Troppa istruzione fa “male” alla coppia, o meglio alle potenziali coppie. A dirlo sono i risultati di una ricerca, condotta dall’Università di Zurigo, che ha scandagliato i motivi che ostacolano la nascita di nuove relazioni. Secondo lo studio, pubblicato sul Journal of Personality and Social Psychology, un rapporto serio potrebbe essere limitato proprio da un elevato livello di istruzione di uno dei due partner, in particolare l’uomo.

Maschi troppo istruiti?

I ricercatori elvetici hanno preso in esame un campione di 17mila persone, di età comprese tra i 16 e i 29 anni, tra il Regno Unito e la Germania. Dopo averne seguito la vita sentimentale per un decennio, hanno individuato quali fattori ostacolano maggiormente la nascita di una coppia o il mantenimento del rapporto. A sorpresa è emerso che l’elevato livello di istruzione può incidere negativamente, portando il partner più “colto” (in particolare l’uomo) a rimanere single più a lungo.

Gli uomini rimangono single più a lungo

Va chiarito che anche a livello generale la ricerca indica che gli uomini tendono a trovare l’anima gemella più tardi rispetto alle donne e a vivere in modo più isolato, quindi anche ad avere minori possibilità di incontrare la persona giusta. Questo, però, potrebbe anche innescare un circolo vizioso, per cui la popolazione maschile single, già “delusa”, tenderebbe a vivere con maggiore frustrazione la propria condizione, di fatto riducendo la voglia di nuovi incontri o frenando le potenziali partner. A pesare, però, è anche il loro livello di istruzione, che spesso viene percepito come un ostacolo, invece che come valore aggiunto.

Perché l’istruzione è un limite

«In realtà il risultato di questa ricerca in parte stupisce, ma non tanto perché si parli di livello di istruzione come di un potenziale limite, quanto perché il fenomeno riguarderebbe soprattutto gli uomini. Gli studi condotti finora, infatti, indicano piuttosto che ci sono maggiori difficoltà nel costruire una relazione duratura quando le donne sono più istruite», commenta la sociologa e professoressa emerita dell’Unità di Torino, Chiara Saraceno, con una lunga esperienza nel campo delle relazioni familiari e nelle questioni femminili.

Le donne “colte” spaventano

Per Saraceno, quindi, quanto più aumenta la preparazione, quanto meno le nuove relazioni potrebbero avere probabilità di diventare solide, specie se sono le donne a essere più “colte”: «A questo riguardo esiste una letteratura piuttosto ampia che mostra come le donne con un’alta istruzione non sempre trovano partner disponibili ad accettare questa loro caratteristica», sottolinea Saraceno. Quasi ne fossero “spaventati”, gli uomini quindi tenderebbero a evitare una relazione di coppia davvero “paritaria”: «Il motivo è che molto spesso ancora oggi dicono di essere egualitari e talvolta lo pensano anche, ma quando si trovano alla prova dei fatti faticano ad accettare che la partner possa avere le loro stesse esigenze o ambizioni, magari di carriera o professionali in genere», aggiunge la sociologa.

La fatica ad accettare la parità

Nel corso degli anni, inoltre, è cresciuta la quota di donne con un livello di istruzione superiore e con profili lavorativi più elevati. Questo può influire ancora sulle dinamiche delle coppie, specie all’inizio di una relazione: «Le donne un tempo erano anche più propense a rinunciare alle proprie ambizioni pur di tenere insieme la coppia, mentre oggi tendono ad avere maggiori aspettative anche da se stesse e dal proprio lavoro», conferma Saraceno. Come dire che, se studiano di più, vorrebbero anche veder concretizzare i propri sforzi. E questo gli uomini pare lo abbiano capito, ma non sempre accettato.

Un problema che riguarda soprattutto gli over 40

In queste dinamiche gioca un ruolo fondamentale anche l’età: «La ricerca è stata condotta su un campione di giovani, e in effetti neppure così vasto. Verrebbe da pensare che tra i 16 e i 29 anni non si abbia ancora una certa progettualità di coppia sul lungo periodo», sottolinea la sociologa. La prospettiva cambia, invece, se si considerano gli over 40 o 50: non si tratterebbe più di un primo amore, ma di persone adulte: «In questo caso ha senso pensare che le persone più istruite abbiano anche più aspettative, o più diversificate, quindi forse che fatichino di più a trovare un partner con cui pensare di costruire un rapporto serio».

Aumentano le aspettative e le esigenze

Con l’aumentare dell’età, quindi, aumenterebbero le aspettative e le esigenze. «Gli uomini in carriera, secondo gli studi in materia, tendono a rinunciare meno a quest’ultima e quindi tendono a vedere negativamente che anche una donna possa dare più spazio alle proprie ambizioni. Ma, come detto, credo che il fenomeno riguardi più questo tipo di rapporto che non il contrario: mi spiego, sono soprattutto le donne – dati alla mano – a rimanere in condizioni non di coppia, proprio perché negli uomini è più rara l’idea di avviare una relazione con una partner in posizione sociale o professionale non subordinata», ribadisce la sociologa.