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Cartelle esattoriali rottamate: pagamenti entro il 31 luglio

di Lorenza Pleuteri

Sta per scadere il termine per pagare i conti arretrati con riduzioni e agevolazioni. Se non si provvederà per tempo, arriveranno nuove cartelle maggiorate

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Sta per scadere il termine per pagare i conti arretrati con riduzioni e agevolazioni. Se non si provvederà per tempo, arriveranno nuove cartelle maggiorate

Ultimi giorni per aderire concretamente alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali, la cosiddetta “rottamazione”. Scade lunedì 31 luglio (con proroghe solo per le zone devastate dagli ultimi terremoti) il termine per versare la prima rata o l’unica rata prevista. Con la chiusura di Equitalia, a inizio luglio, tutte le pratiche e le incombenze sono passate ad Agenzia delle Entrate–Riscossione. Il cambio di testimone non ha interrotto il conto alla rovescia né consegnato all’archivio i fascicoli in giacenza. Anzi. La macchina del fisco girerà a pieno ritmo. Nel caso non si provvedesse a saldare il debito scontato, nel poco tempo che resta, decadranno tutti i benefici e le agevolazioni. Arriveranno nuove cartelle, senza alcuna riduzione, e ripartiranno le procedure per la riscossione piena delle somme in ballo.

Sul sito istituzionale (agenziaentrateriscossione.gov.it) si trovano istruzioni e informazioni utili. A disposizione dei contribuenti, quelli che hanno bisogno di chiarimenti in diretta, c’è anche un call center attivo 24 ore su 24: il numero unico 06.0101, raggiungibile sia da telefono fisso sia da cellulare (secondo il proprio piano tariffario). Purtroppo a rispondere non c’è subito un operatore in carne e ossa - disponibile solo al termine di un percorso guidato - ma un nastro preregistrato.

Come recuperare la distinta delle somme dovute?

Sul portale ufficiale è possibile richiedere la copia della comunicazione delle somme dovute, già inviata dall'agente della riscossione agli interessati, direttamente dall'area pubblica e dunque senza necessità di pin e password. Sempre sull’area pubblica delle pagine web di AdE-Riscossione, a disposizione dei contribuenti c’è ContiTu, il servizio che permette di scegliere di pagare in via agevolata solo alcune delle cartelle e degli avvisi indicati nella comunicazione delle somme dovute e avere, direttamente online, i nuovi importi da pagare e i relativi bollettini.

Dove pagare e con quali modalità?

Chi ha aderito alla definizione agevolata ha ricevuto i bollettini delle rate scelte al momento della compilazione del Modulo DA1. Su ciascuno di essi sono indicati: l’importo, la scadenza del pagamento e il codice Rav.

È possibile effettuare i pagamenti direttamente alle postazioni bancomat degli istituti di credito che aderiscono ai servizi di pagamento Cbill del Consorzio Cbi (Customer to business interaction). Basta controllare che la propria banca dia questa possibilità e, in caso positivo, andare a uno sportello automatico.

Le opzioni alternative sono più d’una: la domiciliazione bancaria; gli sportelli bancari tradizionali; il proprio internet banking; gli uffici postali e i tabaccai convenzionati con Banca 5 Spa, tramite i circuiti Sisal e Lottomatica; il portale agenziaentrateriscossione.gov.it, tramite PagoPa; l’App Equiclick, tramite PagoPa; i 200 sportelli territoriali di Agenzia delle Entrate-Riscossione. Non c’è invece più tempo per chiedere l’addebito diretto su conto corrente, concesso invece a chi ha presentato domanda prima dell’11 luglio. Non sono inoltre ammessi i bonifici, tranne che per i versamenti dall’estero.

Che cosa succederà dopo il 31 luglio?

Se l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha comunicato l’accoglimento della domanda di definizione agevolata, a seguito del pagamento della prima o unica rata:

- sono revocati eventuali piani di rateizzazione precedenti riferiti a cartelle/avvisi oggetto di Definizione agevolata;

- può essere richiesta, analogamente a quanto previsto per le istanze di rateizzazione, la sospensione dell’eventuale fermo amministrativo sul bene mobile registrato, a patto che il debito oggetto del fermo sia totalmente inserito nella Definizione agevolata.

E se non si pagherà il dovuto entro fine mese?

In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento della prima o unica rata – spiega la stessa Agenzia delle Entrate–Riscossione - le conseguenze saranno di tre tipi:

- la definizione agevolata non produce effetti e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, come previsto dalla legge, dovrà riprendere le procedure di riscossione;

- non sarà possibile ottenere nuovi provvedimenti di rateizzazione salvo che per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla definizione agevolata;

- potranno essere ripresi i pagamenti delle rateizzazioni in corso alla data di presentazione della domanda di definizione agevolata e in regola con i precedenti pagamenti. In tal caso, l’Agenzia delle entrate-Riscossione comunicherà gli importi e le nuove scadenze del debito residuo, secondo un piano di pagamento con lo stesso numero di rate ancora non versate di quello originario.

Che cosa ci si deve aspettare per i mancati versamenti successivi?

In caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento delle rate successive alla prima:

- si perdono gli effetti della definizione agevolata e l’Agenzia delle entrate-Riscossione, come previsto dalla legge, dovrà riprendere le procedure di riscossione;

- sarà preclusa la possibilità di ottenere nuovi provvedimenti di dilazione salvo che per le cartelle e gli avvisi notificati da meno di 60 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione di adesione alla definizione agevolata;

- i precedenti pagamenti verranno considerati a titolo di acconto sugli importi complessivamente dovuti.

E se la richiesta di definizione agevolata è stata respinta?

Se l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha comunicato il rigetto della domanda di definizione agevolata:

- in assenza di piani di dilazione, è possibile presentare una nuova richiesta di rateizzazione;

- in presenza di piani di dilazione decaduti, è possibile essere riammessi al beneficio della rateizzazione dopo aver saldato tutte le rate scadute;

- in presenza di piani di dilazione non decaduti, è possibile proseguire con la precedente rateizzazione.

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