Il passato non torna (ri)mettiti in gioco

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Cambiare posto di lavoro, per i Baby Boomer (nati all’incirca tra il 1945 e il 1964) - e in alcuni casi per la Generazione X (1965-1980) - era una stranezza: un collega che, dopo anni di carriera, annunciava il trasferimento o una nuova avventura professionale sembrava cosa bizzarra. Oggi la situazione si è capovolta: con l’addio al “posto fisso” la flessibilità è diventata imprescindibile e caratteristica costante della nostra società. 

È essenziale quindi sviluppare la capacità di adattarsi alle circostanze e approcciare in maniera aperta e costruttiva i cambiamenti. Il cambiamento non deve fare paura, anzi. Impariamo a viverlo come un’occasione per ripartire in modo diverso facendo tesoro delle esperienze precedenti, resettando situazioni critiche o di stress. E dimenticando i modelli della passata generazione (non torneranno più): abbracciamo il nuovo come opportunità di imparare ancora e rinnovarci. Mettersi in gioco può certamente intimorire ma permette di crescere e realizzarsi più di ogni altra cosa.

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