Una visita specialistica, i farmaci da acquistare ogni mese, una cura dal dentista. Per molti anziani sono spese che pesano sul bilancio familiare, soprattutto quando la pensione deve bastare per tutto. Per alleggerire almeno in parte questi costi, il Governo ha annunciato un voucher sanitario over 75 da 300 euro, previsto nella manovra economica per il 2027.

Il contributo dovrebbe raggiungere circa 5,5 milioni di persone, con uno stanziamento complessivo di 1,6 miliardi di euro. Ma chi potrà riceverlo? Quali prestazioni sarà possibile pagare? E soprattutto, bisognerà presentare una domanda oppure l’aiuto arriverà automaticamente?

Voucher sanitario over 75: chi ha diritto ai 300 euro

La platea dei beneficiari sarà piuttosto ampia. Secondo quanto annunciato dal Governo, il voucher sanitario da 300 euro sarà destinato alle persone che hanno superato i 75 anni e percepiscono una pensione non superiore a 28.000 euro all’anno. Si tratta di circa 5,5 milioni di cittadini, pari, secondo le stime illustrate dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al 70% degli over 75 italiani.

L’obiettivo è offrire un sostegno economico a chi deve affrontare spese mediche che rimangono a proprio carico. Un aiuto che potrebbe interessare anche molte famiglie, nelle quali sono spesso i figli a contribuire alle spese sanitarie dei genitori anziani.

sala d'aspetto in un ambulatorio

I due requisiti principali, dunque, sono già stati indicati. Restano però alcuni aspetti da chiarire, soprattutto per quanto riguarda la situazione economica dei beneficiari. Non è ancora noto, per esempio, se per stabilire il diritto al contributo saranno considerati soltanto i redditi da pensione oppure anche eventuali altre entrate. Una persona potrebbe infatti percepire una pensione inferiore alla soglia prevista, ma avere anche altri redditi.

Per avere un quadro completo bisognerà attendere il testo definitivo della legge di Bilancio e gli eventuali provvedimenti attuativi.

Quali spese coprirà il voucher: farmaci, visite e dentista

Il voucher nasce per contribuire alle spese sanitarie che non trovano copertura nel Servizio sanitario nazionale: medicinali da acquistare, visite specialistiche e prestazioni per le quali è necessario mettere mano al portafoglio.

Durante la conferenza stampa successiva all’approvazione della manovra da parte del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni ha indicato alcune delle principali destinazioni del contributo: «Il voucher può essere utilizzato per spese sanitarie che non sono coperte dal Servizio sanitario nazionale, per la spesa farmaceutica, per le visite specialistiche», ha spiegato la presidente del Consiglio.

Farmaci e visite specialistiche rappresentano quindi le due categorie di spesa espressamente indicate dal Governo. Ma il perimetro del provvedimento potrebbe essere più ampio.

Secondo quanto riportato da Quotidiano Sanità, tra le prestazioni che potrebbero rientrare nel beneficio figurano anche i medicinali da banco e i ticket su farmaci e visite. Il contributo potrebbe inoltre estendersi alle cure odontoiatriche, all’assistenza domiciliare e agli ausili sanitari non coperti dal servizio pubblico.

L’elenco definitivo delle spese ammesse non è tuttavia ancora disponibile. Dovrà essere chiarito anche il rapporto con le esenzioni già previste dal Servizio sanitario nazionale. Per chi beneficia di prestazioni gratuite o di esenzioni dal ticket, sarà importante capire quali eventuali spese aggiuntive potranno rientrare nel contributo.

Come richiedere il voucher sanitario da 300 euro

È probabilmente la domanda che interessa di più agli anziani e ai familiari che li aiutano nella gestione delle pratiche quotidiane: come si potranno ottenere i 300 euro? Il Governo ha annunciato il contributo, ma non ha ancora chiarito attraverso quale strumento sarà distribuito.

Tra le possibilità ancora da definire ci potrebbero essere una carta elettronica, un credito destinato alle spese sanitarie oppure un sistema di rimborso. Nel caso di un rimborso, per esempio, il contributo potrebbe intervenire dopo una spesa già sostenuta. Una carta o un credito sanitario avrebbero invece un funzionamento differente.

Un’altra questione riguarda la presentazione della domanda. Non è ancora stato stabilito se il voucher sarà assegnato automaticamente oppure se gli aventi diritto dovranno richiederlo.

Nel primo caso, l’individuazione dei beneficiari potrebbe avvenire attraverso i dati previdenziali. Nel secondo, sarebbe necessaria una procedura specifica, della quale non si conoscono ancora requisiti documentali, tempi e modalità.

Quando arriveranno i 300 euro e quanto durerà il contributo

Il voucher sanitario è una delle misure annunciate nell’ambito della manovra economica per il 2027. Il Governo ha previsto un investimento complessivo di 1,6 miliardi di euro per raggiungere circa 5,5 milioni di anziani.

La presidente del Consiglio ha presentato il provvedimento come un sostegno concreto alle persone che devono affrontare spese sanitarie non coperte dal sistema pubblico. Tuttavia, l’annuncio non chiarisce ancora quando i beneficiari potranno effettivamente utilizzare i 300 euro (non è stata indicata una data precisa per l’erogazione).

Un altro aspetto importante riguarda la durata della misura. Non è ancora chiaro se il voucher sarà previsto soltanto per il 2027 oppure se diventerà un sostegno strutturale, disponibile anche negli anni successivi.

Il nuovo voucher si aggiungerebbe ad altri interventi rivolti alla popolazione anziana. Tra questi c’è la Prestazione Universale introdotta nel 2025, che prevede una quota integrativa di 850 euro mensili per gli ultraottantenni non autosufficienti in condizioni di particolare fragilità, secondo requisiti specifici.

Un aiuto per le famiglie, ma non una soluzione alle liste d’attesa

Il voucher sanitario si inserisce in un intervento più ampio annunciato dal Governo per la salute. Secondo quanto illustrato dalla presidente del Consiglio, le risorse complessive previste per il 2027 ammontano a 5 miliardi di euro.

Di questi, 3,4 miliardi sono destinati all’incremento del Fondo sanitario nazionale, mentre 1,6 miliardi finanzieranno il nuovo contributo per gli anziani.

Il provvedimento dei 300 euro si inserisce in un contesto nel quale la spesa sanitaria sostenuta direttamente dalle famiglie ha superato i 41 miliardi di euro, secondo il dato riportato da Quotidiano Sanità.

E il peso delle cure sui bilanci familiari è sempre più evidente: nel 2025, secondo un’indagine commissionata da Facile.it, circa 1,7 milioni di italiani hanno chiesto un prestito per affrontare spese mediche. Per molte persone, dunque, curarsi significa anche fare i conti con il rischio di indebitarsi.

Resta inoltre aperta la questione delle liste d’attesa e delle difficoltà di accesso alle prestazioni pubbliche. La legge per ridurre i tempi delle visite e degli esami ha iniziato a produrre alcuni risultati, ma il problema è tutt’altro che risolto. Secondo i dati Agenas relativi al primo semestre 2026, infatti, quasi 2,8 milioni di italiani hanno continuato ad aspettare oltre i tempi previsti. Ritardi che possono spingere i cittadini a rivolgersi alla sanità privata, sostenendo costi aggiuntivi.

Il voucher potrebbe contribuire a coprire una parte di queste spese, ma non interviene direttamente sulle cause che le rendono necessarie. Per gli anziani e le loro famiglie, dunque, la novità potrebbe rappresentare un sostegno economico. Molto dipenderà, però, dalle regole con cui il Governo deciderà di renderla operativa.