Lea ha contratto un’unione civile con Francesca e ora si stanno separando. Vista la novità dell’istituto, Lea si domanda se divorziando può chiedere un assegno a Francesca che è molto più ricca di lei e ha sempre sostentato la coppia. Una recente sentenza della Cassazione stabilisce infatti che i criteri per l’assegno divorzile nel matrimonio sono gli stessi che per l’unione civile. Vediamoli più da vicino.
Unione civile e separazione
L’assegno divorzile ha una duplice funzione, assistenziale e compensativo-perequativa. La prima si verifica quando l’ex partner è privo di risorse economiche sufficienti per una vita autonoma e dignitosa, risorse che non può procurarsi malgrado ogni sforzo. La funzione compensativo-perequativa, invece, presuppone che lo squilibrio economico dipenda dalle scelte di conduzione della vita comune e dal sacrificio delle aspettative professionali di una delle parti, purché questo sacrificio sia stato funzionale a dare un contributo apprezzabile al ménage domestico.
Assegno divorzile anche nell’unione civile
Secondo quanto indicato dalla Suprema Corte, nell’unione civile l’assegno divorzile può essere riconosciuto dopo aver accertato l’inadeguatezza dei mezzi di chi ne fa richiesta, per poi passare a individuare la funzione assistenziale e quella perequativo-compensativa. La sola funzione assistenziale può giustificare il riconoscimento di una cifra che non viene parametrata al tenore di vita bensì a quanto necessario per soddisfare le strette necessità di chi lo chiede.
La funzione compensativa dell’assegno divorzile
Se invece si verifica anche la funzione compensativa, l’assegno va parametrato al contributo dato dal richiedente alla conduzione della vita familiare e alla formazione del patrimonio comune. Lea per far valere il suo diritto deve dimostrare di aver contribuito in maniera significativa alla vita insieme, facendosi carico in via esclusiva o prevalente della cura e dell’assistenza della famiglia, oppure avendo contribuito alla carriera della partner e alla formazione del suo patrimonio o di quello comune.