Quando il maschio si ammala

Credits: Olycom
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di

Sandra Bonzi

Un'opinione di:
Adora viaggi, libri e cinema. Tutta roba che fa sognare. Beh, anche cibo e vino. Tutta roba che fa...

Un piccolo incidente in moto ha causato una lieve frattura al malleolo del piede sinistro di mio marito.

Niente di drammatico, se non fosse che sul foglio di dimissioni del pronto soccorso hanno scritto riposo assoluto (per le mie quattro distorsioni della caviglia, nessuno ha mai prescritto anche solo un po’ di riposo).

Lui l’ha preso alla lettera, cambiando il mio status da moglie a crocerossina-full-time, assumendo il piglio d’invalido e declinando la prescrizione fino alle estreme conseguenze.

Dal letto di dolore, è stato tutto una richiesta (“Mi porti il ghiaccio? Il computer? La colazione?”), lamentele (“Mi fa male, non si sgonfia, non dormo”) e quesiti apocalittici (“Tornerà come prima? Dovranno amputare?”) da stremare madre Teresa di Calcutta.

Come ne sono uscita? Ho mollato lo stile Florence Nightingale e adottato quello di Annie Wilkes, la mitica protagonista di Misery non deve morire...

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