Franco Battiato continua a essere uno degli artisti più amati della musica italiana. A ricordarlo è Il coraggio di essere Franco, il documentario in onda martedì 4 agosto alle 21.15 su Rai 3, che racconta la vita e la straordinaria carriera del Maestro attraverso immagini d’archivio, testimonianze e materiali inediti.
Il film, scritto e diretto da Angelo Bozzolini con la voce narrante di Alessandro Preziosi, restituisce un ritratto intimo dell’artista, tra il successo musicale e la sua profonda ricerca spirituale.
La messa in onda del documentario riporta inevitabilmente l’attenzione anche sugli ultimi anni della sua vita e su una domanda che continua a suscitare interesse: quale malattia ha causato la morte di Franco Battiato? Per lungo tempo la famiglia ha scelto il massimo riserbo sulle sue condizioni di salute, alimentando indiscrezioni mai confermate.
Solo negli anni successivi sono emerse ricostruzioni che hanno indicato il mieloma multiplo come la patologia che avrebbe portato alla sua scomparsa, pur senza una conferma ufficiale da parte dei familiari. Un male che abbiamo, purtroppo, iniziato a conoscere dopo che ci ha raccontato la sua analoga lotta un altro grande artista come Giovanni Allevi.
Qual è stata la causa della morte di Franco Battiato
Franco Battiato è morto il 18 maggio 2021, all’età di 76 anni, nella sua casa di Milo, in provincia di Catania.
Per molti anni la famiglia ha scelto di non rendere pubblica la diagnosi della malattia che aveva colpito il cantautore. Questa decisione ha alimentato numerose ipotesi, tra cui quella di una patologia neurologica, mai confermata ufficialmente.

Successivamente, diverse ricostruzioni giornalistiche hanno riferito che il fratello Michele Battiato avrebbe indicato il mieloma multiplo come la malattia che avrebbe causato il progressivo peggioramento delle condizioni del Maestro.
Tuttavia, la famiglia non ha mai diffuso una conferma ufficiale della diagnosi né documentazione medica. Per questo motivo, allo stato attuale delle informazioni disponibili, il mieloma multiplo va considerato come la patologia indicata da ricostruzioni e dichiarazioni successive, ma non confermata ufficialmente dai familiari.
Che cos’è il mieloma multiplo
Il mieloma multiplo è un tumore del sangue che interessa le plasmacellule, un tipo di globuli bianchi presenti nel midollo osseo e fondamentali per la produzione degli anticorpi.
La malattia può provocare dolore alle ossa, fratture, anemia, insufficienza renale e un aumento del rischio di infezioni. Proprio le lesioni ossee rappresentano una delle manifestazioni più frequenti e possono compromettere in modo significativo la qualità della vita dei pazienti.
Oggi il mieloma multiplo non è ancora considerato guaribile in modo definitivo. Negli ultimi anni, però, la ricerca ha messo a disposizione terapie sempre più efficaci che consentono, in molti casi, di controllare la malattia per lunghi periodi e migliorare la sopravvivenza.
Gli ultimi anni lontano dai riflettori
Negli ultimi anni della sua vita Franco Battiato si era progressivamente allontanato dalle scene. Dopo le cadute che gli causarono alcune fratture, le sue apparizioni pubbliche si fecero sempre più rare, fino al definitivo ritiro dall’attività concertistica.
Come raccontato nel biopic Franco Battiato – Il lungo viaggio, chi gli è stato vicino ha parlato spesso di un artista che continuava ad amare la musica e la composizione, pur vivendo con estrema discrezione la propria malattia. Una scelta coerente con il carattere riservato che lo ha sempre contraddistinto e che la famiglia ha rispettato anche dopo la sua scomparsa.
Il documentario “Il coraggio di essere Franco” in onda su Rai 3
Prodotto in collaborazione con Rai Documentari, Il coraggio di essere Franco accompagna il pubblico in un viaggio tra la vita privata e quella artistica del cantautore siciliano. Il racconto si arricchisce grazie ai ricordi della nipote Cristina Battiato e a materiali provenienti dagli archivi di famiglia, dalle Teche Rai, dalla Cineteca di Bologna e dalla sua storica etichetta discografica.
Le telecamere entrano anche nelle case di Milano e di Milo, ai piedi dell’Etna, luoghi profondamente legati all’artista. Accanto alle immagini inedite trovano spazio le testimonianze di amici e collaboratori come Alice, Sonia Bergamasco, Willem Dafoe, Marco Travaglio e Morgan, che interpreta il brano Battiato mi spezza il cuore, scritto durante la malattia del Maestro.
Il documentario ripercorre, inoltre, le tappe fondamentali della sua produzione musicale, dagli esordi sperimentali fino ai grandi successi come La voce del padrone, Centro di gravità permanente, La cura e Cuccurucucù.
Un’eredità che continua a parlare al presente
A oltre cinque anni dalla sua scomparsa, Franco Battiato resta una figura centrale della cultura italiana. Le sue canzoni continuano a essere ascoltate da generazioni diverse e il documentario in onda su Rai 3 rappresenta un’occasione per riscoprirne il percorso umano, artistico e spirituale.
Più che chiarire ogni dettaglio della sua malattia, Il coraggio di essere Franco restituisce il ritratto di un autore che ha saputo attraversare musica, filosofia e ricerca interiore con uno sguardo sempre originale. Ed è forse proprio questa la sua eredità più preziosa.