Nulla sembra poter minacciare l’amore tra la chef Ivy e l’architetto di grido Theo, coppia affiatata e di lungo corso. Quando lui perde il lavoro, invece, l’intesa comincia a scricchiolare. Anche perché la frustrazione di Theo fa a pugni con l’esaltazione di Ivy, la cui carriera decolla. I due iniziano ad allontanarsi, ed è un crescendo di incomprensioni, recriminazioni e dispetti, che degenera in bisticci sempre più furiosi. Dal 27 agosto nei cinema, I Roses è il remake del film del 1981 La guerra dei Roses. Ai tempi, a litigare c’erano Kathleen Turner e Michael Douglas, oggi i coniugi in crisi sono interpretati da Olivia Colman e Benedict Cumberbatch. Le domande che affiorano sono le stesse. Tra queste, un quesito che prende spunto dall’esperienza diretta di molte donne: come mai quando lei guadagna e “brilla” più di lui spesso sono guai?

Olivia Colman e Benedict Cumberbatch nel film “I Roses”. Foto: Searchlight Pictures / Supplied by LMK / IPA

Lei ha più successo di lui: se il capofamiglia la vive come una minaccia

«Quando lei ha più successo di lui, il rischio di crisi non nasce tanto dal peso del suo stipendio quanto da ciò che questo rappresenta» suggerisce Ilaria Consolo, psicoterapeuta, vicepresidente dell’Istituto italiano di sessuologia scientifica di Roma. «Per secoli l’identità maschile è stata legata al ruolo di capofamiglia e di principale sostegno economico: un modello che oggi è meno rigido, ma che continua a pesare, talvolta in modo inconsapevole. Così, se lei conquista riconoscimenti, autonomia e visibilità, lui può percepirlo come una minaccia al proprio valore e alla propria autorevolezza, all’interno della coppia e agli occhi del mondo. Il guadagno diventa simbolo, lo schermo su cui si proiettano questioni di identità e aspettative culturali non facili da scardinare».

Tra musi lunghi e frecciatine

Un’autostima fragile – specie se associata a una fase di insoddisfazione personale e lavorativa – insieme ai soliti, odiosi, stereotipi di genere: ecco cosa c’è alla base dell’incapacità di certi uomini di gioire del successo professionale della partner. «I più insicuri si sentono messi in discussione e spodestati dalla loro posizione di potere, deboli e invidiosi» spiega la dottoressa Consolo. «Se a questo si aggiunge un background familiare e sociale in cui i ruoli tradizionali di genere sono ancora molto radicati, la difficoltà si amplifica: il “sorpasso” femminile si trasforma in uno specchio che riflette le fragilità dell’uomo». Che può reagire con malumori striscianti, distacco, frecciatine e atteggiamenti svalutativi.

Lei ha più successo di lui: quando c’è gioco di squadra

Per fortuna, non tutti i maschi soffrono i traguardi tagliati dalla compagna. «Un po’ di invidia e un pizzico di smarrimento ogni tanto possono emergere, ma basta essere mediamente stabili, maturi e sicuri di sé per riuscire a tenere a bada questi sentimenti, vivendo il successo di lei come un motivo di orgoglio e anche un’opportunità per crescere insieme» suggerisce l’esperta. Qui non c’è gara, ma gioco di squadra: i gol segnati da uno dei due rappresentano una risorsa per entrambi. «L’ambiente da cui si proviene è decisivo: di solito, gli uomini che affrontano con serenità gli avanzamenti di carriera della partner – magari anche quando loro, invece, sul lavoro non si sentono realizzati – provengono da famiglie in cui la parità era un valore importante».

Fare una super carriera è tuo diritto!

Che cosa fare se ti accorgi che i tuoi successi mettono in crisi il partner? «Devi innanzitutto combattere il senso di colpa, completamente ingiustificato, che potrebbe assalirti ed evitare di sovraccaricarti (anche) di impegni domestici nel tentativo di ristabilire una specie di equilibrio nei ruoli» risponde la psicoterapeuta. «Resisti, poi, alla tentazione di nascondere o minimizzare i tuoi risultati per farlo sentire meglio. Così non proteggi la relazione, anzi: rischi di amplificare la frustrazione di tutti e due. Certo, serve un po’ di tatto: non è necessario festeggiare ogni obiettivo raggiunto mentre lui, magari, attraversa un momento di crisi, ma nemmeno rinunciare a riconoscere i tuoi meriti. È un errore frequente, questo, simile a quello che commette chi ha l’abitudine di fingere l’orgasmo per tutelare l’ego di lui. In entrambi i casi si finisce per alimentare un copione pieno di bugie, che rema contro la soddisfazione di lei e danneggia l’intesa».

Parlarne è l’unica soluzione

Parlare apertamente cercando di fare in modo che lui rifletta sul fastidio e il disagio che prova, dimostrando comprensione ma anche fermezza – perché, naturalmente, tu hai tutto il diritto di fare una super carriera, di esserne fiera e di avere il sostegno di chi ti circonda: se esiste un modo per superare l’impasse è il confronto. «Il silenzio rischia di trasformarsi in rancore e distanza incolmabile» osserva la dottoressa Consolo. Non è sempre facile. «Tutt’altro, specie quando i ruoli tradizionali “uomo di potere” e “donna accudente” sono stati interiorizzati. Ovviamente può essere utile una terapia di coppia o, meglio ancora, che lui scelga un percorso di psicoterapia individuale per affrontare le sue insicurezze».

Lo sguardo più sereno delle nuove generazioni

Solitamente le nuove generazioni affrontano queste dinamiche con uno sguardo diverso. «Molti giovani uomini hanno un’idea più flessibile dei ruoli e considerano la collaborazione e la condivisione dei successi come punti di forza della coppia» suggerisce la dottoressa Consolo. «Non significa che gli stereotipi siano spariti, ma oggi la propensione a condividere impegni e responsabilità rendono più semplice gestire tensioni e incomprensioni. In questo scenario, la parità non è un’eccezione da conquistare, ma la normalità: un modo di vivere la relazione che permette di accogliere la realizzazione dell’altro come parte di un progetto comune».