Una casa gratis in Calabria per dieci anni, senza spese di ristrutturazione. È questa la proposta di Ripopola Calabria rivolta a chi vive fuori dalla regione ed è disposto a trasferirsi stabilmente in uno dei borghi aderenti.

Il progetto, annunciato dal presidente Roberto Occhiuto, mette a disposizione abitazioni pubbliche inutilizzate con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento e dare nuove opportunità ai piccoli centri. La differenza rispetto ad altre iniziative simili è importante: i lavori sono completamente a carico della Regione Calabria, quindi chi riceve la casa non deve pagare di tasca propria la ristrutturazione.

Come funziona il progetto Ripopola Calabria

Il bando nasce per affrontare il progressivo calo della popolazione nei centri più piccoli della Calabria. L’obiettivo di Ripopola Calabria è recuperare le abitazioni pubbliche inutilizzate e riportare popolazione nei centri più piccoli, molti dei quali stanno perdendo residenti e servizi.

Tra il 2011 e il 2024 la Calabria ha perso oltre 124mila abitanti e oggi 324 comuni su 404 contano meno di 5mila residenti. Una situazione che mette a rischio anche scuole, negozi e attività di prossimità. Un problema che riguarda anche altre zone d’Italia, come dimostra il progetto delle case a un euro nelle Dolomiti vicentine, pensato per recuperare gli immobili abbandonati e attirare nuovi residenti.

Donna che usa lo smartphone tra gli scatoloni del trasloco

Per il progetto sono stati stanziati 20 milioni di euro attraverso il Piano Sviluppo e Coesione. Una strada diversa da quella scelta dal Trentino, che ha previsto incentivi fino a 100mila euro per acquistare e ristrutturare immobili nei comuni più colpiti dallo spopolamento.

La prima fase comprende 50 abitazioni distribuite in 26 comuni delle cinque province calabresi. Nel catalogo si trovano immobili di dimensioni diverse, capaci di soddisfare esigenze disparate: da quelle di giovani professionisti alle famiglie con bambini.

Chi può richiedere una casa gratis in Calabria

Il bando è destinato a chi risiede fuori dalla Calabria da almeno tre anni, in Italia o all’estero, e intende trasferirsi stabilmente in uno dei comuni coinvolti. La selezione favorisce gli emigrati calabresi e i loro discendenti, le famiglie con figli, le giovani coppie e i genitori soli. Sono previsti punteggi aggiuntivi anche per lavoratori da remoto, liberi professionisti, operatori culturali e persone con disabilità.

Il lavoro a distanza è al centro anche di altre iniziative contro lo spopolamento, come il progetto VIHTA in Valle Soana, che ha proposto a lavoratori e famiglie un periodo di residenza nei borghi montani.

La casa viene concessa in comodato gratuito per dieci anni e deve diventare l’abitazione principale del beneficiario. Non è possibile subaffittarla, cederla a terzi o utilizzarla per attività professionali e commerciali. È inoltre necessario mantenere la residenza nell’immobile per tutta la durata dell’assegnazione.

Donna e uomo felici che si trasferiscono in un nuovo appartamento

Al termine del decennio l’abitazione non diventa automaticamente di proprietà, anche se Regione e Comune potranno valutare un eventuale riscatto, secondo modalità ancora da definire.

Come fare domanda e quali sono le scadenze

La candidatura si presenta online sul portale ripopola.regione.calabria.it, accedendo con SPID, CIE o identità digitale europea. Dopo aver inserito i dati del nucleo familiare, è possibile scegliere fino a tre abitazioni in ordine di preferenza. Le schede degli immobili comprendono fotografie e tour virtuali a 360 gradi.

Le domande devono essere inviate entro il 18 dicembre 2026. Il 30 novembre sarà pubblicato un secondo gruppo di abitazioni, mentre le graduatorie sono attese per il 28 dicembre. La consegna delle chiavi è prevista entro il 31 agosto 2028, una volta terminati i lavori di ristrutturazione.