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Canone Rai, proroga per le autocertificazioni

di Lorenza Pleuteri
Canone Rai, proroga per le autocertificazioni 2 - 2.50/5

L'Agenzia delle Entrate ha spostato il termine per la consegna delle autocertificazioni, necessarie se non si possiede la tv e non si vuole pagare il canone. Per computer, smartphone e tablet l'abbonamento Rai non è dovuto, purché siano privi di sintetizzatore per ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare

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L'Agenzia delle Entrate ha spostato il termine per la consegna delle autocertificazioni, necessarie se non si possiede la tv e non si vuole pagare il canone. Per computer, smartphone e tablet l'abbonamento Rai non è dovuto, purché siano privi di sintetizzatore per ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare

Proroghe e definizioni
C'è qualche giorno di tempo in più per dichiarare al Fisco di non avere la televisione e per evitare l'addebito automatico del canone Rai, da quest'anno inserito nella bolletta elettrica, con la prima maxi rata in calendario a luglio.

E il ministero dello Sviluppo economico, bacchettato dal Consiglio di Stato e costretto a correre ai ripari, ha chiarito che cosa si intende per apparecchi tv e che cosa no, andando in aiuto ai cittadini disorientati. "Computer, smartphone e tablet - recita una nota tecnica ufficiale - non sono apparecchi televisivi,  se sono privi di sintonizzatore per ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare, e quindi non devono pagare l'abbonamento Rai". Di contro viene considerato apparecchio, cosa che comporta il versamento dell'imposta, quello che "è in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente (in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari) o tramite decoder o sintonizzatore esterno".  Per le vecchie tv analogiche, lo precisa la Rai, nulla è dovuto. Idem per la sola radio, se in casa non si ha altro di 'tassabile'.

I moduli per l'autocertificazioni sono online
L'Agenzia delle Entrate ha spostato al 16 maggio il termine ultimo per la presentazione delle autocertificazioni di non possesso della tv, sia quelle stilate online e inoltrate via internet o tramite Caf e commercialisti, sia quelle compilate in forma cartacea e spedite per posta. I nuovi modelli da utilizzare, aggiornati dopo i chiarimenti del Mise, si trovano nel sito www.canone.rai.it e nel portale dell' Agenzia (www.agenziaentrate.gov.it) assieme alle istruzioni per l'uso e agli esempi concreti per la corretta compilazione.  

Valide le precedenti dichiarazioni
L'autocertificazione serve anche per rendere noti i casi di doppia intestazione delle fatture elettriche, all'interno della stessa famiglia anagrafica e per le prime e seconde case in comune.  Il componente del nucleo che si accolla il canone Rai, per tutti i familiari e per  tutte le abitazioni, deve inserire il codice fiscale dell'intestatario del contratto bis della luce.

Le dichiarazioni inviate nelle scorse settimane, con le "vecchie" coordinate, saranno comunque considerate valide. Ma chi sottoscrive il falso rischia ora di essere denunciato e perseguito penalmente, con condanne non da poco.

Esentati gli anziani con redditi minimi
I cittadini dai 75 anni in avanti, purché con un reddito miliare annuo non superiore a 6.713 euro, hanno diritto all'esenzione totale. Però non c'è nulla di automatico. Anche loro devono scaricare il modulo standard dal sito della Agenzia delle Entrate e compilarlo. Poi, è un piccolo aiuto previsto per gli anziani, per consegnare la domanda possono andare all'ufficio del Fisco più vicino a casa. L'importante è che si ricordino di portare un documento d'identità non scaduto, richiesto agli sportelli. Nel caso sia stato pagato il canone, pur avendo i requisiti per l'esonero, sarà possibile chiedere il rimborso. Online è pubblicato il modulo ad hoc, sempre nel portale della Agenzia delle Entrate.

Casi particolari in sospeso
Non sono state previste concessioni, inutilmente richieste a gran voce dall'Unione nazionale consumatori, per le persone anziane ricoverate in ospizio e rimaste titolari di contratti della luce.  Per altre tipologie di utenti - le badanti che abitano presso gli assistiti, gli studenti fuori sede…  - al servizio informazioni della Rai invitano a portare ancora pazienza: "Non siamo ancora in grado di dare risposte ufficiali su tutto - si giustificano gli operatori - perché mancano i decreti attuativi sui casi atipici. Dovrebbero arrivare a maggio".

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