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Dieta: come è difficile mettersi in riga

di Marina Biglia

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Marina Biglia

Marina Biglia è presidente in carica dell’associazione Amici Obesi Onlus  «Il primo dietologo...

Buoni propositi: puntata 5643

I buoni propositi delle vacanze sono ferrei come il burro fuori dal frigo...

E come tanti di noi, ne ho la prova.

Mi ero giurata, firmandolo col sangue, che, nell'ordine preciso:

  • avrei camminato tanto;
  • avrei mangiato sano, e nessun panino, focaccia, tramezzino, biscotti, ma frutta, verdura e buone proteine;
  • avrei perso, pertanto, almeno 5 chili.

Oggi posso ammettere che ho spudoratamente mentito.

Le camminate sono state brillantemente sostituite dal rigirarsi sul lettino, il mangiare sano da fuori pasto e da un numero imprecisato di aperitivi e cene, con evoluzione ipercalorica degli alimenti sani di cui sopra.

Credo non sia necessario parlare del miraggio dei 5 chili da perdere...

E ogni volta mi chiedo perché nel mio DNA non sia stato impiantato, per nulla, il seme della coerenza.

Sono una enciclopedia vivente di sani consigli, costruttrice di perfetti schemi dimagranti, ma non so resistere, esattamente come Oscar Wilde, alle tentazioni. Cioè. Io nemmeno ci provo.

Ora, con la pelle che si squama in stile serpente che fa la muta, capisco che davvero l’estate stia finendo.

E quindi posso serenamente ripartire con le buone promesse dell'autunno.

Ora, visto, che non fa caldo camminerò, cucinerò sano e perderò 5 chili.

Ma, aldilà della facile ironia, mi rendo conto quanto sia comunque difficile, dopo aver perso più di 50 chili, mantenere questo peso ragionevole. Quanto tutto, attorno a me, cospiri a farmi desiderare una mangiata senza pensieri, un gelato senza sensi di colpa o un misero Buondí a forma di meteorite.

Questa è davvero una guerra, dal momento in cui apriamo gli occhi: a sinistra le tentazioni alimentari e a destra la bilancia.

Chissà che non venga un giorno in cui la parola "equilibrio" inizi a far parte della nostra vita e del nostro rapporto col cibo.

Io l'aspetto e metto un mattoncino ogni giorno. Con difficoltà, con allegria e con tanta storta consapevolezza.

E, anche oggi, riprendo da me.

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