Hai perso soldi investiti in banca? Ora c’è l’arbitro

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Maria Picone

L'organismo, voluto dalla Consob, entra in funzione il 9 gennaio. Aiuterà i risparmiatori che hanno perso fino a 500.000 euro in investimenti a rischio non adeguatamente segnalati dal proprio istituto

Dal 9 gennaio 2017 diventa operativo l’Arbitro per le controversie finanziarie istituito dalla Consob (www.consob.it), l’autorità di controllo della Borsa. La nuova figura sostituisce l'Ombundsman Giuri Bancario, l’organismo che gestiva in precedenza fuori dal tribunale le dispute sulla compravendita di azioni, titoli di stato o fondi di investimento.  Per i problemi che riguardano conti correnti o finanziamenti rimane invece attivo l’Arbitro bancario finanziario, l’organismo di mediazione delle controversie nominato dalla Banca d’Italia.

Una garanzia per i piccoli investitori

Come ci ha spiegato l’associazione Confconsumatori, si possono rivolgere al nuovo Arbitro tutti i piccoli risparmaitori che ritengono che le banche non li abbiano informati adeguatamente sui rischi di un investimento e si sono poi ritrovati con gli investimenti azzerati.

Tempi più rapidi rispetto al tribunale

L’Arbitro per le controversie finanziarie, composto da cinque membri, garantisce una risoluzione più rapida rispetto a quella del giudice ordinario. Una volta raccolta la documentazione, la risposta definitiva arriva in 90 giorni; se il cliente non è soddisfatto può sempre ricorrere al tribunale. Si chi ha presentato possono inviare i reclami per rimborsi che non superano i 500 mila euro.

Come si fa il ricorso

Si può inviare direttamente sul sito www.acf.consob.it, oppure tramite un avvocato o di un’associazione dei consumatori (per esempio Confconsumatori, tel. 0521231846). Il ricorso deve sempre contenere il nome della banca che ha proposto l'investimento, la descrizione di cosa gli si rimprovera e l’esposizione dei relativi fatti, nonché l’indicazione della somma che si chiede come risarcimento.

Se la richiesta di conciliazione è già stata presentata

Chi aveva presentato un ricorso al Conciliatore bancario finanziario precedentemente esistente, può stare tranquillo: l’organismo continuerà a gestire tutti i ricorsi ricevuti fino all’8 gennaio 2017.

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