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Il nuovo tour di Alessandra Amoroso

di Silvia Gianatti
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Parte a ottobre il "Vivere a colori tour" di Alessandra Amoroso. Noi abbiamo visto il concerto in anteprima a Milano

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Parte a ottobre il "Vivere a colori tour" di Alessandra Amoroso. Noi abbiamo visto il concerto in anteprima a Milano

Arriviamo un’oretta prima dell’inizio del concerto di Alessandra Amoroso a Milano, Forum di Assago. Giusto in tempo per trovarla in camerino, concentrata e tesa, perché la data di Milano è sempre una delle più importanti. C’è tutta la sua famiglia, la mamma, la sorella, la neo nipotina, gli amici di sempre, i collaboratori fidati. Trucco, parrucco, ultimi dettagli. Ha bisogno di concentrarsi Alessandra, alle otto e un quarto deve riscaldare la voce con il suo coach che è soddisfatto del lavoro fatto fin qui a seguito di un’operazione alle corde vocali di qualche mese fa che aveva fatto molta paura, ma che è forse stato un pretesto per concentrarsi di più proprio sullo strumento più importante per lei, la sua voce. E dalle prime note del concerto si capisce subito che non solo quella voce è ritrovata, ma è diventata più potente di prima. Più controllata. Più matura.

Le canzoni

La scaletta parte con Stupendo fino a qui, primo singolo del suo ultimo lavoro Vivere a colori, e prosegue con i successi più amati dal pubblico. Da Estranei a partire da ieri e Stupida. Passando per Senza Nuvole. Il Forum risponde subito, a gran voce. In quel clima di famiglia che lei ha saputo creare, anno dopo anno. Non per niente il suo pubblico si chiama #bigfamily. La sua famiglia, che aveva bisogno di rivederla live e forse non si aspettava questa nuova veste allegra, spensierata, felice. Merito sicuramente dei nuovi brani, ma anche degli arrangiamenti rivisti sui precedenti: «Per la prima volta c’ero io in tutto quello che avete visto e ascoltato. In tutto quello che avete percepito e respirato: io c’ero. Ci abbiamo lavorato tutti tanto. Ho abituato il mio pubblico a ballate malinconiche, ma io sono anche così, come mi avete vista oggi. Davide Aru, che è il chitarrista di Fiorella Mannoia e altrettanto Elisa e il mio maestro Pino Perris hanno fatto un lavoro eccezionale, hanno saputo tirare fuori questo lato di me», ci racconta proprio Alessandra a fine concerto.

La scenografia

Concerto in cui la scenografia è spettacolare, ci sono grandi palloni sul soffitto che salgono e scendono, si colorano, sulle note delle sue canzoni. Ci sono fasci di luce che passano da lei al pubblico, vere e proprie piramidi laser con 140 metri quadrati di schermo alle spalle. Ci sono livelli diversi del palco, su cui lei sale, scende. E scende fino ad arrivare in platea, quando canta Immobile, il brano con cui ha vinto Amici nel 2009, il brano da cui tutto è iniziato e che è, ogni volta, il più atteso e cantato: «È difficile spiegare a voce quello che il mio pubblico mi ha dato per otto anni e continua a darmi. Ho voluto condividere quel brano così, con loro, e spero sia stato evidente anche a voi il rapporto di rispetto e fiducia reciproca che ci lega. Siamo cresciuti insieme. Continueremo a farlo».

La prova generale del tour

E sì, è davvero cresciuta, anche anagraficamente: «Be’, quest’anno compio 30 anni!», scherza. E ride, anche sul palco. Si emoziona. Canta, balla, salta, per due ore, accompagnata da una band di sette elementi. 21 tracce, più due bis, tra i brani dell’ultimo album (tra cui gli attesissimi La vita in un anno, scritta per lei da Tiziano Ferro, Vivere a colori e Comunque andare per il saluto finale, entrambi scritti da Elisa) e il brano che l’ha fatta entrare in classifica in Sud America Me siento sola, avventura che tende poco a raccontare, ma che fa parte di un percorso all’estero in crescita continua e che proseguirà proprio in questi mesi: «Conoscere l’altra parte del mondo, scoprire che apprezzano il mio lavoro, mi riempie di felicità». E quella felicità si è vista tutta sul palco. Forse per la prima volta davvero.

E così, se queste date di anteprima del tour sono state una prova generale siamo sicuri che dal 7 ottobre, data della partenza del tour ufficiale, da Napoli, ci sarà da divertirsi. Di nuovo.

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