Da Favij a Mikeligna, chi sono gli youtuber di successo

Credits: Favij agli Mtv Digital Days
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Sono le nuove star della Rete, gli idoli dei nostri figli. Si chiamano Favij, Daniele doesn't matter, Willwoosh, Clio, Mikeligna... Non vi dicono nulla? Allora prendete nota: su YouTube sono in grado di farci fare milioni di clic. E se vi sembra poco...

Segnatevi questo nome: Favij. Per i ragazzi è una star. Su YouTube ha un suo canale tv in cui fa le recensioni dei videogiochi. E a 19 anni ha appena vinto il Golden play button award, il premio assegnato a chi supera il record del milione di followers sul sito.

 


  • Impressionante


Se pensate poi che fa oltre 280 milioni di clic e che, l'ho visto con i miei occhi alla Games Week, i ragazzini e le ragazzine impazziscono per lui, manco fosse Justin Bieber...
Il segreto di tanto successo? Lorenzo Ostuni, questo il suo vero nome, ha iniziato a 16 anni per gioco (è proprio il caso di dirlo), filmandosi nella sua cameretta mentre smanettava ai videogame. Ora gira 5 video a settimana. Li commenta, scherza con chi è dall’altra parte del computer, alcuni li stronca, altri li loda. Il suo è diventato praticamente un lavoro.

 

  • Non è il solo


YouTube è una fucina di nuove star: da qui vengono Frank Matano, che è stato scelto come giudice da Italia’s got talent e lo vedremo questa primavera in tv; Clio Zammateo che furoreggia col suo programma Clio makeup ora anche su RealTime, Mikeligna, esperta di unghie e superamata dalle teenager anche lei il sabato su RealTime; Daniele doesn’t matter, autore anche di un libro su Come diventare famosi stando comodamente seduti in poltrona (Mondadori); Willwoosh, che oltre alla Rete, dispensa battute e gag su RadioDeejay. Ci sono poi The Jackal, Cane secco, iPantellas, Nonapritequestotubo… Beniamini dei nostri figli.



 


  • Lo dicono i numeri


Secondo una ricerca della rivista Usa Variety, per i teenager dai 13 ai 18 anni, sono loro i nuovi idoli. Altro che star del cinema, della musica o del calcio. La spiegazione è presto detta: i ragazzi snobbano i media tradizionali (leggi cinema e televisione) e passano la maggior parte della loro giornata online, tra chat, social, YouTube e altri canali web. Vince chi si adatta al loro linguaggio, breve, frammentato, autoreferenziale, divertente. Se poi è un enorme selfie che si ripete ogni giorno dall’angolo di una cameretta (perché, se ci pensate, questi video, con la faccia in primo piano che parla direttamente all’interlocutore sono questo) allora tanto meglio. I clic sono assicurati.

 

  • Sarà questo il lavoro del futuro?


Non sono in grado di dirlo. Sicuramente però non è una cosa da sottovalutare se persino al Festival della Rete, a settembre, si è discusso su quanto si può guadagnare e su quanto in realtà quella del YouTuber sia una professione da non prendere sottogamba, dato che riguarda milioni di utenti.

 

Date le premesse, la prossima volta che mio figlio mi chiederà “Posso mettere questo video su YouTube?”, sarà per me difficile decidere. Intanto grazie a lui mi tengo aggiornata su quello che succede in Rete, sui nuovi personaggi che stanno emergendo e su ciò che gli piace. E ogni tanto penso: certo, anche fare la mamma di un aspirante YouTuber deve essere una bella responsabilità…

C'è qualcuna di voi che sta per diventarlo?

 

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