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Gran Ballo di Russia, come in un film ambientato nell’Ottocento

di Roberto Moliterni
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Il Gran Ballo di Russia si svolge da un paio di anni, tutti gli anni, a Roma, nel Grand Hotel St. Regis, un palazzo di fine Ottocento con sala da ballo e lampadari di Murano. Un'atmosfera romantica e regale, tra crinoline, gioielli e guanti fino al gomito. Ecco il racconto semiserio del nostro Roberto Moliterni, che c'è stato

Il Gran Ballo di Russia si svolge da un paio di anni, tutti gli anni, a Roma, nel Grand Hotel St. Regis, un palazzo di fine Ottocento con sala da ballo e lampadari di Murano. Un'atmosfera romantica e regale, tra crinoline, gioielli e guanti fino al gomito. Ecco il racconto semiserio del nostro Roberto Moliterni, che c'è stato

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Il Gran Ballo consiste nel fatto che una certa quantità di persone si vestano come nell'Ottocento - con gli abiti pomposi, le gonne con la crinolina, i guanti bianchi, i frac e le divise militari piene di stemmi - e ballino per tutta la serata e poi a un certo punto parlino della cultura russa di un tempo, come nei salotti letterari.

Anche se non lo confesso a nessuno, il vero scopo della mia partecipazione alla serata è quello di trovare una ricca ereditiera russa da sposare, ed eventualmente sistemarmi per tutta la vita. L'organizzatrice dell'evento, Yulia Bazarova, mi ha raccontato in un'intervista al telefono che il Gran Ballo è luogo dove avvengono romantiche proposte di matrimonio. «È fatta!», ho pensato quando lo ha detto.

Appena arrivo al St. Regis, vestito anche io in abito scuro e cravatta - quando mando la foto a mia madre su whatsapp, lei si commuove: non mi vedeva così dalla prima comunione - rimango strabiliato dalla bellezza del posto e della situazione, e, per qualche minuto, non penso all'ereditiera russa da sposare. Semplicemente, mi lascio abbagliare dalle luci e dai colori, moltiplicati all'infinito negli specchi e nei cristalli e ho l'impressione di essere finito in un film sulla principessa Sissi. Nel frattempo, si palesa un problema che non avevo considerato prima e cioè che non so ballare, quindi se voglio beccare l'ereditiera russa devo farlo al buffet o nel momento culturale.

Sanno tutti ballare davvero, nel senso che non si pestano i piedi e si muovono in coreografie perfette come se ci fosse Visconti da qualche parte a dirigerli, e sono davvero vestiti con le divise pompose e gli abiti con la crinolina, infatti quasi subito si crea un problema di traffico nel quale vengo coinvolto. A un certo punto, mi ritrovo in mezzo a cinque o sei gonne con la crinolina e non riesco più ad andare da nessuna parte, perché qualunque direzione prenda ci sono le gonne che mi sbarrano la strada. Mi sento come Verdone che non riesce ad attraversare dopo che ha recuperato il pallone in Bianco, Rosso e Verdone, solo che anziché trovarmi in mezzo a un'autostrada, io mi trovo in mezzo a una sala da ballo dell'Ottocento. Tra l'altro, devo stare attento a non pestare la coda dei vestiti con lo strascico che credo sia il reato più grave che si possa commettere in questa serata, persino più grave di un omicidio. Più tardi, ci sarà l'elezione del vestito più bello.

Riesco a liberarmi dall'ingorgo, solo grazie all'arrivo di Al Bano. A un certo punto, infatti, appare anche lui e molte persone, tra cui le mie dame spartitraffico, gli si fiondano addosso, lo placcano con le gonne con la crinolina, si fanno i selfie. In Russia, Al Bano è una vera star. I russi non sono mai riusciti ad accettare la separazione da Romina e, prima ancora che in Italia, li hanno fatti riunire in un concerto a Mosca nel 2013. Dal momento che lui ha salvato me, penso che sarebbe carino se anche io salvassi lui (anche se forse lui non vuole essere davvero salvato dalle russe), proponendogli un'intervista, ma, quando sto per avvicinarmi, viene annunciato il buffet e allora tutti ci precipitiamo nella sala per la cena e Al Bano si salva da solo, che volesse o no essere salvato.

Penso che il buffet potrebbe essere il momento buono per trovare la mia ereditiera, allora mi metto in fila. Punto una bella signora russa: ha l'età giusta e sembra ricca abbastanza per potermi mantenere tutta la vita. Per fare il galante, le cedo il passo nella fila, ma commetto l'errore più grande. Accade l'unica cosa che non doveva accadere: le pesto lo strascico del vestito. La mia eredità va in fumo. Mi resta una sola chance: il salotto letterario. Ogni anno, al Gran Ballo, si fa una pausa dalle danze, e si vanno ad ascoltare delle letture, in italiano e in lingua originale, di uno scrittore russo.  Quest'anno è il turno di Lermontov, vissuto a inizio Ottocento, e autore di un unico romanzo, considerato il suo capolavoro (Un eroe del nostro tempo) e di poesie e opere teatrali, tra cui quella messa in parte in scena: Il ballo in maschera.

Accanto a me, si siede una signora vestita con un bellissimo abito blu, un po' in là con gli anni, bionda, che però mi ricorda la mia zia lucana. Tento comunque l'approccio: le dico che sono un giornalista e le rivolgo la domanda che ho già rivolto agli altri, e cioè «come si arriva al Gran Ballo di Russia?», intendendo dire come lo si scopre, come ci si entra. Lei mi risponde: «In pullman, da Casamassima». Scopro che molte di quelle che credevo ereditiere russe sono delle pensionate pugliesi che seguono corsi di danza storica a Bari e che, come nella tradizione delle gite, sono partite la mattina e torneranno a fine ballo, dopo la mezzanotte, in pullman come cenerentole del 2000.

Mentre lo spettacolo in italiano sta per finire, io mi accorgo per la prima volta di Marina Orlova. É una giovane attrice molto famosa in Russia e anche molto bella: in questa pièce interpreta Nina, la moglie del protagonista, rea di aver partecipato a un ballo in maschera che risveglia le gelosie del marito (che infatti poi la ucciderà). Dato il mio fallimento con le ereditiere, decido che forse dovrei concentrarmi su Marina che, anche se non è nobile, però è molto famosa ed è considerata una delle donne viventi più sexy al mondo. Così, resto a guardare anche la versione russa dello spettacolo, introdotta dal famoso attore e regista Nikolaj Burlyaev, e, anche se non ci capisco nulla, rimango abbabbiato a vedere Marina.

Appena finisce lo spettacolo, aspetto un momento in cui è da sola, per avvicinarla. La fortuna mi aiuta: Marina si siede a bere champagne in un angolo della sala da buffet, e io mi metto accanto a lei. Inizio un'amabile conversazione sul cinema, in inglese (dato che Marina non parla italiano). Ma - si sa - la fortuna è volubile e, accanto a me, dall'altro lato, si siede un'altra signora russa. La signora è molto ubriaca e mi parla metà in italiano, metà in russo. Dunque, riepilogo: io mi ritrovo fra Marina Orlova, una delle donne più sexy al mondo, e una signora molto ubriaca. La signora molto ubriaca ha deciso che vuole aiutarmi con Marina - e fa un gesto inequivocabile, e a quanto pare internazionale, per spiegarmi che cosa potremmo finire a fare io e Marina dopo il Ballo, grazie al suo intervento. Così, la signora molto ubriaca parte all'attacco e dice una serie di cose che io non posso capire a Marina, perché gliele dice in russo. La faccia di Marina si spegne in espressioni preoccupate.

Riepilogo numero 2: mi ritrovo fra due sconosciute che parlano in russo, di cui una è Marina Orlova, una delle donne più sexy al mondo, e l'altra è una signora molto ubriaca che sta distruggendo l'occasione di una vita. Ogni tanto la signora molto ubriaca mi fa un resoconto di quello che le sta dicendo: per esempio, che sono un ragazzo molto serio e che se io piaccio a Marina e Marina mi piace, «perché no?». E rifà quel gesto inequivocabile ed internazionale, che spero Marina non abbia visto. Io, intanto, sudo e ripeto solo «Sorry, I don't speak Russian». La signora molto ubriaca mi asciuga il sudore dalla fronte con un dito. Vorrei che uno dei ballerini vestiti da soldati dell'Ottocento mi trafiggesse con una spada, ora. Marina, totalmente in imbarazzo, si alza. La signora molto ubriaca la costringe a prendersi almeno un mio contatto. Terrorizzata, e anche un po' scocciata, Marina prende il mio bigliettino da visita e se ne va.  Anche se la mia occasione di fidanzarmi con Marina Orlova è fallita, posso dire che una delle donne più sexy al mondo ha il mio bigliettino da visita, e chissà, una sera che non ha proprio niente da fare, che uno degli uomini più sexy del mondo le avrà dato buca, potrebbe persino ricordarsi di me e chiamarmi.

Comunque, sono rimasto solo con la signora molto ubriaca, che mi tiene per un braccio. Mi chiedo se, oltre a essere molto ubriaca, è anche molto ricca, e, lei, come se avesse sentito il mio pensiero, mi racconta che è caduta in disgrazia: prima vendeva case ai connazionali che venivano in Italia. Adesso l'epoca d'oro è finita («soldi, soldi, soldi, sempre soldi, non si pensa ad altro, ma a me non me ne importa nulla perché i soldi non sono niente»), e mi mostra la borsetta vuota, per farmi vedere che non ha davvero niente. Ringrazio la signora molto ubriaca per avermi aiutato, e anche un po' rovinato, e lei, di risposta, mi dà un bacio a ventosa sulla guancia, con le sue labbra rifatte. Dopodiché fa cadere il bicchiere di vino per terra e si accascia sulla sedia, sfinita. Bevo alla sua salute: nonostante tutto, mi sembra di volere bene a questa signora che forse non rivedrò mai più.

Starei anche per ritirarmi, dichiarando fallita la “missione ereditiera”, quando intercetto una ragazza dai capelli rossi che attende un ballerino. Le dico che non so ballare, ma se vuole posso farle un'intervista e lei dice: «Ok», perciò andiamo a sederci (lontano da dove ero stato intercettato dalla signora molto ubriaca). Scopro che non solo Chiara è un'attrice italiana (la vedremo presto in Braccialetti rossi), ma è anche un po' nobile e ha una passione sconfinata per la danza storica e, più in generale, per il vestirsi e vivere come in un'altra epoca. Mi racconta anche che l'anno scorso, proprio al Gran Ballo di Russia, ha conosciuto un ragazzo e insieme sono poi andati a Venezia, dove si tiene un altro di questi balli storici (ce ne sono vari in tutta Europa, persino nel palazzo di Sissi). Anche lui è al Gran Ballo, la loro storia è finita, e ora si lanciano sguardi da una parte all'altra della sala che solo loro possono intendere.

L'attrice un po' nobile torna in sala per le ultime danze. Io resto da solo a bere vodka. E sarà l'alcool, sarà il caldo, ma mi appare davanti, come in un sogno, proprio la principessa Sissi che mi chiede di sposarla.  

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