Cause e sintomi

La borsite trocanterica può dipendere da diverse cause.

Movimenti ripetitivi: attività come sollevare scatole pesanti, salire spesso le scale o stare in piedi a lungo;

Sport e attività fisica: sport ad alto impatto (come ciclismo o corsa) o movimenti ripetitivi stressano le anche;

Traumi all’anca: cadute, urti o pressione prolungata su un’anca possono danneggiare l’articolazione dell’anca stessa;

Problemi posturali: condizioni che influenzano la forma dell’articolazione dell’anca o l’allineamento della colonna lombare (parte bassa della schiena) possono aumentare la pressione sulla borsa. Esempi includono la scoliosi, gli speroni ossei dell’anca, le discrepanze nella lunghezza delle gambe e i depositi di calcio nei tendini dell’anca.

Con una borsite trocanterica si avverte dolore al lato esterno superiore della coscia. Un dolore che si intensifica durante il movimento (azioni come salire le scale risultano particolarmente fastidiose) o se la notte per dormire ci si sdraia sul lato interessato.

Rimedi

Di fronte a una borsite trocanterica è necessario contattare un medico specialista che possa fornire assistenza professionale e osservare un periodo di riposo per non peggiorare l’infiammazione. L’uso di farmaci antinfiammatori e l’applicazione di ghiaccio sull’area interessata possono aiutare a ridurre il dolore e l’infiammazione. Sono spesso raccomandati esercizi mirati di stretching (con l’ausilio di un fisioterapista) per migliorare la flessibilità e rafforzare i muscoli dell’anca così come effettuare sedute di Tecarterapia e onde d’urto. Se il problema persiste, il medico in alcuni casi può ricorrere anche ad alcune iniezioni locali di farmaci a base di cortisone. Solo nei casi più gravi, quando la borsite si è ormai cronicizzata, può essere necessario ricorrere a un intervento chirurgico, che consiste nell’asportazione della borsa infiammata.