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Anastacia: la musica viene prima di tutto. Anche degli uomini

di Elisabetta Colangelo
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L’album con le sue hit. Il concerto per Papa Francesco. E adesso il tour. Anastacia ne ha di motivi per essere felice. Non le manca un fidanzato? «No» dice. «Ho imparato a piacermi. E ho perfino fatto pace con gli occhiali»

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L’album con le sue hit. Il concerto per Papa Francesco. E adesso il tour. Anastacia ne ha di motivi per essere felice. Non le manca un fidanzato? «No» dice. «Ho imparato a piacermi. E ho perfino fatto pace con gli occhiali»

Per essere una delle pop star più note del panorama mondiale, Anastacia fa molto poco la diva. A Roma, dove la incontro per l’intervista, è arrivata in treno. Ha passato il pomeriggio a macinare riprese video, è in ritardo di un’ora sulla tabella di marcia, eppure la trovo che fa le boccacce e si dimena su un paio di tacchi 12 mentre scatta un selfie con i cameramen. I vip del suo calibro, poi, in genere sono circondati da uno stuolo di publicist accigliati che ti aggrediscono con la lista delle domande vietate. I suoi, invece, sorridono: «Prego, chieda tutto quello che vuole».

L’occasione è unica. Anche perché Anastacia ha appena pubblicato Ultimate Collection, un “best of” con i successi di una vita (più 2 nuovi singoli), e sta per partire per un tour che la porterà in giro in mezzo mondo.

Ripercorriamo la sua carriera, condensata nel suo ultimo album. Se prendiamo I’m outta love, la grande hit del 1999, che cosa le viene in mente? «Che allora ero sicura che la mia carriera non sarebbe durata (ride, ndr). Cavalcavo l’onda, pensando: “Fantastico, ho pubblicato questo singolo, ho fatto il video e riesco a mantenermi”. Avevo 30 anni, non ero
mai uscita dagli States e non conoscevo l’Europa. E poi non sapevo come comportarmi: per la maggior parte del tempo ho indossato il vestito sbagliato. In più, avevo una gran paura di essere troppo naif. Invece funzionava. Incredibile».
E oggi che è un’icona, come si sente? «Ne sono onorata. Tutto quello che mi viene richiesto, in fondo, è di essere sempre presente per i miei fan».
In Ultimate Collection ci sono anche Love is a crime e Heavy on my heart, che ricordano la sua battaglia contro il cancro al seno. Ha voglia di parlarne? «Sì, per me è importante mostrare ai fan quello che ho passato come persona, oltre che come artista. E vorrei incoraggiare tutte le donne a parlare liberamente di cancro, per non averne paura e andare a farsi controllare. Nel 2003, quando il male mi è stato diagnosticato per la prima volta, discuterne era quasi un tabù ed è stato molto difficile per me. Ma nel 2013, quando mi sono ammalata di nuovo e ho affrontato una seconda mastectomia, è successa una cosa incredibile: ho visto Angelina Jolie annunciare in tv che si sarebbe operata a entrambi i seni. Ho pensato: grazie a lei non sarà più dura spiegare la mia situazione. Potrò dire solo che ho il cancro e mi prendo una pausa. E mi sono sentita immensamente sollevata».
Nel nuovo singolo Take this chance canta: «Voglio cogliere l’opportunità di fare qualcosa che non ho mai provato». Che cosa intende? «Che voglio vivere il presente, assaporando ogni momento. Sa come siamo fatte noi donne: abbiamo il vizio di rimuginare sul passato e dirci “Non avrei dovuto fare quello, non sarei dovuta andare lì”. Quando invece ci lasciamo andare, diventa molto più facile trovare la giusta direzione».
Ha partecipato al concerto di Natale in Vaticano. Lei è cattolica? «No, però lo è mia mamma. Io sono stata allevata senza seguire i precetti di una fede specifica, ma con una forte fiducia in qualcosa che vorrei chiamare “Dio”. Non l’ho mai persa, in nessun momento della mia vita».
Quali sono le cose in cui crede? «Be’, penso di aver già vissuto altre vite su questa Terra e che ne vivrò ancora in futuro. Sono certa di essere stata una madre che si è occupata di molti figli, dedicandosi completamente alla famiglia. È questo che mi ha permesso di diventare l’artista che sono, e di inviare un messaggio positivo attraverso le mie canzoni, come fa un bravo genitore (ride, ndr). Insomma, ho una religione tutta mia. Però adoro il Papa, lo sento molto vicino».
È innamorata, oggi? «Sono single, ma innamorata della musica. Ho capito che l’amore della mia vita non avrebbe mai potuto essere un uomo, perché per me cantare viene prima di tutto. Questo non impedisce che io possa tornare ad avere una relazione: sono stata sposata e so cosa significa. Però, a queste condizioni, è difficile che qualcuno voglia starmi accanto».
Se la musica è la sua passione, con un nuovo album e alla vigilia del tour mondiale, lei sarà felice. È così? «Sì, sono felice. Emotivamente e spiritualmente mi sento “risorta”: è questo che ti insegna la malattia. Oggi sono una professionista molto più solida, mi diverto, mi accetto. Mi piaccio, perfino. Anzi, a proposito del fare cose nuove, sto creando una collezione di occhiali con Anna Molinari di Blumarine. E pensare che li detestavo: ho dovuto metterli a 6 anni, 2 fondi di bottiglia che mi facevano gli occhi piccoli piccoli. Ho visto per la prima volta il mio naso allo specchio dopo aver corretto la miopia con il laser e mi sembrava lunghissimo. Con il tempo però ho capito che gli occhiali mi rendevano speciale. E ora è bellissimo indossarli. Per mio esclusivo piacere».

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