La Maturità 2026 porta con sé una delle revisioni più importanti degli ultimi anni. Cambiano il peso dell’orale, il numero delle materie coinvolte nel colloquio e la composizione delle commissioni. L’obiettivo della riforma voluta dal Ministero dell’Istruzione e del Merito è spostare l’attenzione dalla semplice memorizzazione alla capacità di ragionare, collegare e raccontare il proprio percorso scolastico.
A un mese dall’inizio degli esami, studenti e famiglie cercano soprattutto risposte pratiche: quali saranno le prove? Quante materie bisognerà preparare? Come funzionerà il nuovo orale? E cosa succede davvero in caso di “scena muta”?
A fare il punto sulle novità è stata anche una guida pubblicata da Skuola.net, che ha raccolto le principali modifiche introdotte per la nuova Maturità 2026.
Come cambia l’orale della Maturità 2026
La novità più importante riguarda il colloquio orale, che torna a essere il cuore dell’esame. Secondo la riforma, lo studente dovrà dimostrare non solo di conoscere i programmi, ma anche di saper ragionare in modo autonomo e critico.
Scompare il meccanismo della “busta” o dello stimolo casuale introdotto negli anni scorsi. L’orale inizierà invece con una riflessione personale sul proprio percorso scolastico. Da lì partirà il confronto con la commissione.
L’obiettivo dichiarato dal Ministero è valorizzare il percorso dello studente e rendere il colloquio meno frammentato. Cambia quindi anche il modo di prepararsi: non basterà ripetere nozioni, ma sarà importante allenarsi a costruire collegamenti chiari e argomentazioni personali.
Resterà centrale anche la discussione delle prove scritte e delle esperienze svolte durante i percorsi di Formazione Scuola Lavoro, la nuova denominazione che sostituisce i vecchi PCTO.
Le quattro materie scelte per il colloquio
Un altro cambiamento importante riguarda le discipline coinvolte nell’orale, rese note lo scorso gennaio dal Ministero dell’Istruzione. Non ci sarà più un’interrogazione estesa a tutte le materie dell’ultimo anno.
La Maturità 2026 si concentrerà infatti su quattro discipline:
- Italiano;
- la materia della seconda prova scritta;
- altre due materie considerate fondamentali per il percorso scolastico.
Per esempio:
- al Liceo Classico le materie saranno Italiano, Latino, Storia e Matematica;
- allo Scientifico Italiano, Matematica, Storia e Scienze Naturali.
La scelta punta a rendere il colloquio più approfondito e meno dispersivo. Gli studenti dovranno preparare meno materie, ma in modo più dettagliato.
Stop alla “scena muta”: cosa succede se non si risponde
Tra le novità più discusse c’è anche lo stop alla cosiddetta “scena muta”. Negli anni passati è capitato che alcuni studenti, forti di crediti alti e buoni risultati agli scritti, abbiano scelto di affrontare l’orale senza partecipare al colloquio, contando comunque sulla promozione matematica.
Con la nuova riforma questo non sarà più possibile. Il rifiuto di sostenere attivamente il colloquio comporterà la bocciatura automatica, indipendentemente dal punteggio accumulato nelle altre prove.
Il Ministero vuole così restituire all’orale un ruolo centrale e obbligatorio all’interno dell’esame finale.
Commissioni ridotte e nuovo ruolo dei commissari
Cambiano anche le commissioni d’esame. Fino allo scorso anno erano composte da sette membri: tre commissari interni, tre esterni e un presidente. Con la Maturità 2026 i componenti scendono a cinque:
- due commissari interni;
- due commissari esterni;
- un presidente.
La riduzione dovrebbe rendere l’esame meno pesante dal punto di vista organizzativo e meno intimidatorio per gli studenti.
Crediti, bonus e voto finale: come si arriva a 100
Il sistema di valutazione resta in centesimi. La soglia minima per superare l’esame rimane 60/100.
Il voto finale sarà composto da:
- massimo 40 punti di credito scolastico;
- fino a 20 punti per la prima prova;
- fino a 20 punti per la seconda prova;
- fino a 20 punti per l’orale.
Cambiano invece i bonus. In passato la commissione poteva assegnare fino a cinque punti extra. Con la nuova riforma il bonus massimo scende a tre punti e potrà essere assegnato solo agli studenti che avranno già raggiunto almeno 90 punti.
Resta possibile ottenere il 100 e lode, ma serviranno:
- 40 crediti scolastici;
- punteggio pieno in tutte le prove;
- voto unanime della commissione.
Le date della Maturità 2026 e il calendario delle prove
La prima prova scritta di Italiano è fissata per giovedì 18 giugno 2026 alle 8:30.
Il giorno successivo, venerdì 19 giugno, si svolgerà la seconda prova di indirizzo. La durata varierà in base alla scuola frequentata.
Gli orali potranno iniziare da lunedì 22 giugno, ma il calendario definitivo dipenderà dalle singole commissioni. Sarà infatti estratta una lettera dell’alfabeto per stabilire l’ordine di convocazione degli studenti.
Per essere ammessi all’esame resterà obbligatoria anche la partecipazione alle prove INVALSI, che però non influiranno sul voto finale.