«Mio figlio non sa quale scuola scegliere e io non so come aiutarlo» (Milena)
Mia cara Milena, per risponderti voglio raccontarti in tre parole chiave la “Teoria della ghianda” dello psicologo James Hillman.
La prima è daimon. Hillman era convinto che nella nostra ghianda è già scritto il destino della quercia che diventeremo. Il daimon è una guida interna che, se ascoltata, ci può aiutare a capire chi siamo veramente. Mentre alcuni fin da piccoli hanno ben chiara la propria vocazione, per altri la strada è un po’ meno lineare.
La seconda è talento. Gli antichi traducevano il daimon anche con “talento/genio”. Non sto dicendo che i nostri figli debbano essere dei geni ma, quando scopriamo la nostra vera vocazione, diventiamo “spontaneamente” intelligenti, appassionati, felici. Non temere se tuo figlio non sa ancora qual è il suo daimon, ciò che conta è che non smetta di cercarlo. In una società complessa e imprevedibile come la nostra, non esistono più percorsi formativi sicuri. L’unica sicurezza su cui puntare è aiutare i nostri adolescenti a far fiorire l’autenticità del proprio Sé.
La terza parola è ascolto. Qualunque percorso sceglierà tuo figlio in questa fase nebulosa è fondamentale che tu lo spinga ad ascoltarsi quotidianamente. Il daimon non comunica con il calcolo e la ragione, ma con la chiave del sentire. Spesso sono incontri inaspettati che aiutano la ghianda a riconoscere la quercia che è già dentro di lei. Essere connessi con noi stessi è la sola via per scoprire la verità della nostra voce.