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Intervista a Shakira, voce di Zootropolis

di Filippo Brunamonti
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La cantante colombiana interpreta uno degli irresistibili personaggi di Zootropolis, ora al cinema. Noi l'abbiamo intervistata

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La cantante colombiana interpreta uno degli irresistibili personaggi di Zootropolis, ora al cinema. Noi l'abbiamo intervistata

Minuta, sorridente, stretta in un abitino rosa da pattinatrice. Shakira si presenta così, sotto uno scroscio d'acqua da cartone animato, a El Capitan Theatre, su Hollywood Boulevard. Per presentare Zootropolis, in sala dal 18 febbraio, lancia un bacio ai fotografi e invita tutti al cinema: "Non lo dico perché interpreto uno degli irresistibili personaggi ma credo che Zootropolis sia davvero uno dei migliori film Disney/Pixar mai realizzati", racconta la popstar colombiana, 39 anni, un corredo di boccioli fluorescenti disegnati sul vestito. Per l'occasione ha lasciato a casa il partner Gerard Piqué ma ammette di aver accettato la sfida per amore della famiglia. Come scrivono i giornali americani, "Shakira shakes it up" nei panni, e nelle piume, di Gazelle, una sexy-gazzella dal ciuffo biondo oro, reggiseno e gonnella in paillettes, gli occhi da tentatrice.

Shakira, è vero che hai chiesto agli animatori di dare a Gazelle il tuo look?
Oh sì, e non volevo che trascurassero i miei marchi di fabbrica.

Cioè?
Fianchi abbastanza larghi e corpo ricco di curve, dolcezza.  

Dal Waka Waka e Hips Don't Lie al mondo cartoon. Lo hai fatto per i tuoi due figli?
Loro sono i destinatari "naturali" ma giuro di essermi divertita un mondo nel prestare la voce a Gazelle. Sono tornata bambina. Credo in Zootropolis e nel suo messaggio civile: non importa se sei piccolo come un toporagno o gigantesco quanto un rinoceronte. Nel mondo immaginario ideato da Pixar ci sarà sempre posto per tutti, senza discriminazione. Dovrebbe essere così anche nella realtà.

Nel brano Try Everything, che anticipa Zootropolis, dici che non ti arrenderai. Per cosa combatti?
Per il rispetto delle diversità. Mio padre è un libanese-americano immigrato, mia madre colombiana. Io sono il frutto dell'incontro tra culture distanti. L’ho anche urlato su Twitter: Donald Trump, il miliardario candidato repubblicano alla Presidenza degli USA, dopo le sue affermazioni sui messicani che varcano il confine, ha messo a repentaglio l’armonia di un paese fondato sulla democrazia. Nessuno, in questo secolo, dovrebbe accettare tanto odio e tanta ignoranza.

In cosa ti somiglia il personaggio di Gazelle?
Ha un'opinione molto netta sul mondo che la circonda e si precipita ad aiutare chi ama. Possiede un forte senso di responsabilità sociale, uno dei valori più "alti" che sento di condividere. Quando i registi mi hanno descritto il personaggio nel primo incontro ai Walt Disney Animation Studios, li ho subito bloccati: "Fermi tutti. Ma questa sono proprio io", ho detto.

I dettagli sono impressionanti. Come ci hai lavorato?
Guarda il colore degli occhi di Gazelle e mi riconoscerai. Le sopracciglia, le labbra, e naturalmente il bacino. Anche la gonna è "molto Shakira".  

Per anni sei stata cantante e ballerina. Ora coreografa, modella, attrice e produttrice. Una businesswoman?
Mi interessano tutti i progetti in cui sia palpabile la libertà creativa. Per la nascita di Gazelle il processo è stato incredibilmente libero, ad esempio: prima hanno registrato la mia voce poi ne hanno catturato tutte le sfumature e le emozioni e infine sono passati all'animazione. Ora sono perfino membro della famiglia di Angry Birds: Shakira Bird!

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