La sacca per la barca

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    Il galateo marinaresco e il buon senso impongono di limitare il bagaglio per la vacanza in barca a una sacca o a una borsa morbida. Che, una volta svuotata, potrà essere piegata e stivata senza invadere il poco spazio a disposizione. Questo, però, non significa portarsi in vacanza solo lo stretto indispensabile e rinunciare a un tocco di eleganza. Nel preparare il bagaglio, basta tenere sempre presente che, in barca, il massimo dello chic è la sobrietà. Ecco allora che cosa portare.

    I vestiti In generale, sono perfetti i capi in fibra sintetica wash & wear: non si stropicciano e occupano poco spazio. Per il giorno, sono sufficienti delle T-shirt o canotte in numero adeguato ai giorni, pantaloncini da barca e pareo (si passa molto tempo in costume). Per la sera, un paio di abitini e dei jeans, se si cena a terra, più una tuta o i leggings se si resta in barca. In genere, questi capi bastano per una settimana.

    Foto: in tessuto impermeabile e ultraleggero, la borsa da vela di nautica è ideale per un weekend in barca (126 euro)

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    Le scarpe In barca si sta scalzi o con le scarpe da vela (hanno la suola in gomma bianca, che non lascia segni). Per le serate a terra, invece, sandali o ballerine.

    La cerata Per proteggersi dal vento e dagli spruzzi, serve una giacca impermeabile da barca. E, se c'è il rischio che piova, un paio di pantavento. Naturalmente occorre anche un pile: di notte la temperatura scende molto.

    Gli accessori Indispensabili, infine, un cappello, occhiali da sole con filtro Uv al 100 per cento, braccialettini contro il mal di mare (in farmacia), crema solare, stick protezione totale per le labbra e le zone delicate e doposole.

    Foto: Elegante, la sacca nautica in vernice è perfetta per chi vuole essere glamour anche in barca. Di Murphy&Nye (310 euro)

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    Credits: Luca Donato

    Asciutti e in ordine

    In barca umidità e spazi ristretti sono i nemici degli abiti. Ma oggi c'è una soluzione: infilarli nelle buste di plastica con il dispositivo che fa uscire l'aria e arrotolarli stretti. Qui, polo a riche di Breach (40 euro) e busta di Muji (4 euro).

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    Credits: Lapresse

    Due beni preziosi

     In barca non si dispone di acqua dolce a volontà e, spesso, il rifornimento va rimandato. La prima regola, quindi, è usare la minore quantità di acqua possibile. Per esempio, prevedendo solo una doccia per risciacquarsi dal sale.
    Oppure usando i "saponi marini" (negozi di nautica) pensati per docce e shampoo con acqua di mare. Anche l'elettricità, in barca, è preziosa. Per ricaricare cellulari o telecamere bisogna aspettare di andare a motore. E avere il convertitore: l'impianto elettrico è a 12 volt.

    Foto: la vacanza in barca di Belen Rodriguez

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di

Silvia Calvi, Orsina Baroldi

 

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