tumore. Morì nella sua Milano, città alla quale era legato profondamente e che aveva raccontato tante volte attraverso musica, personaggi e storie. Accanto a lui c’era la famiglia, compreso il figlio Paolo.
La malattia che lo ha colpito, lo accomuna a un altro grandissimo della musica italiana: Franco Battiato, che morì il 18 maggio 2021 per un tumore, un mieloma multiplo.
Enzo Jannacci, il medico che scelse anche la musica
Chiamarlo soltanto cantautore sarebbe riduttivo. Enzo Jannacci era laureato in Medicina e Chirurgia e approfondì la propria formazione anche in ambito chirurgico. Parallelamente costruì una carriera artistica destinata a lasciare un’impronta profonda.
Musica e medicina non rappresentarono semplicemente un prima e un dopo della sua esistenza. Furono due parti di una personalità fuori dagli schemi.
Jannacci entrò nella storia della canzone italiana con un linguaggio personale, capace di mescolare ironia, malinconia e attenzione per chi viveva ai margini. Nel corso della carriera incrociò inoltre alcuni dei protagonisti più importanti dello spettacolo italiano.
Tra i cantautori ricordiamo Francesco Guccini, morto il 6 agosto 2026, all’età di 86 anni, con il quale si esibì in un tanto famoso quanto divertente duetto.
Paolo Jannacci e l’eredità artistica del padre
A mantenere vivo quel patrimonio c’è anche Paolo Jannacci, unico figlio del cantautore e della moglie Giuliana Orefice. Musicista e compositore, Paolo ha seguito una strada artistica propria, senza interrompere il dialogo con l’opera paterna.
Negli anni ha partecipato a numerose iniziative dedicate a Enzo, contribuendo a riportarne sul palco musica e memoria.

È un’eredità che non consiste soltanto nel riproporre le canzoni. Significa anche permettere a un pubblico nuovo di incontrare un artista che ha raccontato fragilità e contraddizioni con uno sguardo tutto suo. Un pubblico che fa tesoro del repertorio musicale di Jannacci ma anche di altri celebri artisti italiani celebri. Come il cantautore genovese Gino Paoli, che ci ha lasciati a 91 anni il 24 marzo 2026.
Jannacciami!, l’omaggio in tv a Enzo Jannacci
Proprio da questo desiderio nasce Jannacciami!, il concerto-evento ideato da Paolo Jannacci come omaggio al padre. Lo spettacolo è stato riproposto in occasione dei 90 anni dalla nascita di Enzo Jannacci ed è arrivato anche in televisione.
Rai 3 lo ha trasmesso il 27 agosto 2025 e il programma sarà riproposto martedì 11 agosto sempre su Rai 3, alle 21.15. E’ disponibile anche su RaiPlay. Protagonista Paolo Jannacci, al pianoforte insieme alla sua orchestra, in un viaggio attraverso le canzoni del padre.
Con lui partecipano diversi artisti legati, in modi differenti, al mondo musicale di Jannacci. Ospiti della serata, tra gli altri, Paolo Rossi, Elio, J-Ax, Paolo Belli, Paola Iezzi, Stefano Massini, e Stefano Massironi.
Gli artisti, insieme a Paolo Jannacci, ripercorrono alcuni tra i più iconici brani di Enzo Jannacci, seguendo una linea artistica capace di toccare le corde dell’anima del pubblico, alternando canzoni come Parlare con i limoni, L’Armando, Una fetta di limone, Vincenzina ai brani più nazional popolari come Vengo anch’io. No, tu no, Ci vuole orecchio, Se me lo dicevi prima, Veronica e molti altri, per un totale di 26 canzoni.
Un susseguirsi di emozioni che non hanno fine, attraverso cui tutti gli “amici di Enzo” hanno voluto portare una testimonianza della loro gratitudine e vicinanza, offrendo la loro arte sul palco.
Più che una semplice celebrazione, Jannacciami! mostra quanto quelle canzoni riescano ancora a passare da una generazione all’altra. Enzo Jannacci ci ha lasciati, ma il suo modo inconfondibile di raccontare le persone continua a incantarci. E, un palco ancora tutto per lui.