Cucinare per amore

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Saper cucinare bene spesso è un dono di famiglia e può rivelarsi anche una grande risorsa in certi momenti difficili della vita. Come quando finisce un amore

Non avevo mai conosciuto una “famiglia gourmet” fino a quando A. mi invitò a pranzo una domenica di tanti anni fa, eravamo ragazzine.
Il padre e i suoi due fratelli erano raffinatissimi cultori del buon cibo, la mamma invece, inglese doc, gustava tutta quella bontà e dissertava di cucina con disinvoltura ma cercava di tenersi lontana dai fornelli. Con un marito e dei figli così bravi non avrei toccato un mestolo neanch’io, però in una cosa era maestra: la sua zuppa inglese e la crème brûlée erano insuperabili.

A parte il mio esordio imbarazzante di fronte a uno splendido risotto con i carciofi – sono allergica ai carciofi cotti, però crudi li mangio - il resto del pranzo fu a dir poco favoloso, era bello vedere i due ragazzi così attenti e appassionati nella preparazione dei piatti.
Non per niente il fratello maggiore ha aperto a Milano un raffinato ristorante di cucina giapponese, dove ogni ingrediente è selezionatissimo per qualità e sapore.
Come secondo il papà di A. portò in tavola un piatto antesignano del food design: gli involtini di carpaccio, ricetta anni ‘70 della Cucina Italiana.
Gli involtini, presentati tutti in ordine nella teglia, emanavamo il profumo di rosmarino tritato il cui verde intenso faceva contrasto con  il rosa pallido della carne e si scioglievano in bocca rilasciando una crema deliziosa alla senape. E’ ancora uno dei piatti più semplici e gustosi che amo preparare soprattutto quando ho poco tempo perché si possono fare il giorno prima e scottare in forno al momento di servire.

A. nel tempo è diventata una cuoca eccezionale, ha vissuto molti anni a Londra facendosi conoscere per le sue ricette di famiglia e le sue squisite focacce. Da qualche anno si è trasferita a Los Angeles dove è rimasta con i figli da quando il suo matrimonio è finito.

Ieri sera verso mezzanotte squilla il cellulare. “È tardi? Stavi dormendo? Sai qui è una giornata magnifica, ho appena fatto colazione con Pierce e adesso sto passeggiando sulla spiaggia di Malibu”. Sì è proprio lui, Pierce Brosnan, il magnifico attore, suo vicino di casa.
Ammetto, sono invidiosissima.
Con voce allegra e squillante mi ha strappata dalla fase rem per comunicarmi che la sua condizione di divorziata-lasciata-per-un’altra comincia finalmente a sorriderle. E non solo! Ieri il suo ex marito si è risposato (per la terza volta, il recidivo) mentre lei otteneva il massimo dei voti per il pollo alla mediorientale che ha cucinato al corso di Cordon Bleu.

Dopo tre anni di pianti, liti, avvocati, commercialisti e psicologi, interminabili telefonate intercontinentali, era questo che volevo sentire e mi sono addormentata orgogliosa di lei.
Lei, che aveva circondato la famiglia di attenzioni come se vivessero in un resort di lusso con ristorante pluristellato, ha affrontato le difficoltà con coraggio, si è rimessa in gioco e finalmente ora cucina per amore sì, ma di sè stessa.
In effetti sapere cucinare è una grande risorsa, dà gioia e talvolta aiuta a superare i momenti difficili perchè accende la creatività e distoglie dai pensieri tristi.

È successo anche a voi? Mi fate conoscere le vostre ricette salvagente?
Intanto vi regalo la ricetta degli involtini di carpaccio.
Con amore da LA

 

INVOLTINI DI CARPACCIO
Ingredienti per 4 persone

200 gr. fettine di carpaccio di vitello | 200 gr. di robiola | 2 cucchiai di senape di digione | qualche goccia di tabasco | una manciatina di prezzemolo | rosmarino | olio extravergine d’oliva | sale | pepe nero da macinare

Preparazione: Versate la robiola in una ciotola e mescolatela alla senape, aggiungete mezzo cucchiaio d’olio, qualche goccia di tabasco, un pizzico di sale, del pepe macinato e il prezzemolo tritato. Lavorate il composto con i rebbi di una forchetta fino ad ottenere una crema abbastanza soffice.
Stendete su un piano da lavoro le fettine di carpaccio, se sono troppo grandi tagliatele a metà. Distribuite al centro di ogni fettina di carne, lasciando liberi i bordi, il composto a base di robiola. Quindi, richiudete le fettine, ripiegando i bordi e arrotolandole.
Disponete gli involtini allineati su una teglia, conditeli con un filo d’olio, una manciata di pepe, sale e cospargeteli con un trito di aghi di rosmarino.
Cuocete in forno a 200° per 4-5 min, la cottura è perfetta quando la carne diventa appena rosata.

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