Se pensi esistano solo 3 tipi di capelli – lisci, mossi o ricci – preparati a cambiare prospettiva: la varietà dei capelli è infinitamente più sfumata, arrivando a comprendere ben 12 tipologie. Ognuno con la propria bellezza.
Il sistema di classificazione più famoso, quello ideato negli anni ’90 dall’hairstylist Andre Walker, suddivide i capelli in 4 grandi categorie numeriche (1‑4), con sottogruppi A, B e C che definiscono spessore e texture.

La classificazione dei tipi di capelli

Ecco la nomenclatura dei diversi tipi di capelli in natura che più in basso vedremo nel dettaglio anche con un’infografica e tante foto.

  • Tipo 1 – lisci: 1A sottili, 1B medi, 1C grossi
  • Tipo 2 – mossi: 2A onde larghe, 2B onde definite, 2C onde ampie e ribelli
  • Tipo 3 – ricci: 3A ricci morbidi a “S”, 3B ricci più definiti, 3C spirali fitta
  • Tipo 4 – crespi 4A ricci definiti, 4B a zig‑zag, 4C estremamente fitti

Utilizza questa tabella sui tipi di capelli come una sorta di mini‑mappa: sapere dove si colloca la tua capigliatura ti aiuterà a trovare la giusta hair routine.

tipi di capelli infografica
Shutterstock

In alto un’infografica sui 12 tipi di capelli

Come sapere quali sono i tuoi tipi di capelli?

Vuoi individuare il tuo tipo? Lava i capelli con uno shampoo delicato e neutro, cioè né per capelli grassi né per capelli secchi. Non applicare il balsamo e nemmeno alcun tipo di prodotto styling. Lascia asciugare i capelli all’aria, senza pettinare, strofinare o modellarli con le mani. A questo punto emergerà la texture naturale dei tuoi capelli: osserva se sono lisci, ondulati, ricci o crespi, basandoti sullo schema dei 12 tipi. Nota anche la risposta dei capelli all’umidità, il volume, l’elasticità e quanto si districano facilmente. E adesso passiamo in rassegna tipo per tipo.

Tipo 1: capelli lisci (1A–1C)

I capelli lisci sono la categoria più lineare e immediatamente riconoscibile: scendono dritti, senza onde naturali o riccioli, e tendono ad avere una superficie molto liscia e lucida perché il sebo riesce a distribuirsi facilmente lungo il fusto. Si suddividono in:

  • 1A: capelli sottilissimi, quasi setosi, con pochissimo volume, spesso “scivolano” tra le dita e possono sembrare piatti.
  • 1B: lisci ma con un po’ più di corpo, leggermente più facili da modellare.
  • 1C: lisci ma con fibre più grosse, più spessi e corposi, a volte con leggere increspature alle punte.

Routine consigliata: il rischio principale dei capelli di tipo 1 è l’effetto piatto e l’eccesso di sebo. Prediligi shampoo delicati, mousse volumizzanti leggere e balsami poco cremosi. I conditionr leave-in? Meglio in spray e solo sulle punte. Le maschere idratanti sono consigliate solo se le lunghezze si presentano secche, e solo ogni tanto, purché siano in versione ultra-light. Altrimenti, i capelli rischiano di appesantirsi.

tipo di capelli 1A
Tipo di capelli 1A – Launchmetrics/Spotlight
tipo di capelli 1B
Tipo di capelli 1B – Launchmetrics/Spotlight
tipo di capelli 1C
Tipo di capelli 1C – Launchmetrics/Spotlight

Tipo 2: capelli mossi (2A–2C)

I capelli mossi presentano un movimento naturale ad “S”, a volte morbida e appena accennata, altre volte più pronunciata e ribelle. Sono capelli versatili, che oscillano tra liscio e riccio, ma sono molto sensibili all’umidità e per questo inclini al crespo. Sono, inoltre, i più facili da modellare con spazzola e phon e gli styler con calore, come piastre e ferri arriccianti.

  • 2A: onde larghe e delicate, quasi impercettibili, spesso facili da lisciare o arricciare a seconda dello styling.
  • 2B: onde più definite che partono dalla metà lunghezza, con un aspetto più voluminoso e talvolta crespo.
  • 2C: onde profonde, vicine al riccio, con ciocche spesse e ribelli.

Routine consigliata: per mantenere l’onda definita senza appesantire i capelli, scegli mousse o creme leggere anti-crespo. L’asciugatura con diffusore a bassa temperatura aiuta a fissare la forma. Utilizza leave-in idratanti o spray disciplinanti per controllare l’effetto increspante dell’umidità.

tipo di capelli 2A
Tipo di capelli 2A – Launchmetrics/Spotlight
tipo di capelli 2B
Tipo di capelli 2B – Launchmetrics/Spotlight
tipo di capelli 2C
Tipo di capelli 2C – Launchmetrics/Spotlight

Tipo 3: capelli ricci (3A–3C)

I capelli ricci si riconoscono subito per le loro spirali più o meno strette, che possono andare da un riccio largo e morbido a una spirale molto compatta. Sono capelli naturalmente voluminosi e scenografici, ma tendono a seccarsi: la forma riccia impedisce al sebo di distribuirsi lungo tutto il capello.

  • 3A: ricci grandi, lucidi e definiti, elastici al tatto.
  • 3B: ricci più stretti, a volte misti, con volume medio-alto e texture più consistente.
  • 3C: spirali fitte e strette, dal diametro piccolo, con tantissimo volume.

Routine consigliata: utilizza shampoo senza solfati o pratica il co-washing per non seccare la fibra. Maschere nutrienti e leave-in idratanti sono indispensabili, da applicare almeno una volta alla settimana. Per lo styling, meglio gel o creme specifiche per ricci che fissano senza irrigidire. Per la notte, proteggi i capelli con una federa in seta o satin per limitare crespo e nodi.

tipo di capelli 3A
Tipo di capelli 3A – Launchmetrics/Spotlight
tipo di capelli 3B
Tipo di capelli 3B – Launchmetrics/Spotlight
tipo di capelli 3B
Tipo di capelli 3C – Launchmetrics/Spotlight

Tipo 4: capelli crespi 4A–4C)

I capelli crespi hanno una texture molto fitta e una curvatura estremamente stretta, che li rende allo stesso tempo voluminosi e fragili. Le spirali sono piccolissime e a volte invisibili, perché il capello si piega su se stesso formando micro-Z o ricci strettissimi. Questi capelli tendono naturalmente alla secchezza e hanno bisogno di cure intense.

  • 4A: spirali piccole ma ben definite, con una texture morbida al tatto.
  • 4B: ricci a zig-zag meno definiti, con minor lucentezza e forte tendenza allo shrinkage (accorciamento della lunghezza visibile).
  • 4C: ricci strettissimi e fragili, con shrinkage che può ridurre anche del 70% la lunghezza reale, molto difficili da districare.

Routine consigliata: punta su shampoo e balsami molto idratanti, arricchiti con oli nutrienti. I leave-in ricchi e gli oli naturali (cocco, jojoba, ricino) sono essenziali per mantenere l’elasticità di questo tipo di capelli. Le acconciature protettive come twist o trecce leggere aiutano a ridurre la rottura e preservare l’idratazione nel tempo.

tipo di capelli 4A
Tipo di capelli 4A – Launchmetrics/Spotlight
tipo di capelli 4B
Tipo di capelli 4B – Launchmetrics/Spotlight
tipo di capelli 4C
Tipo di capelli 4A – Launchmetrics/Spotlight

Altri elementi per individuare i tipi di capelli: densità e porosità

Nella cura dei capelli non dimenticare due alleati fondamentali: densità (quanto folti sono) e porosità (quanta acqua o prodotto assorbono).

Se il capello è molto poroso (danneggiato o esposto al sole), ogni tanto avrà bisogno di prodotti più ricchi. Se è poco poroso, meglio puntare su texture leggere per evitare accumuli.

Perché valorizzare il tuo tipo di capelli fa la differenza

I capelli cambiano nel tempo per motivi di età, ormoni, menopausa, stress e persino genetica . L’ideale è un approccio skincare-like: ascolta, osserva, adatta. È anche una questione di empowerment: conoscere il proprio “tipo” significa prendersi cura di sé con leggerezza e cognizione di causa.