Nicholas Sparks, il maestro dell’amore

Nicholas Sparks firma le copie di La vita in due per i fan a Milano

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di

Annarita Briganti

Nessuno come lui sa raccontare il dolore e la felicità, la paura e la speranza. Perciò lo scrittore, che ha appena pubblicato “La vita in due”, conquista fan di tutte le età

Nicholas Sparks ha un senso della disciplina ferreo. Scrive anche quando è in giro per il mondo a promuovere i suoi bestseller, tra una sessione d’interviste e l’altra, e si spedisce i capitoli via email per paura di perderli. Lo ha fatto anche durante la recente tappa a Milano per presentare il nuovo romanzo La vita in due (Sperling & Kupfer), che racconta di un padre alle prese con la separazione e del rapporto che, nonostante tutto, riesce a costruire con sua figlia. Una storia normale e, insieme, universale.

Nei suoi romanzi, che hanno venduto oltre 100 milioni di copie nel mondo (5 delle quali in Italia), lo scrittore americano, 51 anni, si ispira alla vita vera. Per questo piace così tanto: i lettori - in particolare le lettrici - affollano le presentazioni dei suoi libri, chiedendogli dediche e selfie. «Gli appassionati di Nicholas Sparks appartengono a tutte le fasce d’età» spiega Grazia Rusticali, responsabile editoriale fiction di Sperling & Kupfer e Piemme. «È il classico autore che ci si “passa” in famiglia, di generazione in generazione. La cosa che mi colpisce di più è vedere mamme e figlie che vanno insieme ai suoi incontri».

«Sono diventato scrittore grazie allo studio (e all’atletica)»

Sparks ha scritto i primi 2 libri all’università. «Ho avuto una borsa di studio grazie all’atletica» ricorda. «L’istruzione è il dono che ha mi cambiato la vita. La mia scrittura dipende dall’aver studiato. È un diritto che dovrebbero avere tutti». Per questo aiuta con delle donazioni le scuole che frequentano i suoi figli: «Credo molto nelle giovani generazioni e faccio per loro quello che posso» spiega. «Ho 2 figli e 3 figlie che non mi leggono sempre, ma vedono tutti i film, finora 11, tratti dai miei libri. Pur lavorando molto, mi considero un buon padre. Li seguo da vicino». Sparks e la sua famiglia vivono in una villa in North Carolina, meta di pellegrinaggio dei fan, con un cinema privato e 3 stanze completamente occupate da librerie. «Possiedo circa 7.000 volumi, ordinati per autore nella fiction e per soggetto nella saggistica» racconta. E sottolinea: «Le cose più importanti per me non sono quelle materiali, ma salute, felicità e curiosità. Come potremmo essere più felici? Accettando che l’unica cosa che riusciamo a controllare siamo noi stessi».

La vita in due Nicholas Sparks

Il protagonista di "La vita in due" è Russell, un pubblicitario di successo costretto a rimettersi in gioco. La moglie lo lascia, perde il lavoro e deve occuparsi da solo di sua figlia, London. Una situazione non facile, dalla quale saprà risollevarsi grazie all’amore paterno e a un nuovo incontro

«A volte i lettori si lamentano perché faccio sempre morire qualche personaggio»

Il romanticismo dei libri di Sparks è esaltato dalla stampa straniera. Per l’Associated Press «è un maestro nell’arte dell’amore», secondo Frau im Spiegel «le storie d’amore di Nicholas sono tra le più belle del mondo» e Bild am Sonntag lo “accusa” di «non lasciare nessun cuore intatto». Eppure lo scrittore è sempre attento a raccontare l’esistenza in tutti i suoi aspetti. «I sentimenti hanno una grande importanza nelle trame. I miei libri danno una speranza legata ai nuovi incontri che potremmo fare, ma cerco di condividere anche le emozioni più dolorose. Ogni tanto i miei lettori si lamentano perché faccio morire sempre qualcuno» sorride. Succederà pure in La vita in due, però nel romanzo si può trovare anche ispirazione sul modo per riprendersi da simili drammi. «Possiamo stare bene in tanti modi. Grazie all’amore per la coppia, la carriera, la famiglia, gli amici» spiega Sparks. «Oppure leggendo: io faccio fuori un libro al giorno. O ancora volando alto: il mio più grande desiderio è la pace interiore».

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