L’equinozio d’autunno 2026 arriva mercoledì 23 settembre alle 2:05, nel cuore della notte, e segna il momento in cui l’estate lascia il posto alla nuova stagione. Sul calendario il cambio è netto, mentre nella realtà le temperature scendono con più calma, perché le previsioni indicano un autunno mite e con qualche pioggia in più del solito.

Per il primo freddo vero servirà quindi ancora un po’ di pazienza, e nel frattempo a cambiare sono soprattutto le giornate, che diventano via via più corte.

Perché l’equinozio d’autunno non cade sempre il 21 settembre

Il 23 settembre può sorprendere, perché l’inizio dell’autunno viene spesso associato al 21, ma la data cambia da un anno all’altro.

Il calendario conta 365 giorni, mentre la Terra impiega quasi sei ore in più per completare il giro attorno al Sole, e queste ore si accumulano fino a spostare l’equinozio in avanti.

Gli anni bisestili ne recuperano gran parte, senza però riportare tutto esattamente al punto di partenza. Nel 2025, per esempio, l’equinozio è arrivato il 22 settembre, mentre nel 2027 cadrà di nuovo il 23.

Giornate più corte e ora solare

Superata la data, a cambiare è soprattutto la luce. Il nome viene dal latino e significa notte uguale al giorno, perché in questi giorni luce e buio durano quasi lo stesso tempo, anche se non in modo perfetto.

Da qui in avanti, però, le ore di buio aumentano e il sole sorge un po’ più tardi e tramonta un po’ prima. La differenza si nota soprattutto la sera, e ancora di più domenica 25 ottobre, quando le lancette torneranno indietro di un’ora con il ritorno all’ora solare. Dormirai un’ora di più ma il buio arriverà un’ora prima sull’orologio.

Autunno astronomico e autunno meteorologico

A complicare le cose c’è il fatto che l’autunno ha due date d’inizio. Quella astronomica coincide con l‘equinozio, mentre i meteorologi fanno partire la stagione il 1° settembre e la estendono a settembre, ottobre e novembre, così da confrontare le temperature da un anno all’altro con periodi fissi di tre mesi.

Un paesaggio collinare con il foliage

Per le statistiche, quindi, l’autunno è già cominciato da tre settimane, anche se le temperature sono rimaste alte. Del resto l’estate appena finita è stata la terza più calda registrata in Europa, secondo Copernicus.

Quando arriva il freddo: le previsioni di fine settembre

Per i prossimi giorni non sono attesi grandi cambiamenti: l’Italia può contare su tempo stabile e soleggiato per buona parte della settimana, grazie all’anticiclone delle Azzorre.

Nel nord-est dell’Europa, intanto, arrivano già correnti fredde dalla Scandinavia. Secondo le previsioni un po’ di aria fresca potrebbe raggiungere anche l’Italia nell’ultima decade di settembre, mentre altri non la vedono, e per questo la previsione resta incerta.

Un autunno più caldo e più piovoso della media

Anche guardando ai mesi successivi il freddo non sembra vicino, perché le prime proiezioni indicano un autunno più caldo e più piovoso della media.

Sia a ottobre che a novembre le temperature prreviste sono sopra la media, e lo stesso vale per le piogge. Queste dipendono soprattutto dal mare, che è ancora molto caldo: quando arriva la prima aria fredda, il contrasto favorisce i temporali, ed è per questo che le alluvioni si concentrano tra settembre e novembre. È bene ricordare che si tratta comunque di tendenze.

Il freddo vero e il cambio dell’armadio

Per le giornate davvero fredde bisognerà aspettare l’inverno, in particolare i giorni tra gennaio e febbraio 2027.

Non c’è quindi motivo di avere fretta di tirare fuori i maglioni per l’arrivo del freddo, anche perché nessuna previsione dice con precisione quando accadrà.

Conviene procedere con calma, tenendo a portata di mano qualche maglione, una giacca più pesante e capi facili da sovrapporre. Imparare a vestirsi a strati torna utile quando la mattina è fresca e il pomeriggio ancora mite.