Il glamour della vernice rossa, la sensualità delle silhouette aderenti, l’estro ribelle delle borchie, la self-confidence delle punte squadrate. Prima ancora delle scarpe in sé, sono i dettagli che le caratterizzano a dare vita e forma alle tendenze che domineranno nel nostro guardaroba autunno-inverno 2025-2026. Da dove arrivano? Dalle sfilate più belle, sulle cui passerelle abbiamo rubato anche qualche idea di stile per cominciare a sfoggiarle già da adesso.
Gli stivali calzano aderenti, anzi aderentissimi
Al classico stivale con gambale largo e all’intramontabile texano (sempre must-have!), la moda autunno-inverno 2025-2026 contrappone una tendenza che punta tutto sulla valorizzazione della silhouette. Con o senza collant, gli stivali aderenti debuttano nel nostro guardaroba con l’ambizione di slanciare le linee della gamba, specialmente se scelti con un tacco a blocco o a spillo. C’è voglia di sentirsi chic ma anche sensuali al tempo stesso: la promessa di partenza è mantenuta. Su quali colori puntare? Le passerelle delle sfilate sembrano essere più che d’accordo anche sulla palette protagonista della stagione: parliamo chiaramente del color burro, proposto in passerella da Chloé, ma anche delle tonalità del beige avvistate nella sfilata Miu Miu.


Come abbinare gli stivali aderenti lo ha mostrato a perfezione Toteme, che durante la sfilata a Parigi ha portato in passerella un look da copiare alla lettera. Tieniti pronta e prendi ispirazione: gli stivali a calzino – sempre nell’immancabile nuance burro – trovano spazio sotto un ampio trench perfetto per le tue giornate in città. Al di sotto, un maglia dolcevita con collo a costine, tutto meravigliosamente declinato in una palette di nuance cremose e morbide (un vero balsamo per il cuore).

Décolleté e ballerine in vernice rossa
Se lo stivale aderente comunica la sua sensualità sotto voce, le décolleté e le slingback in vernice rossa che sfoggeremo questo autunno parlano di pura e autentica seduzione. In passerella da Ferragamo, la femminilità osa al massimo con una décolleté open-toe pensata per non passare assolutamente inosservata. Blumarine privilegia le linee più classiche, ma sempre enfatizzate dal glamour della pelle in vernice.


E se l’abbinamento con i collant rossi ti sembrerà davvero eccessivo, ti stupirà invece la reale praticità di questa tendenza scarpe. Protagoniste del diktat non sono solo slingback e décolleté ma anche le ballerine. Fidati, non c’è investimento migliore che tu possa fare ora se non quello in una ballerina in vernice rossa: magari in stile Mary Jane, da sfoggiare col calzino bianco e sotto i look total denim proprio come suggerisce la sfilata di Vivetta. Annotato?

Le sneakers col tacco (che non ci aspettavamo)
Lontana è l’epoca delle sneakers con la zeppa, ma chi – onestamente, chi – si aspettava l’arrivo delle sneakers con il tacco nella prossima stagione? C’è di più: la varietà di tacchi in sé. In passerella da Chanel, a Parigi, sotto gli iconici completi in tweed che furono tanto cari a Mademoiselle Gabrielle, trionfa la sneaker con il tacco a blocco, portata persino con calzini con orlo in tulle. E poi c’è Lacoste, dove si annulla ogni confine tra sneaker e décolleté: il tacco protagonista è lo stiletto, la suola in gomma è quella tipica anche delle scarpe da ginnastica. Da indossare non solo con le gonne, ma anche sotto i pantaloni eleganti per un twist più urban!


Le borchie confermano: la moda punk è tornata
Ribelle, a tratti grezzo, ma pur sempre un inno alla ribellione, una reazione alla cultura di massa che negli anni ’70 esplose tra il Regno Unito e gli USA: così fu, in origine, il movimento punk. Codice distintivo? Le borchie, che tornano oggi a far breccia nel guardaroba moda autunno-inverno 2025-2026 definendo i profili di abiti, accessori e scarpe. Ed è proprio alle brogue con borchie e speroni di Jil Sander che guardiamo come spunto di partenza: la scarpa Oxford per antonomasia che si ribella ai suoi stessi codici di condotta. L’effetto degradé contraddistingue invece le borchie degli stivaletti di Isabel Marant, la cui indole rivoltosa si manifesta anche nello styling con i collant a rete nera.


È davvero possibile contestualizzare una scarpa borchiata nel guardaroba quotidiano? La risposta è sì, e a pronunciarla è re Giorgio Armani. La collezione Emporio Armani ci offre infatti una pratica dimostrazione per un look da sera rivisitato in chiave punk: sotto l’abito lungo nero, altro che décolleté! Per lo stilista italiano, meglio un approccio pratico: meglio la scarpa Oxford con le borchie.

Gli stivali zebrati, per chi se la sente di osare
Prendere o lasciare, nella stagione in arrivo la tendenza animalier spinge al massimo dell’eccentricità. Gli stivali zebrati fanno da fil rouge sulle passerelle delle sfilate: due volte è coincidenza, tre volte è (proprio) tendenza. I requisiti? Nel passaporto che li accompagna nel viaggio dalle passerelle al nostro guardaroba, troviamo sicuramente il contrasto del nero con il bianco, conditio sine qua non della stampa. Poi c’è la texture effetto-cavallino, e a conclusione l’attenzione al tacco e alla punta. I due elementi cardine del design.


Non lasciarti scoraggiare dallo spirito eccentrico della stampa zebrata. In verità, l’animalier può essere ben contestualizzato anche accanto alle fantasie a quadri: vedere per credere l’abbinamento proposto in passerella da Duran Lantik, dove la maxi gonna bianca e il maglioncino checked creano un risultato inaspettato.

È il momento della punta squadrata, love it or hate it
La punta tonda non esce di scena, ma quella squadrata entra decisamente a gamba tesa e si conquista il suo posto sul podio delle tendenze di questo autunno. È sofisticata, ha grinta, sa essere glamour ma anche rétro. Vedi ad esempio la mule in vernice nera di Victoria Beckham: la punta squadrata la rende una scarpa decisa e contemporanea. Diverso invece è il languore vintage che si respira da Valentino: la punta squadrata diventa però preziosa con il logo della maison, un dettaglio davvero irresistibile.


Dal mocassino allo stivaletto, fino ai cuissard: le punte squadrate saranno ovunque (o quasi). E si indosseranno con grande nonchalance anche sotto i cappotti pesanti e leggermente oversize, come insegna Stella McCartney in passerella a Parigi. La punta squadrata si prepara a diventare il dettaglio passepartout del guardaroba, per essere chic e grintose dappertutto.
