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Amici: 24 ore nel backstage della scuola

di Lucia Ferrante
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Il 2 aprile il talent show più longevo della nostra tv torna in prima serata. Ma cosa succede dietro le quinte? Noi siamo entrati in classe (e in palestra) insieme ai ragazzi di Maria De Filippi

Il 2 aprile il talent show più longevo della nostra tv torna in prima serata. Ma cosa succede dietro le quinte? Noi siamo entrati in classe (e in palestra) insieme ai ragazzi di Maria De Filippi

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Amici di Maria De Filippi, che il 2 aprile torna in prima serata su Canale 5, si conferma il talent dei record: giunto alla 15esima edizione, è il più longevo al mondo, il primo a essere stato inventato in Italia ed essere venduto all’estero. Soprattutto, è l’unico programma tv ad avere una vera scuola che per 9 mesi prepara i talenti selezionati fino alle esibizioni finali.

Siamo entrati negli Studi Titanus Elios in via Tiburtina 1361, a Roma, dove i ragazzi studiano canto e danza.

CHE ORARI HANNO GLI ALLIEVI? Sveglia alle 7.30, mezz’ora in palestra per sciogliersi, colazione e ingresso in aula alle 9. Le lezioni, collettive e individuali, durano fino al tardo pomeriggio. Mentre alla sera bisogna spegnere la luce entro le 11. È vietato bere, fumare e fare chiasso, sia nella scuola sia nel residence dove i ragazzi vivono. Agli studenti vengono consegnate anche dispense su storia e teoria dello spettacolo da studiare, oltre che film da guardare. Al netto delle vacanze di Natale, non si fanno pause da ottobre a giugno, quando ci sarà la finale.

QUALI LEZIONI SEGUONO? Arrivo alle 10 e i ragazzi sono già divisi tra prove individuali e classi di danza. Sacha Amorotti, produttore esecutivo del programma, mi racconta come si muove la grande macchina di Amici: «La squadra è composta da 300 persone che lavorano 365 giorni all’anno. Il numero comprende tecnici, operatori e autori, ma anche chi non si vede mai in video: per esempio, un massaggiatore shatsu, una dietologa, gli insegnanti di lingua. Per cantare in inglese, bisogna sapere il significato delle parole e soprattutto pronunciarle benissimo».

Entro nei tunnel che circondano le sale prova e dove, ai due lati, ci sono gli specchi che nascondono gli operatori tv. «I ragazzi sanno di essere sempre ripresi, ma non vedono le telecamere, così sono più spontanei» spiega Amorotti. Senza essere notata, mi godo il ballerino Patrizio Ratto, 26 anni, che prova un numero di popping, la danza che ti fa muovere come un robot. Poco dopo lo raggiunge Veronica Peparini con uno dei suoi look rock - giubbino di pelle, leggings neri, capellino - e insieme riprovano un movimento del braccio. Sono molto concentrati: la coreografia è per l’edizione serale quando Patrizio si esibirà con la squadra blu di J-Ax e Nek.

CHI LI AIUTA SE HANNO UN PROBLEMA? Con me c’è anche Mauro Monaco, storico autore della trasmissione, che mi porta davanti alla sala relax dove entro per un saluto agli allievi. Dentro sono in 5. Sdraiato su una poltrona riconosco Lele Esposito, che ha appena 18 anni ma è già passato da The Voice e ha migliaia di follower sui social network: farà parte dei Bianchi capitanati da Emma ed Elisa. Il clima è rilassato, i ragazzi sono sorridenti e curiosi di sapere chi sia. Dopo le presentazioni, li lascio al lavoro.

Uscendo incontro il maestro Pino Perris impegnato con l’indispensabile, ma sconosciuto al pubblico, “gruppo di supporto”. Di che cosa si stratta? «È un team di un numero variabile di componenti, di cui fissi 4 redattori, che stanno 24 ore con i ragazzi» spiega Monaco. «Sono a loro disposizione per qualsiasi richiesta personale o artistica. Se chi canta vuole proporre un proprio arrangiamento, per esempio, loro ascoltano la proposta, ne valutano la validità, e aiutano a realizzarla: è il nostro modo di sostenere, potenziare e fare emergere il talento».

COSA DICONO DI LORO I PROF? Risalendo verso lo studio dove è stata registrata la prima puntata serale di Amici, mi viene incontro Alessandra Celentano, insegnante di ballo nella squadra del programma dal 2004. Ha appena terminato la lezione quotidiana di danza classica, indossa la tuta ed è gentilissima. Le chiedo come si comportano gli allievi di quest’anno e risponde con un sintetico «Si impegnano», che conferma la sua natura ormai nota al pubblico: inflessibile ma giusta. Come sono cambiati negli anni? «Sono molto più consapevoli. Capiscono che Amici è un punto di partenza e non di arrivo, un ufficio di collocamento per chi è disposto a lavorare duro. I caratteri deboli qui non ce la fanno».

Rudy Zerbi, ex discografico, nella scuola dal 2009, simpatico ed empatico, deve ancora entrare in classe: «Hanno tutti personalità fortissime» dice. «Il pugliese Cristiano Cosa è un po’ il ribelle. Sergio Sylvestre, l’italoamericano alto più di 2 metri, ha una sensibilità infinita. E poi c’è Elodie: con i suoi capelli rosa è la più stravagante, ma è anche molto talentuosa». I prof sono d’accordo su una cosa: «Amici è una famiglia e i ragazzi, vincitori o no, tornano qui spesso per un consiglio o un saluto». Alcuni anche per partecipare al programma. Come Emma, vincitrice dell’edizione 2010, direttore artistico per il secondo anno consecutivo. O Giuseppe Giofrè, vincitore nella danza nel 2012, che dopo aver lavorato con Taylor Swift, Justin Timberlake e Jennifer Lopez sarà tra i professionisti di questa edizione.

E MARIA? Il grande capo c’è sempre anche quando non è presente. Sa tutto degli allievi grazie ai report quotidiani che inviano gli autori. È spesso qui, ha contatti diretti con i ragazzi, sa chi ha nostalgia di casa e chi della fidanzata. Li segue di continuo. Quando si accenderanno gli schermi sul serale di Amici, lei sarà preparatissima. Come sempre e mai per caso.

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