730 precompilato: chi, come, quando, le novità

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di

Lorenza Pleuteri

Dal 15 aprile si può accedere ai modelli online con i dati già inseriti dal Fisco. Chi può farlo, come, quali le novità

Il conto alla rovescia, per l’esercito di contribuenti alle prese con le dichiarazioni dei redditi, è cominciato. I 730 e i modelli unici precompilati, rende noto l’Agenzia delle Entrate, sono visibili online e ‘lavorabili’ a partire dal 18 aprile. Si tratta di 30 milioni di moduli e di 700 milioni di cifre e informazioni in più rispetto al 2015, recuperate e inserite dalla macchina del fisco per tentare di agevolare i contribuenti e per semplificare o eliminare i controlli.

Chi può usarlo

Possono utilizzarlo lavoratori dipendenti, pensionati e chi riceve un’indennità sostitutiva da lavoro dipendente (ad esempio la cassa integrazione). I lavoratori con contratto a tempo indeterminato, se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di aprile a quello di luglio 2016. Lavoratori con contratti di collaborazione coordinata e continuativa che durino almeno dal mese di giugno a quello di luglio 2016. I lavoratori autonomi, come le partite IVA, e chi ha redditi d’impresa, devono invece presentare il modello Uni.Co.

Come si usa e quando

Il 15 aprile viene aperta un’area nel sito dell’Agenzia delle Entrate da cui si può scaricare il proprio modulo precompilato. Qui bisogna inserire il proprio PIN e la password, che si possono richiedere sul sito Fisconline utilizzando la propria Carta Nazionale dei Servizi o, in alternativa, si possono richiedere negli uffici dell’Agenzia delle Entrate o al numero a tariffa urbana 848.800.444.

Una volta inseriti PIN e password appare una schermata che offre tre opzioni: visualizzare, modificare e accettare il documento.

Per accedere all’area si può utilizzare anche lo SPID, o “PIN unico”, che può essere utilizzato anche per molti altri servizi.


Modalità e scadenze

A questo punto si può accettare così come è il 730 online oppure modificarlo o integrarlo. Poi, dal 2 maggio al 7 luglio, si dovrà trasmetterlo al Fisco direttamente dal proprio computer o delegando il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale, oppure un Caf o un professionista. Quando il 730 precompilato è recepito a “scatola chiusa”, o se viene modificato tramite gli operatori abilitati, per il contribuente si chiude la partita. I controlli documentali, in caso di variazioni, saranno a carico della struttura o del commercialista cui il cittadino si è affidato.

Modelli unici e coppie

Anche il modello Unico precompilato può essere modificato o integrato e, se si usa la via telematica, va spedito tra il 2 maggio e il 30 settembre.

I coniugi possono unire le loro dichiarazioni precompilate e inoltrare online la versione congiunta.

Quali dati sono già inseriti

Il 730 precompilato contiene, in teoria, tutte le informazioni sul reddito, le imposte e le spese detraibili di ogni cittadino che ha diritto ad utilizzarlo. L’Agenzia delle Entrate raccoglie queste informazioni basandosi sulle dichiarazioni degli anni precedenti e sui dati che riceve da terze parti (come banche e assicurazioni e, da quest’anno, anche dal sistema sanitario nazionale). Le informazioni principali sui dati sul reddito percepito arrivano dai “sostituti d’imposta”, cioè i datori di lavoro o gli enti previdenziali. Nel migliore di casi basterà quindi accedere con PIN e password al sito dell’Agenzia delle Entrate, controllare che tutto sia corretto e dare la propria conferma, accettando così com’è il 730 precompilato e dovendo solo inserire i dati del sostituto d’imposta e effettuare la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille. Se alcuni dati risultassero scorretti o mancanti, il 730 potrà essere modificato, da soli o con l’aiuto di un commercialista o di un centro di assistenza fiscale (CAF).

Il 730 del 2016 conterrà le spese mediche (tranne i farmaci da banco)

Da quest’anno i 730 precompilati saranno più completi. Includeranno, ad esempio, le spese mediche e farmaceutiche (tranne quelle per i farmaci da banco), uno dei problemi principali con il precompilato del 2015. Saranno conteggiate anche spese sanitarie rimborsate da fondi e casse di assistenza, spese universitarie, spese funebri, contributi di previdenza complementare oltre alla prima rata del bonus per i lavori in casa e per il risparmio risparmio energetico, anche se l’indicazione non comparirà direttamente in precompilata: si troverà nel foglio informativo e dovrà essere il contribuente a inserirla o meno in dichiarazione.

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