Arrivano i rincari sulla bolletta del gas

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Dall'autunno le tariffe del gas per la cucina e il riscaldamento aumenteranno del 2,8% (mentrel al luce scende, ma solo dello 0,7%). Ecco quanto peserà sul bilancio familiare e come leggere la bolletta

L’Autorità per l’energia ha ritoccato le tariffe di luce e metano applicate ai clienti del Mercato tutelato nell’ultimo trimestre dell’anno. Aumenta il gas, cala l’energia elettrica.

Sale (molto) il gas, scende (poco) la luce

Sale il prezzo del gas, con un rialzo di quasi tre punti percentuali. Cala invece, in misura minore, la spesa per la luce. Gli aggiornamenti delle tariffe sono stati decisi, come di consueto, dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico. Riguardano milioni di utenti che ricadono sotto il sistema a Maggior tutela e non hanno ancora deciso di passare al Mercato libero e a condizioni economiche concordate i con i singoli fornitori.

Quanto pesa l’aumento?

Nell’ultimo trimestre dell’anno, dunque, il gas peserà di più sulle spese domestiche della famiglia tipo (quella con consumi di 1.400 metri cubi annui): il rincaro annunciato, rispetto a luglio-settembre, è del 2,8 per cento. La bolletta della luce, invece, farà sborsare lo 0,7 per cento in meno a un nucleo familiare standard (cioè con consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW).

Protestano i consumatori

L’Unione nazionale consumatori commenta negativamente l’annuncio delle variazioni tariffarie e lo traduce in soldoni. «Il calo del prezzo dell'elettricità» sottolinea Marco Vignola, responsabile del settore Energia dell’associazione «non basta certo per compensare la stangata sul gas che, guarda caso, aumenta proprio quando i riscaldamenti stanno per essere accesi. Per una famiglia tipo significa pagare, su base annua, 3,6 euro in meno per la luce e 27,6 euro in più per il gas. Una differenza, a svantaggio dei cittadini, pari a 24 euro”.

Perché aumenta il prezzo del gas?

Lo spiegano dall’Autorità per l’energia, precisando che una situazione così era nelle attese: «La stagione autunnale, con consumi e quotazioni in aumento a livello europeo, implica il rincaro dei prezzi anche nei mercati all’ingrosso italiani». Pesa poi la crescita dei costi di trasporto, dovuta al maggior esborso per il servizio di stoccaggio del gas in vista dei mesi più freddi.

Che cosa c’è esattamente in bolletta?

«Dal 1° ottobre 2017» precisa sempre l’Autorità per l’energia «il prezzo di riferimento del gas per il cliente tipo è di 73,05 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse». La cifra omnicomprensiva è determinata dalla somma di più voci. La materia prima costa meno di un terzo del totale. La componente relativa a imposte e accise è invece una mazzata. Ecco il dettaglio.

Come leggere la bolletta

Spesa per la materia gas naturale

23,12 centesimi di euro (pari al 31,65% del totale della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse;

0,57 centesimi di euro (0,78%) per la gradualità nell’applicazione della riforma delle condizioni economiche del servizio di tutela del gas naturale;

5,06 centesimi di euro (6,92 %) per la vendita al dettaglio;

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore

13,44 centesimi di euro (18,39%) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità.

Spesa per oneri di sistema

2,47 centesimi di euro (3,38%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge.

Imposte

28,39 centesimi di euro (38,88%) per le imposte che comprendono le accise (20,93%), l’addizionale regionale (2,78%) e l’Iva (15,17%)”.


Perché le tariffe per l’energia elettrica scendono?

« Il calo dell’elettricità - pur in presenza di prezzi all’ingrosso previsti in moderato aumento - è sostanzialmente legato alla forte riduzione dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal gestore della rete (Terna) per mantenere in equilibrio e in sicurezza il sistema elettrico». Nei mesi scorsi, inoltre, la stessa Autorità per l’energia era intervenuta con delibere ad hoc per far cessare, perseguire e prevenire aumenti anomali e ingiustificati.


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