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Le agenzie per il lavoro tra vantaggi, contratti e welfare

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Quali contratti e quali misure di welfare per i lavoratori prevedono le agenzie per il lavoro? La domanda non è scontata perché le agenzie per il lavoro in Italia compiono in questi giorni 20 anni, ma non tutti ricordano bene le tappe, soprattutto legali, della loro lunga evoluzione.

Prima di seguirne le fasi, facciamo chiarezza: lavorare attraverso un’agenzia per il lavoro significa, per il lavoratore, avere un contratto di lavoro (detto di somministrazione, e che può essere a tempo determinato o indeterminato) con l’agenzia, ma prestare la propria opera presso l’azienda utilizzatrice.

Nel corso degli ultimi due decenni il percorso che ha portato a delineare il volto delle agenzie per il lavoro è stato intenso. Ne abbiamo parlato con Mauro Soldera, direttore legale dell'area Italia, EE, Mena, India di The Adecco Group e coautore del libro “L’Italia che lavora: persone, flessibilità e prospettive”, edito da Fondazione Giangiacomo Feltrinelli.

Come si è arrivati al lavoro somministrato di oggi in Italia:
-Nel 1997 con il cosiddetto Pacchetto Treu è stata introdotta la prima eccezione al divieto di interposizione dei privati nel mercato del lavoro.
-Nel 2003 con la riforma Biagi il lavoro in somministrazione non è più previsto solo in caso e per esigenze particolari. Si esce dal recinto dei casi specifici e si entra in quello della causale generica, da "riempire" nei singoli contratti (per esigenze di carattere organizzativo produttivo tecnico sostitutivo). Inoltre viene introdotta la somministrazione a tempo indeterminato.
- Con il Jobs Act del 2015 si allargano ulteriormente le maglie dell'utilizzo: viene posto un limite quantitativo per lasomministrazione a tempo indeterminato o staff leasing che non può eccedere il 20% della forza lavoro dell'azienda che utilizza. Per i contratti a tempo determinato in somministrazione, invece, si conferma per il datore di lavoro la possibilità di non indicare il motivo del ricorso a questa forma contrattuale (acausalità).

Le misure di welfare previste per i lavoratori assunti in somministrazione
I regolamenti dettagliati e i moduli delle prestazioni previste per chi e' assunto in somministrazione si trovano su www.ebitemp.it e www.formatemp.it, ma proviamo a riassumere qui alcune voci:
- un contributo annuo di 1000 euro per i lavoratori con familiari a carico che abbiano invalidità civile del 100% e a cui siano applicate le regole della legge 104/92;
- un contributo di 150 euro per ogni figlio iscritto a una scuola primaria o secondaria per l'acquisto di libri o materiale didattico;
- un buono da 150 euro per l'acquisto di libri o materiale didattico per i lavoratori iscritti a corsi serali per ottenere il diploma di scuola superiore e una pari cifra come contributo al pagamento delle tasse universitarie per i lavoratori iscritti a un corso di laurea;
- un contributo una tantum di 2.250 euro come sostegno ai lavoratori per l'adozione o affidamento di figli;
- rimborsi per ticket sanitari e spese odontoiatriche private
- contributi per le lavoratrici in maternità e per le spese dell'asilo nido.

Approfondimenti sui contratti di staff leasing e sulle forme di welfare previste per i lavoratori in somministrazione si possono trovare qui

I contenuti di questo post sono stati prodotti integralmente da The Adecco Group Italia.
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