Tenere le scuole elementari aperte il pomeriggio è considerata una necessità: permette ai genitori di conciliare lavoro e vita familiare senza ricorrere a soluzioni di fortuna o troppo costose e offre ai bambini un tempo protetto, continuo, riconoscibile. Ma se per i più piccoli l’apertura pomeridiana appare quasi ovvia, alle scuole superiori è ancora vista come un’aggiunta facoltativa o addirittura superflua, quando invece può fare la differenza.
Perché tenere le superiori aperte al pomeriggio fa la differenza
I dati mostrano che una scuola che resta aperta anche dopo l’ultima campanella è correlata a una minore dispersione scolastica, perché offre agli adolescenti uno spazio di aggregazione sicuro e, soprattutto, contribuisce a costruire un senso di appartenenza: non si entra solo per dovere e non si esce appena possibile. Per questo molte scuole si impegnano a tenere aperti i cancelli, organizzando corsi di recupero e potenziamento, laboratori, attività sportive, teatro, musica. È un lavoro faticoso, che richiede tempo ed energie e che spesso si regge sulla buona volontà di pochi. Non di rado, però, questa fatica è frustrata dalla scarsa partecipazione degli studenti.
Servono proposte di qualità
Eppure non è sempre così. Ci sono attività che si riempiono di ragazzi e ragazze entusiasti, pronti a dedicare tempo ed energie perché in quelle ore pomeridiane trovano qualcosa che somiglia alla libertà e alla scoperta. Perché funzionano alcune proposte e non altre? Innanzitutto aiuta una qualità alta dell’offerta: un corso raffazzonato non conquista nessuno. Serve poi uno spazio dedicato alle relazioni e alla creatività, in netto contrasto con le lezioni frontali del mattino. E infine occorre che quell’attività sia riconosciuta come importante dagli adulti della scuola, e non solo da chi la conduce: se i docenti ci credono, gli studenti lo sentono.
Occorrono sempre gli adulti
Qualcuno sogna scuole che al pomeriggio si auto-organizzino, ma il liceo non è l’università: l’accompagnamento resta essenziale, anche solo per infondere fiducia e sicurezza. Capita, però, che ciò che nasce insieme ai docenti possa poi continuare in autonomia. Ed è forse questo il traguardo più alto: che a scuola ragazze e ragazzi imparino a creare qualcosa che un giorno, fuori da lì, sapranno far crescere ancora.