Una serata per viaggiare dalle neuroscienze a Pompei, dagli squali ai buchi neri. Poi, quasi sul finale, quella sensazione che accompagna le cose belle quando stanno per finire.

Noos e Alberto Angela hanno salutato il pubblico mercoledì 12 agosto per l’ultimo appuntamento, anticipando la chiusura inizialmente prevista per domenica 16.

E sui social la nostalgia si mescola alle proteste: c’è chi vorrebbe più puntate, chi contesta una collocazione estiva e un orario considerato troppo tardivo, e chi insinua una guerra di ascolti con una soap opera turca di grande successo, “Racconto di una notte”.

Guerra di ascolti tra “Noos” e la soap “Racconto di una notte”?

Altri spettatori insinuano infine che la messa in onda in contemporanea, della soap opera turca “Racconto di una notte”, sulle reti Mediaset, possa aver in parte provocato la fine anticipata di Noos – L’avventura della conoscenza, soprattutto alla luce del grande successo ottenuto dalla fiction, trasmessa di domenica in prime time.

gli attori turchi Burak Deniz e Su Burcu Yazgı Coşkun

La dizi turca, amatissima dal pubblico, segue le vicende di Mahir, un commissario di polizia che torna nella sua città natale per fare luce sull’omicidio del padre e ottenere giustizia. I suoi propositi si complicano quando si innamora di Canfeza, una giovane donna dal carattere forte e indipendente.

Anche se il legame fra il prematuro stop a Noos e il boom della serie turca rimane tutto da dimostrare, la “coincidenza” sui social, soprattutto tra i fan di Alberto Angela, non è passata inosservata.

“Noos”, Alberto Angela e l’ultima puntata

La chiusura arriva quindi prima di domenica 16 agosto. Quella sera Rai 1 trasmette uno speciale dedicato a Pippo Baudo, a un anno esatto dalla sua morte.

La stagione di Noos ha anche dovuto confrontarsi con una collocazione particolare. Il programma è andato in onda in piena estate e la domenica sera. A questo si è aggiunto un inizio effettivo spesso oltre le 22, dopo L’Eredità.

Anche gli ascolti raccontano una stagione non semplice. Il debutto del 12 luglio aveva ottenuto il 13,4% di share. Il 2 agosto, invece, il programma si era fermato al 12,2%.

Numeri che, però, raccontano soltanto una parte della storia. Sui social, alla vigilia del finale, a emergere è soprattutto il legame costruito tra il pubblico, il programma e il suo conduttore.

Il web saluta Alberto Angela: “Questa edizione è volata”

La notizia dell’ultima puntata del 12 agosto ha acceso immediatamente i commenti. Il tono dominante è quello di chi avrebbe voluto trascorrere ancora molte serate in compagnia di Alberto Angela, considerato il divulgatore più autorevole della televisione italiana.

Un successo personale pienamente meritato, frutto di studi, passione per la conoscenza, coltivata anche grazie al padre Piero, giornalista e divulgatore, ma che rischiò di non essere raggiunto. Pochi infatti sanno che Alberto Angela avrebbe potuto fare il pompiere, avendo frequentato le Scuole Centrali Antincendi dei Vigili del Fuoco alle Capannelle, a Roma

“Grazie Alberto per averci fatto compagnia in queste settimane. È tristissimo sapere che la prossima sarà l’ultima puntata», scrive uno spettatore. Un altro reagisce con sorpresa: “Fermi tutti, in che senso di mercoledì e già l’ultima puntata?”.

C’è chi sintetizza il proprio giudizio in poche parole: “Questa edizione è volata, programma eccezionale che dovrebbe avere più puntate”. E chi chiede esplicitamente “più programmi come questi in prima serata”.

Le proteste per la programmazione di “Noos”

Una parte delle critiche si concentra proprio sulla scelta di trasmettere Noos la domenica sera in piena estate. Per alcuni spettatori, agosto non sarebbe il periodo più favorevole per un programma di questo tipo.

“È un programma che andrebbe meglio mandarlo in onda in autunno/inverno. In estate la gente esce…”, osserva un utente. Un altro commento è molto più netto: “Mettere Noos di domenica sera d’estate è un insulto alla cultura alla conoscenza alla civiltà. Alberto Angela è un GRAN SIGNORE”.

La fine della stagione assume così un sapore particolare. Non è soltanto il momento dei saluti, ma anche l’occasione scelta da molti spettatori per chiedere maggiore spazio alla divulgazione.