Se vieni licenziata perché non porti i tacchi alti

Credits: Olycom
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di

Alessandra Appiano

Un'opinione di:
Scrittrice, giornalista e autrice televisiva. Con il suo primo romanzo “Amiche di salvataggio”...

Povere donne. Mai che ne facciano una giusta: se adottano un abbigliamento sexy, con trampoli e minigonne ardite, vengono subito apostrofate come volgari adescatrici (e in casi di violenza alcuni sciagurati osano persino affermare che “se la sono cercata”).

Ma se decidono di optare per comode ballerine e un look informale, rischiano di perdere il posto di lavoro. Come è capitato alla ventisettenne inglese Nicola Thorp, attrice saltuaria, che si è rifiutata di indossare scarpe col tacco dodici per nove ore consecutive da receptionist (un ingaggio precario e sicuramente mal retribuito).

L’assunzione è sfumata ma il successo sui social (alleati implacabili contro le ingiustizie evidenti) è stato immediato: la campagna che l’intraprendente ragazza ha lanciato per abolire la norma del dress code nelle aziende ha avuto un riscontro enorme.

Lo stesso che prevediamo a Donna Moderna, con la nostra campagna #sessismoquotidiano.

Perché tutte noi possiamo (e dobbiamo) fare la differenza con una testimonianza che evidenzi (ahimè) quanto in Italia siamo ancora lontane dal raggiungere una reale parità (in ambito economico, sociale e quotidiano), e quanto uno strisciante (ma talvolta clamoroso) sessismo pervada ancora la scuola, la politica, i mass media, e tutti gli ambienti professionali. Un sessismo che riguarda anche il linguaggio: perché di un uomo non si sente mai dire “vecchio befano” o “isterico per galoppante andropausa”.

Aspettiamo di essere sommerse dai vostri racconti. Scriveteci su Facebook o qui: perché le battaglie più importanti si combattono assieme, con le armi della determinazione e della più affilata ironia. Portando come bandiera le bellissime parole di Gandhi: “di tutti i mali di cui l’uomo ha reso se stesso responsabile, nessuno è degradante, scioccante e brutale come l’abuso ai danni della metà migliore del genere umano: il sesso femminile”.

 


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