Gli addobbi di Natale, che incubo!

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di

Geppi Cucciari

Un'opinione di:
Sarda «con orgoglio», dopo la laurea in Legge a Milano, è entrata a far parte del famoso...

Eccolo, è lì, dietro l’angolo. Puntuale, inesorabile, dolce, calorico Natale. Nei negozi arriva in largo anticipo, accompagnato da uno spettro: l’addobbo. Le tavole imbandite nelle vetrine rispolverano quel senso di inadeguatezza delle donne cresciute in casa con tanto amore domestico ma solo un albero e un presepe coi personaggi principali.

E invece... Dove credi di andare senza sottopiatti dorati, bicchieri per acqua, vino, spumante e amaro, stelle di Natale in ogni angolo, pungitopo, agrifoglio, elfi e renne? Consolatevi, la gioia di quella giornata non risiede nelle palle soffiate nel cristallo purissimo o nei Babbi Natali che scendono dal camino.

Puntate sulla giusta attribuzione dei posti a tavola durante i cenoni: basta una leggerezza e vi troverete costrette a interrompere accese discussioni tra parenti che non si vedono da tanto tempo. E che neppure la magia del Natale rende impermeabili gli uni agli altri.

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