Guida alla Costituzione

  • 1 14
    Credits: Fotogramma

    La Costituzione della Repubblica italiana.

  • 2 14
    Credits: Fotogramma

    Una democrazia fondata sul lavoro
    I padri costituenti, che hanno scritto la Carta tra il giugno 1946 e il dicembre 1947, chiariscono subito, nel primo articolo, le basi dello Stato. «L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro». «Si è stabilito così il principio fondamentale» spiega la costituzionalista Lorenza Carlassare, professore emerito all'università di Padova. «I diritti dei cittadini dipendono non dalla nobiltà, né dalla ricchezza, ma dal lavoro. Per questo siamo tutti uguali». E per questo i sette operai morti nel rogo alla ThyssenKrupp di Torino il 6 dicembre del 2007 (nella foto, un momento del processo) sono degli eroi.

  • 3 14
    Credits: Olycom

    La scuola per tutti
    Le proteste contro i tagli alla scuola pubblica (nella foto, una manifestazione) fanno capire quanto l'istruzione sia un diritto fondamentale. «La Carta dedica molto spazio all'insegnamento negli articoli 33 e 34» dice Lorenza Carlassare. «Stabiliscono che la scuola è aperta a tutti e che lo Stato deve garantire l'istruzione gratuita per almeno otto anni». Oggi questo obbligo è stato allungato a dieci anni. E gli istituti parificati? «Anche i privati hanno il diritto di aprire scuole» spiega la costituzionalista «ma senza costi per lo Stato».

  • 4 14
    Credits: Sintesi

    Il rispetto delluguaglianza Non ci sono cittadini di serie B. Gli immigrati clandestini (nella foto, uno sbarco) hanno gli stessi diritti fondamentali degli italiani. Lo dice larticolo 2: «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili delluomo». Larticolo 3 sembra pensato per lodierna società multietnica: «Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione». «La Costituzione ha fatto propri i valori de La Dichiarazione dei diritti delluomo del 1789» dice Carlassare.

  • 5 14
    Credits: Emmevi

    Libera Chiesa in libero Stato
    La Chiesa ha fatto sentire la sua voce contraria nel caso di Eluana Englaro (nella foto), morta il 9 febbraio dopo la sospensione dell'idratazione e dell'alimentazione artificiali. L'intervento del Vaticano ha riacceso il tema della laicità dello Stato: quando c'è ingerenza religiosa? «Stato e Chiesa, dice la Costituzione, sono indipendenti e sovrani» spiega Carlassare. «La Chiesa può dire quel che pensa. Ma sta ai politici italiani decidere con la loro testa. La vicenda di Eluana riguarda anche l'articolo 32, secondo cui una persona ha diritto a rinunciare alle cure mediche».

  • 6 14
    Credits: Emmevi

    Le garanzie per gli imputati
    Anche le persone accusate di terribili delitti, come Anna Maria Franzoni (nella foto), condannata in via definitiva a 16 anni di carcere per l'omicidio del figlio, sono considerate innocenti fino a quando non si arriva al termine dei processi. «Per l'articolo 27 l'imputato non è colpevole sino alla condanna definitiva» dice la costituzionalista Carlassare. Perché molti sospettati vanno in prigione prima della sentenza? «La Costituzione difende la libertà. Per finire in carcere ci devono essere precise condizioni, come il concreto pericolo che il sospettato possa fuggire».

  • 7 14
    Credits: Fotogramma

    Il riconoscimento della parità
    L'articolo 37 dice che «la donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore». Certo, la realtà è ben diversa. «Ma la Costituzione ha introdotto un principio che ha permesso miglioramenti» dice l'esperta Lorenza Carlassare. «Partendo dalla Carta, la Corte costituzionale ha stabilito, tra l'altro, che non si può licenziare una lavoratrice quando resta incinta».

  • 8 14
    Credits: Grazia Neri

    Le regole dello sciopero
    «L'articolo 40 stabilisce il diritto di scioperare, una libertà negata durante il fascismo» spiega Carlassare. Ma la Costituzione precisa: «Il diritto di sciopero si esercita nell'ambito delle leggi che lo regolano». Un riferimento ai grossi danni che si possono provocare (nella foto, uno sciopero dei treni). Il governo ha presentato una legge per ridurre i disagi nel settore dei trasporti: aerei, treni, metro e bus.

  • 9 14
    Credits: Emmevi

    I limiti del federalismo  
    Il leader della Lega Umberto Bossi (nella foto) sogna il federalismo. Ma bisogna modificare la Costituzione. «L'articolo 114 della Carta prevede il decentramento: la ripartizione dei poteri tra lo Stato, le Regioni,  le Province e i Comuni» spiega Carlassare. «Spetta esclusivamente allo Stato e alle Regioni fare le leggi. Solo il Parlamento può decidere, per esempio, su politica estera, esercito, immigrazione. Nelle altre materie anche le Regioni possono legiferare». Nel 2005 il Parlamento aveva approvato una riforma che assegnava solo alle Regioni la competenza su sanità, scuole e polizia locale. Ma nel 2006 un referendum l'ha bocciata.

  • 10 14
    Credits: Grazia Neri

    27 dicembre 1947: Enrico De Nicola firma la Costituzione.

  • 11 14
    Credits: Emmevi

    Le funzioni delle Camere
    La Costituzione assegna gli stessi compiti ai due rami del Parlamento: la Camera, che conta 630 membri, e il Senato (nella foto, il presidente Renato Schifani), con 315 eletti, più i senatori a vita. «È il cosiddetto bicameralismo perfetto: tutte le leggi devono essere discusse e approvate nello stesso testo dalle due Camere» dice Carlassare. Ma in questo modo si raddoppiano (come minimo) i tempi delle decisioni. «Ecco perché si studiano due cambiamenti per ammodernare il Parlamento. Primo, modificare gli articoli 56 e 57 per ridurre il numero dei parlamentari. Secondo, assegnare compiti diversi alle Camere».

  • 12 14
    Credits: Grazia Neri

    I poteri del premier
    Al congresso di nascita del Popolo della libertà, Silvio Berlusconi (nella foto) ha invocato più poteri per il presidente del Consiglio. Si riferiva alla possibilità, per il premier, di revocare i ministri e  di sciogliere il Parlamento per indire nuove elezioni. Oggi invece il presidente del Consiglio deve governare in accordo con i suoi ministri. «L'articolo 92 della Carta assegna al Presidente della Repubblica la nomina dei ministri su proposta del premier» dice Lorenza Carlassare. «Un modo per limitare e bilanciare il potere del governo secondo una visione liberale».

  • 13 14
    Credits: Olycom

    Il ruolo del Presidente della Repubblica
    «Il Capo dello Stato è il garante della Carta fondamentale. Per l'articolo 74 le leggi approvate dal Parlamento entrano in vigore solo dopo essere state promulgate dal Presidente della Repubblica, il quale può rinviare i provvedimenti alle Camere e chiedere delle modifiche se sono in contrasto con la Costituzione» spiega Carlassare. Un potere di controllo che a volte crea conflitti tra le istituzioni. A febbraio il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano (nella foto), non ha promulgato il decreto legge del governo che impediva l'interruzione dell'alimentazione a Eluana Englaro. Per il Quirinale mancava il requisito dell'urgenza richiesto dalla Costituzione.

  • 14 14

    La storia della Carta in un film
    La Costituzione è stata scritta in appena 18 mesi. Un'"avventura" raccontata nel filmato La rinascita del Parlamento, realizzato dalla Fondazione della Camera dei deputati, interpretato da Neri Marcorè (a destra) e a disposizione delle scuole. «Leggendo la Costituzione si scopre una cosa che fa sorridere» dice l'attore. «Tutti vogliono riformarla. Ma forse basterebbe applicarla per far funzionare meglio lo Stato». Per saperne di più, fondazione.camera.it.

/5
di

Maurizio Dalla Palma

Federalismo, poteri del premier e del Capo dello Stato. Si discute tanto di riforma della nostra Carta fondamentale. Ma quanti la conoscono? Un video con Neri Marcorè racconta come è nata. E qui trovate, spiegati da un'esperta, i suoi principi più importanti

 

Riproduzione riservata
Stampa
Scelti per te