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Unioni civili, le parole per capire

di Fabio Brinchi Giusti
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La legge sulle unioni civili sembrava a un passo dall’approvazione. E invece si è bloccata di nuovo, tra fiducia, emendamenti e canguro. Ma cosa vogliono dire questi termini?  

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La legge sulle unioni civili sembrava a un passo dall’approvazione. E invece si è bloccata di nuovo, tra fiducia, emendamenti e canguro. Ma cosa vogliono dire questi termini?  

Fiducia

Matteo Renzi ha annunciato a sorpresa che potrebbe mettere la fiducia sulle unioni civili, mentre migliaia di persone partecipavano al flashmob di Milano per chiedere l’approvazione rapida della legge.

Quando il governo pone la fiducia su una determinata legge, non si discuteranno e non si voteranno più gli emendamenti. I parlamentari dovranno solo votare si o no all’intera legge e se la legge non passa, automaticamente cade il governo. La fiducia in genere si mette su leggi su cui c’è un accordo fra i partiti della maggioranza, quindi nel caso delle unioni civili sarà posta probabilmente su un nuovo disegno di legge concordato fra Renzi e Alfano.  

Emendamenti

Il cammino della legge è diventato così lungo anche a causa degli emendamenti. Cosa sono? Si tratta di proposte di modifica al testo. Ls Lega Nord ne ha presentati 5000. I regolamenti prevedono, in linea di massima, che si debba discutere e votare ogni singolo emendamento. 5000 emendamenti sono un numero spropositato di modifiche, discuterli uno per uno è praticamente impossibile. Inoltre molti non sono neanche seri: ad esempio c’è un emendamento che propone di chiamare le unioni civili, “unioni renziane”!

Ostruzionismo

E allora perché vengono proposti? Per una vecchia tattica politica, nota come ostruzionismo. L’ostruzionismo consiste nel tirare per le lunghe una discussione, impedendo di votare e quindi di approvare la legge. L’ostruzionismo è una strategia molto antica. Un altro sistema per fare ostruzionismo è parlare ininterrottamente per ore: un deputato del Partito Radicale, nel 1981, parlò per 18 ore e 5 minuti senza mai fermarsi.

Canguro

Per evitare l’ostruzionismo esistono alcuni strumenti. Uno di questi è il cosiddetto canguro. Il canguro è un emendamento scritto fotocopiando tutto o parte del testo della legge. Poiché il regolamento prevede che se passa un emendamento su un punto della legge, decadono tutti gli altri emendamenti su quel punto, il canguro se approvato permette di sfoltire tutti gli altri emendamenti, saltandoli come fa appunto un canguro. Votato il canguro, dunque, sarebbero decaduti quasi tutti i 5000 emendamenti e il percorso della legge sarebbe stato più rapido.

La polemica sul canguro

Ma il giorno in cui si sarebbe dovuto votare il canguro, la Lega con un colpo a sorpresa ha ritirato buona parte dei suoi 5000 emendamenti (lasciandone però 500). A questo punto il M5S ha annunciato che non avrebbe più votato il canguro. Secondo il M5S il canguro è una pratica antidemocratica e si dovrebbero invece votare tutti gli emendamenti. Mancando i voti grillini, il canguro non aveva più la maggioranza necessaria per passare e il Pd ha chiesto e ottenuto di rinviare la discussione alla prossima settimana.

M5S e Pd si sono accusati a vicenda. Il Pd ha parlato di voltafaccia del M5S sostenendo che hanno cambiato idea sul canguro all’ultimo momento. Il M5S ha ribattuto dicendo che loro sono coerenti e ha sostenuto che 500 emendamenti si possono votare, che ci sarà semplicemente un allungamento dei tempi. Molte associazioni LGBT hanno accusato i grillini di aver affossato la legge con questa mossa e li hanno contestati fuori dal Senato. Il Pd sostiene inoltre che sottoporre la legge a 500 votazioni (una per ogni emendamento previsto) rischia di snaturarla perché non c’è la certezza che tutti siano effettivamente respinti.

Voto segreto e voto palese

In genere nelle aule parlamentari si vota palesemente: cioè è noto come abbia votato ogni singolo parlamentare. In alcuni casi particolari invece 20 senatori possono chiedere il voto segreto; col voto segreto ovviamente non si saprà come avranno votato i parlamentari. Fra questi casi vi sono le votazioni che riguardano i minori: quindi tutto ciò che riguarda la stepchild adoption (cioè l’adozione del figlio del partner omosessuale) potrà quindi essere sottoposta a voto segreto. Il timore è che nel voto segreto molti parlamentari possano votare diversamente dalle indicazioni del partito, facendo vacillare ogni certezza o sicurezza sull’esito del voto. Secondo le stime, senza canguro, resterebbero almeno 100-200 voti segreti.

La legge sarà approvata?

Cosa succederà adesso? Ora è veramente difficile prevedere il futuro. Le ipotesi sono due. Nella prima si procederà con la votazione sulla legge attuale e quindi votando tutti gli  emendamenti: secondo alcuni giornali, una mano in questo senso potrebbe venire dal presidente Grasso che dichiarerà inammissibili gli emendamenti più provocatori. Nella seconda ipotesi si cercherà un accordo con Alfano. In questo caso la legge passerebbe con più sicurezza ma bisognerà vedere cosa chiederanno i centristi. L’addio alla stepchild adoption sembra quindi sempre più vicino.

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