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Dopo il caso Expo: si può chiedere il rimborso di un biglietto a causa di una coda?

di Oscar Puntel
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Un turista decide di ricorrere al Giudice di Pace dopo le lunghe file all'Expo, che gli hanno impedito di visitare il sito. E il Codacons lo aiuta. Perché si può ottenere il rimborso per un biglietto non goduto a causa delle code. A certe condizioni. Eccole

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Un turista decide di ricorrere al Giudice di Pace dopo le lunghe file all'Expo, che gli hanno impedito di visitare il sito. E il Codacons lo aiuta. Perché si può ottenere il rimborso per un biglietto non goduto a causa delle code. A certe condizioni. Eccole

Le lunghe code ai padiglioni di Expo devono avergli fatto perdere la pazienza. Ed è per questo motivo che un turista romano in visita al sito dell'Esposizione universale ha deciso di rivolgersi a un Giudice di Pace per chiedere un risarcimento «per danni da coda eccessiva». Dopo aver acquistato un regolare biglietto di ingresso, ha dovuto infatti rinunciare alla visita interna dei padiglioni a causa delle smisurate file davanti a tutte le strutture dei vari paesi.

Assistenza legale. Il caso è seguito dal Codacons, che ha deciso inoltre di offrire assistenza legale a tutti quegli utenti che in questi giorni, pur avendo acquistato un regolare biglietto di ingresso, non sono riusciti a visitare i padiglioni di Expo, per lo stesso motivo. Sul sito dell'associazione è stato inserito un modulo standard di ricorso che ogni cittadino potrà autonomamente presentare al Giudice di Pace della propria città, anche senza l’assistenza di un avvocato, per chiedere il rimborso dei soldi spesi.

Gli altri casi in cui vale il ricorso. Può valere per tutte le file? "Dipende" spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi: "Se un'organizzazione vende un biglietto per fornire un servizio in cambio e però non dà alcuna informazione, per esempio che è possibile che ci siano file e che quindi il servizio potrebbe subire delle riduzioni, allora in quel caso è possibile la richiesta dei danni. In questi casi, a tutelarci è proprio il Codice Civile. Se invece il biglietto viene venduto con un preavvertimento, allora il discorso cambia". Il problema a Expo, in sostanza, è stato quello di non aver dato questa comunicazione? "Loro hanno fatto pagare tutto, per vedere tutto. Solo che poi ci sono state persone che avranno visto un quarto dei padiglioni, proprio a causa dell'elevato numero di visitatori".

Cosa possiamo aspettarci. "Questa è una causa-pilota" aggiunge Rienzi. "Anche se i risarcimenti saranno minimi, siamo del parere che le piccole vessazioni siano l'anticamera delle grandi e quindi diciamo ai cittadini di insorgere anche contro i piccoli soprusi". Il Codacons chiede che Expo, anche se agli sgoccioli, risolva il problema, per esempio "dando la precedenza, ai padiglioni, a chi ha pagato il biglietto 40 euro, rispetto a chi ha beneficiato della riduzione a 5. E per manifestazioni simili, va studiato un sistema di gestione degli ingressi, per cui chi ha pagato possa effettivamente visitare".

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