Sei pronta a tirar fuori quello che hai dentro? Prova il flamenco

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di

Barbara Rachetti

Sul set di DonnaModernaLive incontro Sabina, maestra di flamenco, che mi aiuta a capire cos'è esattamente questa danza. Così scopro che è un'arte, una forma di espressione simile al teatro, dove prima impari a tirar fuori te stessa, e dopo a fare bene i movimenti

Che esperienza la danza. Qualunque disciplina tu scelga, è sempre e comunque totalizzante. Muoverti a tempo di musica, trovare l’armonia tra i gesti e la melodia, riuscire a esprimere le emozioni con il corpo è un percorso che ti riempie la vita. Te la riempie così tanto che spesso diventa il centro della tua esistenza. Così è successo a Sabina Todaro, la protagonista di una puntata di DonnaModernaLive. Lei balla da quando aveva 5 anni, ha sperimentato generi musicali e balli diversissimi tra loro, ma oggi insegna solo flamenco. «Il flamenco è stato una rivelazione. Mi ha conquistato e non mi ha più abbandonato» mi racconta quando la incontro sul set della trasmissione.

È una danza straordinaria che negli ultimi tempi in Italia (dopo il boom del film Il ciclone) sta vivendo una nuova stagione. È perfino stata appena dichiarata “patrimonio dell’umanità”.

Confesso, io ne so poco. A vedere come si muove lei, si intuisce che dietro ci sia un mondo. Il fascino della musica e di questi movimenti così sinuosi delle mani e delle braccia, accompagnati dal battere dei piedi, è enorme. Così, insieme a Sabina, provo a capire meglio cos’è esattamente questa danza. E scopro che:

- Prima viene la musica, dopo il ballo Il flamenco è una danza popolare nata nelle piazze dell'Andalusia (in Spagna) come accompagnamento alla musica. Prima di tutto, quindi, il flamenco è uno stile musicale e un modo di cantare delle storie con la chitarra; la danza è venuta dopo, come espressione corporea della musica e delle storie. Per questo, per lo più si improvvisa, un po' come il jazz. Ha solo una minima parte di movimenti codificati (come lo "zapateo", cioè il battere dei piedi e certi "braceo", i gesti con le braccia), il resto è improvvisazione.

- Non è una danza di coppia A volte c’è anche il ballerino, ma in genere la donna balla da sola, o con altre donne. Quindi la ballerina è coreografa di se stessa. Si pensa, a torto, che lei danzi per un uomo ma non è così. Anzi: la vera protagonista nel flamenco non è neanche la donna ma la relazione tra lei e chi suona. Il feeling che si crea con il musicista e lo strumento è capace di determinare volta per volta la scelta dello stile da ballare. In pratica, è tutto il gioco di sguardi tra la ballerina e i musicisti a guidare l'interpretazione del momento. La chitarra interpreta lo stato d’animo della ballerina, e viceversa lei esprime lo stato d'animo del musicista.

Flamenco Dancer
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- È un mix di genere diversi Gli stili del flamenco sono più di 50, che interpretano generi musicali e melodie molto varie: puoi ballare una musica lenta e dolce, con movimenti languidi e morbidi, oppure drammatica e nostalgica, con gesti seri e minimi. O così allegra e ritmata che non riesci a tenere il passo. È un po’ come nel liscio, dove trovi mazurka, tango, foxtrot: sempre liscio è, ma il ritmo, lo stile e l’interpretazione cambiano moltissimo. Quindi ci vuole un certo orecchio musicale e tanta passione per questo tipo di musica.

-Più che una danza è un'arte Questa danza esprime con tutto il corpo le emozioni dell’animo umano. La ballerina di flamenco è prima di tutto un’attrice. Il viso e il corpo devono interpretare la musica. Per esempio, i balli lenti esprimono la malinconia, la tristezza, il dolore e la sofferenza collegati con l’amore o la morte. In questo caso conta più la profondità dell’espressione che i gesti; i movimenti del tronco, delle spalle, delle braccia e delle mani quindi sono tesi e lenti e il ballo si svolge in prevalenza sullo stesso posto; il calpestare è minimo e i movimenti lenti e seri si alternano con le soste brusche.

Spain, Andalusia, Seville. Flamenco dancer performing in Plaza de Espana
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- Ti aiuta a guardarti dentro Chi arriva al flamenco non passa dalla palestra, cioè non scegli questa danza per fare un allenamento diverso dal solito. È una disciplina interiore prima che fisica, come il teatro: ti insegna a tirar fuori le emozioni. I muscoli tonici, la postura elegante e la scioltezza dei movimenti vengono di conseguenza. Sabina mi racconta che a lezione vengono persone stanche dei ruoli e degli schemi, proprio con lo scopo di spogliarsi delle convenzioni. Perché lì, finalmente, puoi essere te stessa. Per capirci, il solo fatto di picchiare forte i piedi per terra, è un gesto di auto affermazione dalla grande forza liberatoria.

Insomma, alla fine capisco che ancor prima di voler ballare, per decidere di fare flamenco bisogna aver voglia di tirare fuori chi sei veramente. Che non è così scontato. È vero, «abbiamo tutto dentro di noi. Bisogna solo trovarlo e tirarlo fuori» come mi dice Sabina. Perciò penso che questa danza sia un bel cammino verso di sé, un modo per scoprirsi, ancor prima che un ballo. Adatto a chi ha voglia di mettersi in gioco e ritrovarsi, anche attraverso il movimento.

Se volete fare una lezione di prova con Sabina, lei insegna qui.

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