Secondo i nuovi dati diffusi da Klarna, sistema di pagamento flessibile, in Italia le vendite della spazzola lisciante sono cresciute oltre il 300% tra le donne 36-45 anni e del 272% tra le 26-35 anni. Non è un incremento marginale: è un vero cambio di abitudini.
Per anni la piastra ha rappresentato il gesto unico avere i capelli lisci. Oggi, però, sempre più donne scelgono uno strumento diverso, più intuitivo, più rapido. La spazzola lisciante non promette una trasformazione radicale, ma capelli ordinati in pochi minuti. Ed è forse proprio questo il segreto del suo successo.

Perché la spazzola lisciante ha successo proprio adesso
Il boom della spazzola lisciante non è solo tecnico, è culturale. Negli ultimi anni la beauty routine si è trasformata: meno appuntamenti fissi dal parrucchiere, più gestione domestica; meno effetti estremi, più manutenzione quotidiana. Tra smart working, videocall, social e vita reale, la cura dell’immagine è diventata continua, non più occasionale da grand soirée.
In questo scenario, la spazzola lisciante intercetta un bisogno preciso: ordine visivo senza rigidità. Capelli disciplinati ma non schiacciati. Naturali, ma controllati. È uno strumento che riduce l’imprevedibilità del crespo senza trasformare completamente la texture.
Non è un caso che proprio lei, tra tutti i tool hair, registri l’aumento più forte.

Spazzola lisciante o piastra: qual è la differenza?
La piastra lavora per compressione: due placche roventi chiudono la ciocca e la stirano in modo deciso. È ideale per un liscio ultra definito, molto compatto o per capelli particolarmente ricci che vogliono essere completamente trasformati.
La spazzola lisciante, invece, distribuisce il calore attraverso setole riscaldate che accompagnano il movimento. Non “stritola” la fibra, ma la distende gradualmente. Il risultato tende a essere più morbido, con volume alla radice e movimento sulle lunghezze.
Per molte donne la differenza sta proprio qui: meno effetto piatto, più naturalezza.

La spazzola lisciante rovina i capelli?
È una delle domande più cercate online. Come qualsiasi strumento a caldo, la spazzola lisciante può stressare la fibra se usata in modo scorretto o a temperature troppo elevate. La differenza rispetto alla piastra è che il contatto è meno diretto: non ci sono due superfici che comprimono la ciocca, ma setole che rilasciano calore in modo più diffuso.
Per ridurre il rischio di danni è fondamentale:
- applicare sempre un termoprotettore;
- scegliere la temperatura giusta;
- non ripassare troppe volte sulla stessa ciocca;
Ed è importante ricordare un punto essenziale: la spazzola lisciante va utilizzata solo su capelli completamente asciutti. Usarla su capelli bagnati o umidi può danneggiare la fibra, perché il calore agisce sull’acqua residua all’interno del capello.
Qual è la temperatura giusta?
Dipende dal tipo di capello:
- Capelli fini o trattati: 150–170°C
- Capelli normali: 170–190°C
- Capelli spessi o molto mossi: 190–210°C
Aumentare la temperatura non significa ottenere un risultato migliore, ma solo più rapido. Meglio lavorare su sezioni sottili e fare un passaggio in più.

Si può usare più volte nella stessa settimana?
Sì, ma con equilibrio. Se i capelli sono sani e si utilizza sempre un termoprotettore, 2-3 volte a settimana non sono necessariamente problematiche. Se invece la chioma è sensibilizzata da decolorazioni o trattamenti chimici, è consigliabile alternare con styling a freddo.
Non è tanto lo strumento a fare la differenza, quanto la frequenza e la cura complessiva della fibra.
Si può usare solo per domare il crespo?
Assolutamente sì, ed è uno degli utilizzi più diffusi. La spazzola lisciante è ideale se non si cerca un liscio perfetto, ma semplicemente capelli più compatti e uniformi. Passare la spazzola lisciante sulle lunghezze aiuta a ridurre il crespo, lucidare la superficie e rendere la chioma più ordinata senza stravolgerne la forma naturale. In questo senso diventa uno strumento di manutenzione quotidiana, più che di trasformazione.
Si possono creare acconciature o un boccolo?
Pur essendo pensata per il liscio, la spazzola lisciante permette anche di dare movimento. Ruotandola leggermente verso l’interno o verso l’esterno sulle punte si può ottenere una piega morbida o un accenno di boccolo.
Non sostituisce un ferro arricciacapelli, ma consente di evitare l’effetto rigido e di dare dinamismo alle lunghezze. Può anche essere utilizzata per sollevare la radice nella parte frontale e creare un leggero volume.

Funziona sui capelli corti, ricci o molto voluminosi?
Sui capelli corti può funzionare bene, soprattutto scegliendo modelli con testa più piccola per lavorare con precisione. Sui capelli mossi o leggermente ondulati offre risultati naturali e armoniosi.
Chi ha capelli molto ricci o afro potrebbe non ottenere un liscio totale con la sola spazzola. In questi casi la piastra resta più efficace per una trasformazione radicale. Anche sui capelli molto spessi può richiedere più passaggi.
Quanto dura l’effetto?
Su capelli lisci o leggermente mossi può durare fino al lavaggio successivi. Su capelli molto ricci tende a rilassarsi più velocemente, soprattutto in presenza di umidità.
Un prodotto anticrespo leggero o una crema disciplinante possono aiutare a prolungare il risultato senza appesantire.

Spazzola lisciante o phon con spazzola rotonda?
Il phon con spazzola rotonda consente una piega più strutturata e voluminosa, ma richiede manualità e coordinazione. La spazzola lisciante è più intuitiva: non bisogna coordinare due strumenti e il gesto è quello familiare della spazzolatura.
Per chi vuole semplificare la routine, è una scelta più immediata.
A chi non è particolarmente indicata?
Non è la soluzione ideale per chi desidera un liscio ultra definito e “specchiato”, per chi ha capelli estremamente ricci e vuole una trasformazione totale o per chi ha capelli fortemente danneggiati e dovrebbe limitare il calore.
In questi casi è sempre consigliabile confrontarsi con il proprio parrucchiere.
Perché comprarla oggi?
Il successo della spazzola lisciante non si spiega solo con la tecnica. Si spiega con il bisogno contemporaneo di controllo senza rigidità.
Non promette di cambiare identità, ma di gestire meglio ciò che già si ha. È uno strumento che permette di sentirsi curate senza ricostruire ogni volta l’immagine da zero. In un’epoca in cui la bellezza si sposta dalla trasformazione drastica alla continuità quotidiana, questo equilibrio tra naturalezza e disciplina è probabilmente la sua vera forza.
Ed è anche ciò che spiega perché, anno dopo anno, stia insidiando il predominio storico della piastra.
I modelli di spazzole liscianti più apprezzate

GHD Glide, pensata per l’uso quotidiano, mantiene una temperatura costante di 185°C. È particolarmente indicata per ravvivare la piega nei giorni successivi al lavaggio e per disciplinare il crespo senza appiattire troppo il volume (179 €).

Remington Keratin Protect CB7480, dotata di rivestimento in ceramica con cheratina e olio di mandorle, offre diverse regolazioni di temperatura. È una scelta versatile per chi vuole personalizzare il calore in base al proprio tipo di capello (60 €).

Imetec Bellissima Magic Straight Brush, facile da usare e con più livelli di temperatura, è adatta anche a chi si avvicina per la prima volta alla spazzola lisciante. Offre un liscio naturale e controllato, particolarmente indicato per capelli mossi o crespi (99,90 €).