Toast tagliato a metà

Caro prezzi, sul lago di Como due euro in più per tagliare il toast a metà

Dopo la segnalazione di chi ha pagato 20 euro per caffè e brioche e 15 per uno spritz, il lago di Como torna al centro della polemica

Due euro in più per aver chiesto di avere un toast tagliato a metà. È il sovrapprezzo che un turista ha dovuto pagare in un bar a Gera Lario, sul lago di Como. L’episodio – avvenuto a fine giugno – è stato reso noto su Tripadvisor e si è rapidamente diffuso sui social.

Lago di Como, il toast a metà costa due euro in più

Il cliente, come riporta il quotidiano La Provincia, stava passeggiando lungo il lago con la compagna quando ha deciso di fermarsi al bar di Gera Lario. Ha ordinato un toast vegetariano, una Coca Cola, un’acqua gasata e un caffè. Costo totale 15,70 euro di cui due solo per tagliare il panino a metà.

“Il formato del toast viene servito già  tagliato in due esatte metà – ha scritto l’avventore su Tripadvisor accanto alla foto dello scontrino -. Eravamo in due persone e abbiamo chiesto un toast che al tavolo avremmo mangiato in due. Ma dobbiamo pagare perché ci siamo divisi in due il toast? Incredibile ma vero…”.

Il racconto del cliente e la risposta del gestore

Contattato dal quotidiano locale, il cliente ha spiegato in seguito: “Prendi un toast, chiedi di tagliarlo a metà per darne un angolo alla tua compagna e, magia, il programma già prevede la voce ‘Diviso a metà’ al costo di due euro. Ebbene sì, nel Comasco succede anche questo. Non mi era mai successo nel mondo che ho visitato“.

Gera Lario (Como)

Pronta le replica del gestore del bar che, nell’articolo apparso sulla Provincia, si difende: “Se un cliente mi chiede di fare due porzioni di un toast devo usare due piattini, due tovaglioli e andare al tavolo impegnando due mani. È vero che il cliente ha sempre ragione, ma è altrettanto vero che le richieste supplementari hanno un costo”.

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Le polemiche per il caro prezzi sul lago di Como

Non è la prima volta che bar e ristoranti del lago di Como si ritrovano al centro di polemiche per via dei prezzi eccessivi. A giugno aveva sollevato numerose critiche lo scontrino pubblicato da un ciclista che per due bottiglie d’acqua da mezzo litro aveva speso 16 euro. Mentre a marzo una turista ne aveva spesi 20 per un caffè doppio e brioche e un altro 15 per uno spritz.

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