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Bonus di 500 euro per la cultura: ma serve davvero ai giovani?

di Oscar Puntel
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Il premier Matteo Renzi ha annunciato un bonus da 500 euro per i giovani che nel 2016 compiranno 18 anni. Obiettivo: favorire l'accesso dei giovani alla cultura. Chi ne beneficerà? E siamo sicuri che i nostri ragazzi sappiano usarli?

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Il premier Matteo Renzi ha annunciato un bonus da 500 euro per i giovani che nel 2016 compiranno 18 anni. Obiettivo: favorire l'accesso dei giovani alla cultura. Chi ne beneficerà? E siamo sicuri che i nostri ragazzi sappiano usarli?

Un bonus da 500 euro per i giovani che nel 2016 compiranno 18 anni, che così "potranno usufruire di una carta per poter partecipare a iniziative culturali, proprio come i professori", ha annunciato lo stesso premier Matteo Renzi. Chi ne beneficerà? E siamo sicuri che i nostri ragazzi sappiano usarli?

 

Aiutino elettorale

L'annuncio, sul fronte politico, ha provocato diverse polemiche: la misura è stata vista come un "aiutino" per ingraziarsi i ragazzi. Insomma, un "ennesimo spot elettorale" o una “paghetta di Stato”, come hanno tuonato dall'opposizione. E  rimanda alla “carta dei docenti”: i 500 euro dati ai professori da spendere in formazione culturale. Certo, di fronte a una scuola pubblica sempre più bistratta nelle piccole cose (ci sono istituti che fanno portare da casa la carta igienica, perché non hanno soldi per comprarla), bisognerà vedere se e quanto queste misure possano incrementare la qualità della formazione, visto che lo stesso premier Renzi ha specificato che questa card servirà per spronare “i consumi culturali” dei nostri ragazzi. Per ora è solo un annuncio. Si stima, comunque, che costerà allo Stato 250 milioni di euro.

 

Chi sono i nostri diciottenni?

Per capire a chi andrà la Card, abbiamo cercato di conoscere chi sono i diciottenni di oggi. Ragazzi senza un lavoro e senza istruzione, a leggere le statistiche europee. Secondo l'Istat, fra i 15 e i 24 anni, si insinua un'alta percentuale di Neets, sigla in inglese che sta per “Not in education, employment or training”, cioè senza occupazione, né formazione. I Neets italiani sono passati dal 14,9% del 2004 al 22,7% del 2014; si concentrano soprattutto nelle regioni del Sud, Calabria in testa con un 32%. I numeri di Eurofound, sull'inclusione sociale della popolazione giovanile, dicono che sono oltre 2,4 milioni e portano l'Italia al quarto posto in Europa, per disoccupazione giovanile. Ragazzi, insomma, che appaiono sfiduciati, smarriti di fronte alle prospettive offerte dal mercato del lavoro interno e in cerca della propria strada. Fra i 18 e i 32 anni, vedono con preoccupazione il futuro del proprio Paese il 75% degli intervistati, ha fotografato anche il Rapporto Giovani 2014 dell'Istituto Toniolo di Milano.

 

Come funziona?

Il meccanismo per beneficiare della Card è ancora tutto da definire. Molto probabilmente sarà una carta elettronica personale, con un valore “caricato” di 500 euro, spendibile all'interno di un circuito nazionale, secondo una procedura telematica. Più o meno come un pagamento Pos, al supermercato. Ne beneficeranno 530 mila ragazzi: i nati nel 1998 (che nel 2016 compiranno 18 anni). La riceveranno tutti: senza distinzioni di reddito. Stando sempre alle intenzioni, con essa potranno pagare l'accesso a iniziative culturali, mostre, musei e teatri. Anche questo è un altro punto da chiarire. Come i controlli, perché la somma venga spesa bene e non in stupidaggini.

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