Riuscire a districarsi nella giungla di incentivi, detrazioni, bonus e servizi per la famiglia è spesso come navigare al buio, muoversi per tentativi o sulla base dei consigli di amici, conoscenti, passaparola o sentito dire. A meno di non affidarsi a consulenti esperti nel settore. Adesso, però, arriva il Portale della Famiglia e della Genitorialità dell’INPS, che ha proprio lo scopo di “accompagnarti nelle diverse fasi della vita familiare”, come spiega il portale.
Un unico spazio per tanti servizi
La prima novità sta proprio nel fatto di racchiudere “in un unico spazio digitale” tutte le informazioni utili a madri e padri. Che si tratti di accedere a bonus, congedi o sussidi, tutto diventa a portata di click, che si tratti di navigazione da browser o App. Sono 40 le prestazioni che l’Istituto di previdenza mette a disposizione per la famiglia e i genitori, insieme a 300 servizi di altre pubbliche amministrazioni. Lo scopo, infatti, è integrare quanto offerto dall’INPS a livello centrale, con quanto viene realizzato a livello regionale e territoriale.
Com’è strutturato il portale della famiglia e della genitorialità
Un altro aspetto innovativo è che i servizi non sono catalogati solo in base al nome, bensì per tipologia e fascia di età dei figli: la piattaforma, infatti, è organizzata in sette sezioni: Servizi INPS (Personalizzati), Diventare genitori, Crescita bambina/bambino, Disabilità, Centri per la famiglia, Servizi di prossimità (Vicino a te). La piattaforma è stata infatti costruita «attorno agli eventi della vita, quindi in modo non burocratico, ma basato sui bisogni reali delle persone e delle famiglie. L’accesso ai servizi parte da ciò che accade lungo il percorso di vita, evitando di dover cercare di volta in volta il singolo intervento», ha spiegato la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella.
Come trovare i documenti
Una volta entrati con SPID, sulla Home page si seleziona l’acceso e si può scegliere l’area tematica di interesse, che include anche le informazioni utili in caso di affido o adozione. Sono caricati, inoltre, video tutorial che spiegano ad esempio le modalità di richiesta dell’assegno unico. «L’obiettivo della piattaforma è rendere le risorse destinate alle famiglie accessibili, comprensibili e prevedibili, riducendo la complessità amministrativa, che oggi rappresenta un costo e un freno non più sostenibili», ha chiarito il presidente dell’INPS, Gabriele Fava.
Semplificare la vita alle donne e madri lavoratrici
Una particolare attenzione è riservata alle donne: «Il portale della famiglia e della genitorialità ha e avrà sempre più il pregio di semplificare al massimo la vita della donna lavoratrice che diventa mamma, dell’intero nucleo familiare e del datore di lavoro – ha aggiunto Fava – Se riusciamo a rispondere alle esigenze di tutti e tre questi attori, potremo offrire risposte concrete, con effetti reali. Questo è l’obiettivo che ci siamo posti con il nuovo portale dedicato alla famiglia, uno strumento che copre l’intero arco della vita genitoriale: dal periodo precedente alla nascita, a quello successivo, fino anche alle situazioni in cui, per esempio, le coppie si separano».
Non solo contributi INPS
Come spiegato ancora da Roccella e Fava, il portale sarà aggiornato in modo continuo e migliorato, anche sulla base delle indicazioni eventuali da parte degli utenti. «Confidiamo nel fatto che faccia quello che dichiarano, perché sarebbe senz’altro un grande supporto per le famiglie e dovrebbe permettere, almeno in linea teorica, di risparmiare tantissimo tempo che oggi purtroppo si perde nel dialogare con gli enti preposti – statali e locali – per ottenere quello di cui si ha bisogno», commenta Gianluca Massini Rosati, esperto in materia, fondatore di Allcore e autore di Pagare meno tasse si può e Soluzione Tasse.
A cosa servirà il portale
«Teoricamente, dunque, si presenta come uno strumento molto utile, nella pratica dipenderà da quanto è davvero proattivo. Se resta un catalogo ben fatto è già un passo avanti rispetto alla frammentazione attuale. Il vero salto di qualità, però, arriverà se ti guiderà per eventi di vita (gravidanza, nascita, rientro al lavoro, nido, disabilità, separazione, ecc.) e magari se ti farà fare meno passaggi, meno “caccia al documento” – chiarisce Massini Rosati – Quindi si presenta come promettente, soprattutto perché nasce con la logica del welfare per eventi della vita (non per singola misura)».
Le incognite: tempi, documenti e assistenza
La vera incognita riguarda, però, le tempistiche che saranno richieste nella ricerca e nell’offerta delle soluzioni: «La cartina tornasole sarà l’esperienza reale: tempi, precompilazione, riduzione degli errori e assistenza», chiarisce l’esperto, che però non nasconde un dubbio: «Siamo nell’era dell’AI e sinceramente parlare ancora di piattaforme mi sembra davvero una cosa anacronistica. Tutti quanti noi ormai siamo abituati ad utilizzare i prompt, a fare una domanda ed ottenere la risposta completa con un click».
Cosa può aiutare davvero gli utenti
Massini Rosati fa un esempio: «Quello che farebbe veramente la differenza sarebbe una proattività totale. Una schermata unica tipo semaforo: green/orange/red su ogni misura, con motivazione (ISEE, residenza, età figli, requisiti). E una sola opzione, stile one-click, per presentare una domanda quando si è nella condizione “green”, quindi con i requisiti richiesti». In pratica, domande precompilate alle quali corrispondono documenti già in possesso di INPS o PA: «Spesso gli Enti li hanno già, il genitore non dovrebbe reinserirli. In questo caso non servirebbero allegati nel 90% dei casi».
Occorre un “Family Wallet”
Un altro esempio concreto che l’esperto suggerisce è la possibilità di disporre di un “Family Wallet” con cronologia e pagamenti: «Si tratterebbe di un estratto conto unico che indichi cosa ho richiesto, cosa è in lavorazione, cosa è stato pagato, quando e perché eventualmente è stato respinto. Aggiungerei anche un calendario intelligente delle scadenze con notifiche come “Tra 20 giorni scade X, clicca qui per rinnovare”. E ancora una delega semplice e sicura: per molti genitori è vitale poter delegare in modo chiaro un partner, il CAF o il commercialista (con log e revoca immediata). È una delle cose che abbatte davvero lo stress».
L’importanza di un’assistenza vera
Un altro punto fondamentale, che spesso scoraggia gli utenti dall’utilizzo di piattaforme asettiche è la mancanza di una assistenza “vera”: «In questo caso aiuterebbe un case manager digitale (e umano, quando serve). Un assistente che non risponde con FAQ, ma segue la pratica end-to-end e ti dice il prossimo passo. Se si dovesse incepprea, allora si dovrebbe prevedere il passaggio a operatore con appuntamento. Se l’INPS porta davvero la piattaforma in questa direzione, allora sì che diventa uno strumento che fa risparmiare tempo — non solo un posto “più ordinato” dove leggere informazioni» conclude l’esperto.