Sono andata recentemente a pranzo con un’amica reduce da un divorzio. A un certo punto, evasi i temi più urgenti, mi ha raccontato di aver conosciuto un uomo col quale ha sperimentato per la prima volta la sua molteplicità orgasmica.

Orgasmo multiplo: leggenda o possibilità?

Con l’ex marito, infatti, la sessualità era sempre stata piuttosto ordinaria: niente di tragico, ma niente di eccezionale; e lei stessa, per conto proprio, non aveva mai esplorato più arditi orizzonti di piacere con l’autoerotismo. Ciononostante, non si capacitava del fatto che nei decenni di vita sessuale attiva non fosse mai riuscita a raggiungere ripetutamente il piacere con la stessa persona, nel corso dello stesso amplesso. Anzi, quando sentiva parlare degli orgasmi multipli femminili, alzava gli occhi al cielo pensando si trattasse dell’ennesima leggenda metropolitana legata alla fisiologia femminile. Già raggiungerne davvero uno, senza simulare, era veramente un gran risultato.

Come esplorare il piacere

Come è possibile che, alla sua veneranda età, scopra una risorsa tanto appagante, rimasta silente così a lungo? A quel punto le ho detto che esistono sostanzialmente due modi per esplorare il proprio piacere, che non sono antagonisti ma complementari: quello individuale, che significa masturbarsi spesso, con curiosità, sperimentando con fantasie e oggetti, e ascoltando il proprio corpo senza giudizio; e quello condiviso, fatto cioè insieme ad altri esseri umani che a volte sono più compatibili con i nostri bisogni, espressi e inespressi, a volte meno (la vecchia storia della chimica sessuale, che non è sempre un’epifania immediata ma si può anche costruire conoscendosi).

Orgasmo multiplo con la mente più leggera

Evidentemente, con questo nuovo partner sessuale, le cose funzionano meglio per un incastro di intenti e di sensi che ha a che fare con i corpi e con le menti. È possibile che lei, alleggerita del peso di una relazione infelice, più matura e più libera, riesca ad abbandonarsi al piacere come non le era mai accaduto prima, scoprendo così che l’orgasmo non solo è possibile, ma può essere persino molteplice.